Pubblicato da lidafirenze su 4 Novembre, 2009
Un gatto affettuoso
Un gatto fiducioso
Un gatto che ti baciava
Un gatto che si avvicinava agli estranei per farsi accarezzare
Un gatto che parlava
Un gatto che purtroppo non ha avuto paura
Un gatto che è rimasto invece di scappare, perché pensava di ricevere una carezza
Di questa meravigliosa creatura questo è quello che è rimasto.

Centinaia di pallini sparati da un massimo di 3 metri sul ciglio di una stradina a 50 metri da casa una fucilata intenzionale
Volutamente letale
Cattiva
Esplosa da un cacciatore bergamasco a bordo di una Focus grigio metallizzata
Senza motivo
Solo per uccidere
Una creatura che lo guardava fiducioso aspettando una carezza.
Ha ricevuto la morte.
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Pubblicato da lidafirenze su 1 Novembre, 2009
Ritorna domenica 15 novembre il mercatino di beneficenza promosso da L.I.D.A sezione di Firenze presso il giardino del circolo di Via Maccari (angolo Via Segantini) – zona Isolotto, Firenze
L’intero ricavato sarà devoluto in favore degli animali bisognosi.
Vi aspettiamo!
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Pubblicato da lidafirenze su 29 Ottobre, 2009
[28 ottobre 2009 - Espresso.it] di Laura Montanari
Aggressione nella zona di Bagno a Ripoli, la vittima è un avvocato fiorentino
Sente degli spari molto vicino a casa, vede delle auto parcheggiate sulla sua proprietà da cinque o sei cacciatori ed esce per protestare: viene aggredito, picchiato con pugni e calci e derubato delle chiavi. E´ successo sabato scorso intorno a mezzogiorno sulle colline nel verde di Bagno a Ripoli. La vittima, un avvocato fiorentino, ha presentato una denuncia ai carabinieri. Racconta di essere uscito di casa avendo sentito degli spari molto ravvicinati (in un campo stavano raccogliendo le olive e si sono visti piovere sulla testa i pallini delle cartucce). Ha fatto notare ai cacciatori di essere troppo a ridosso della strada e vicini a una zona abitata. La reazione ostile di questi lo convince a chiedere col cellulare l´intervento dei vigili urbani, ma uno dei cinque si avvicina e gli sputa in faccia. Lui chiude svelto la comunicazione e scatta con l´aiuto del telefonino le foto alle macchine parcheggiate sulla sua proprietà.
A quel punto un altro dei cacciatori (tutti armati di fucile) gli si avvicina prova a strappargli il cellulare, lui reagisce lo recupera: a quel punto – racconta ai carabinieri – in gruppo lo circondano e lo prendono a pugni e a calci. Lui cade sul ciglio della strada, uno lo afferra alla gola e gli ordina di non muoversi. In due lo trattengono viso a terra e intanto i cacciatori mettono in moto le auto ordinandogli di stare in quella posizione finché loro non se ne saranno andati. Quando si rialza l´uomo, si rende conto di non avere più né un mazzo di chiavi, né il telecomando del cancello. Il gruppo si è allontanato con le macchine giù per una strada a curve ad elevata velocità tanto che un abitante della zona riesce a fermare una delle vetture per protestare proprio per la guida pericolosa. Intanto l´avvocato è costretto ad andare al pronto soccorso dell´ospedale di Careggi per farsi medicare per le ferite al collo e le ecchimosi. Sulla vicenda stanno ora facendo accertamenti gli investigatori dell´Arma del comando provinciale di Firenze. Per identificare i cacciatori potrebbero essere utili le immagini registrate dalle telecamere di case private che si trovano lungo la strada.
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Pubblicato da lidafirenze su 27 Ottobre, 2009
A chi si deve imputare la morte di un’altra vittima del sistema canili lager tanto frega qualcosa di un cane e dei soldi dei contribuenti che si intascano i malaffaristi, a qualcuno?
A quale sindaco dobbiamo recapitare le nostre sentite condoglianze?
A quale procura dovremmo recarci per presentare una denuncia che abbia una qualche probabilità di avere un seguito?
Forse nel Ruanda, magari più civilizzato di noi?
Perché in Italia, a quanto pare con le esperienze patite e subite nei tribunali del circondario di Rieti e di Cicerale, così a capocchia di spillo, c’è poco da stare allegri.
Ci terremmo particolarmente conoscere gli enti istituzionali, le ASL, i politici locali. Personalmente, per guardarli fisso, ad uno ad uno, negli occhi e invitarli tutti in piazza, ad una veglia funebre:
per la legge che è morta, per la pietà che si è fatta marmo, per l’umanità che si è persa.
In tutta Italia
Chiliamacisegua
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Pubblicato da lidafirenze su 27 Ottobre, 2009
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Pubblicato da lidafirenze su 23 Ottobre, 2009
[da: Corriere della sera del 22/10/09]
Il giudice: non poteva non sapere quanto crudele fosse il suo operato
Frecce contro i canguri, un anno in carcere
Condannato un giovane che, arco e tuta mimetica, si divertiva a puntare agli animali lasciandoli feriti
SYDNEY (Australia) – Un giovane di Melbourne, in Australia, è stato condannato oggi a 12 mesi di carcere per aver trafitto con un arco ad alta potenza quattro canguri. Secondo l’accusa Justin Stavropoulos, di 27 anni, si avventurava nelle sue «battute di caccia» in tuta mimetica in un parco nella periferia di Melbourne. E aveva abbandonato due dei canguri colpiti ancora vivi, uno con una freccia attraverso il muso, poi morto nonostante lunghe cure, e un altro con la freccia conficcata in una coscia.
SENTENZA ESEMPLARE – Il magistrato Jennifer Grubissa ha condannato Stavropoulos per crudeltà verso animali e per caccia di una specie protetta, dichiarando che solo una sentenza detentiva era appropriata come deterrente. «È inimmaginabile che l’imputato non comprendesse la crudeltà del suo operato», ha dichiarato. «Avrebbe dovuto sapere che, non essendo un tiratore scelto, le sue azioni non potevano portare ad un’uccisione compassionevole per gli animali», ha aggiunto.
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Pubblicato da lidafirenze su 7 Ottobre, 2009
E’ on-line il sito dedicato al libro “L’animale ritrovato”, Terra Nuova Edizioni: www.animaliliberi.org.
Attraverso questo sito vogliamo dare visibilita’ al progetto legato alla distribuzione del libro: tutto il ricavato dell’associazione Progetto Vivere Vegan, che ha curato il volume, e di chi ci aiutera’ nella diffusione, sara’ infatti devoluto ai rifugi che accolgono animali salvati dal macello.
Cogliamo l’occasione per ringraziare tutti coloro che hanno collaborato alla realizzazione di questo progetto, lavorando a titolo gratuito.
A chi ci legge, privato o associazione, chiediamo un aiuto per diffondere il libro. Sempre attraverso il sito e’ possibile fare richiesta delle copie a fronte di un contributo minimo (vedi sito).
Buona lettura!
Progetto Vivere Vegan Onlus
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