LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Attività LIDA Firenze


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resoconto delle attività di febbraio 2017

1 febbraio ’17
– La Presidente Serena Ruffilli scrive al Sindaco del Comune di Ferrara e al Rettore dell’Università degli studi di Ferrara: “Gentile Sindaco e gentile Rettore, anche la L.I.D.A. Onlus – Lega Italiana dei Diritti dell’Animale, sostiene e sottoscrive la lettera inviata dalle associazioni di tutela animale. : NUOVA RICHIESTA FORMALE DI LIBERAZIONE DEI MACACHI STABULATI PRESSO UNIFE. AL MAGNIFICO RETTORE DELL’UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI FERRARA. AL SIG. SINDACO DEL COMUNE di FERRARA. – Premesso che Come l’antirazzismo si oppone a discriminazioni e violenze sulla base della presunta esistenza di razze umane, e l’antisessismo sulla base del genere, così l’Antispecismo si pone come movimento culturale, politico e filosofico volto al superamento dello specismo, ovvero la logica di dominio antropocentrico veicolata dall’uomo; Premettendo inoltre che L’appartenenza biologica alla specie umana non può giustificare eticamente il diritto di disporre e decidere della vita, libertà e del corpo di individui appartenenti ad altre specie, così come si ritiene eticamente inaccettabile l’abuso e sopraffazione di altri esseri umani sulla base di etnia, genere, orientamento sessuale e religione; Poiché UNIFE è una istituzione atta alla trasmissione della cultura in senso ampio, si ritiene debba riconoscere le implicazioni etiche inevitabilmente connesse alla Sperimentazione Animale che avviene all’interno dell’Ateneo; Ricordando che Tra le varie specie utilizzate per la SA presso Unife sono presenti almeno 6 macachi, primati non umani altamente gregari che necessitano di una vita in comunità e in gruppi familiari, condizione loro negata in laboratorio ove ogni individuo viene segregato in gabbie singole di dimensioni inferiori a 1 m3; CHIEDONO La liberazione dei suddetti macachi (CLEOPATRA, CLARABELLA, ARCHIMEDE, CESARE, EDDI E ORAZIO), reclusi all’interno del Polo Chimico Biomedico dell’Università di Ferrara (alcuni da 12 lunghi anni), mediante la sottoscrizione di un protocollo d’intesa tra Comune di Ferrara e Università degli studi di Ferrara, al pari di quello sottoscritto tra Comune di Modena e Unimore che ha permesso la liberazione di 16 macachi. CHIEDONO INOLTRE Che siano rese note le condizioni dei suddetti macachi, in particolare se il loro numero è rimasto invariato oppure se alcuni di loro sono deceduti e in che circostanze; Che sia reso noto il numero totale degli animali impiegati presso tutto l’Ateneo ferrarese, nello specifico il numero di individui per specie, il dipartimento in cui vengono impiegati, a che scopo e le loro condizioni attuali. Un incontro per confrontarsi sui temi sopra esposti e per consegnare le 10.000 firme raccolte con la petizione contro la sperimentazione animale e contro lo stabulario Unife. SEGNALANO INFINE Di avere a disposizione un centro faunistico, strutturato anche grazie alla consulenza di primatologi del CNR, pronto a ricevere i suddetti macachi.- La nostra consigliera Gabriella Costa prende parte alla manifestazione a Pistoia contro l’abbattimento dei lupi

2 febbraio ’17
– Scappata setter femmina, Zelda, abbandonata e maltrattata dai cacciatori, paurosissima in carico da Renata Bartolozzi LIDA Firenze e affidata a persone amorevoli e fidate. Viene fatto gruppo di recupero con coordinatore Serena Ruffilli; prendono parte alla ricerca i soci Patrizia Carmagnini, Antonella Alicervi, Andrea Pastorini e gli adottanti. Viene chiesto anche l’intervento dell’ Asl. La presidente e il consorte Andrea Pastorini assieme all’educatrioce cinofila Elisa Nerini, hanno battuto fino a tarda notte tutte le vie, i parchi, gli argini dell’Arno nel quartiere dello smarrimento senza trovare la piccola… sono stati allertati tutti i passanti cane-muniti e continueranno le ricerche nel fine settimana, sperando che presto qualcuno avvisi sul suo ritrovamento. Sabato si sono presentati in molti (Serena Ruffilli, Andrea Pastorini, Barbara Pinzani, Antonella Alicervi, Renata Bartolozzi, Barbara Casamonti, Ilaria Raso) e suddivisi nelle zone del quartiere per ricerche e per appendere locandine di smarrimento… alla fine ci è arrivata dalle zoofile la segnalazione sul luogo dove si trovava, l’abbiamo trovata ma non si fa prendere! Dopo aver fatto centinaia di km a piedi da Giovedì a Domenica, almeno adesso sappiamo dove si trova, in un cantiere dove ha trovato cibo (c’è una colonia felina li) e speriamo che non si sposti (il cantiere è immenso, ma quasi interamente chiuso)

– La socia Giuliana Cecconi ha dato il suo sostegno per creare una prima mappatura dei santuari/rifugi di animali da reddito in Italia.

3 febbraio ‘17
– La socia Alejandra Antoniazzi gira via mail richiesta di aiuto per s. bernardo di una sua amica
– Serena Ruffilli, Barbara Pinzani e Antonella Alicervi per LIDA proseguono le ricerche della cagnolina setter scappata il 2 febbraio.

10 febbraio ’17
Dopo otto giorni di ricerche e tentativi di cattura, la cagnolina Zelda stamani è stata presa dalla socia Renata Bartolozzi.  Adesso è felicemente a casa con la sua mamma umana, si conclude quindi un periodo da incubo e si restituisce la gabbia trappola alla ASL che ha collaborato assiduamente nel tentativo di cattura.

11 febbraio ’17
Gabriella Costa partecipa oltre che come portavoce del CAART anche come consigliera LIDA Firenze, alla Giornata del World Animal Day

13 febbraio ’17
La Vicepresidente Daniela Cecchi sostiene e sottoscrive la lettera della dott.ssa Paola Re: “Spettabile Greenpeace, ricevo le Vostre iniziative che leggo volentieri e che spesso condivido ma non Vi darò mai un centesimo dopo avere visto il Vostro sostegno alla messa in scena organizzata da Coldiretti in svariate piazze italiane nel Febbraio 2015: “La più grande operazione di mungitura pubblica mai realizzata in Italia e nel mondo con Ministri del Governo, Governatori delle Regioni, Sindaci, politici, esponenti della cultura, dello spettacolo e del mondo economico e sociale che trascorreranno insieme un giorno da allevatore nelle piazze italiane in cui sarà allestita una vera e propria stalla per mungere, dare da mangiare e custodire gli animali.” Ho letto i nomi eccellenti dei partecipanti: politici disinformati e completamente avulsi dall’orrore quotidiano a cui sono soggetti gli animali, tra cui le “vacche da latte”, come vengono ingiustamente definite con questa pessima terminologia merceologica. Finché si tratta di politici, niente di nuovo sotto il sole: io non sono tra coloro che affermano “sono tutti uguali” ma certamente il livello generale di chi svolge un ruolo politico è infimo. Ciò che mi ha colpito particolarmente è la presenza di Legambiente, LIPU, Greenpeace e Federparchi: una presenza davvero imbarazzante in questo baraccone urbano. Ho un’ottima memoria e non dimentico chi fa del male agli animali, in questo caso Greenpeace che disprezza la vita di mucche e vitelli, come la disprezza Coldiretti. Siete un’associazione specista e troppo attenta al dio denaro. Probabilmente il sostegno a Coldiretti, associazione sterminatrice di animali, Vi ha giovato economicamente. Secondo la regola del “do ut des”, adesso chiedete a Coldiretti di sostenere Voi.”

18 febbraio ’17
– Giornata di raccolta cibo presso il punto vendita l’Isola dei tesori”, in via Arnolfo a Firenze. Esito: Cibo umido x gatti 30 kg + circa 4 kg per gattini. Secco 12 chili. Per cani umido circa 9 chili.  Totale 55 kg di cibo

– La presidente si è recata nella corte di un ex garage di via Piagentina, con una signora che vive ai piani superiori, per valutare dal suo balcone l’accesso dei gatti dai giardini di via Don Bosco su quella corte del garage che si trova nel versante opposto su Via Piagentina; a seguito di svariate segnalazioni su gatti che attraversano quella strada trafficata. L’unica soluzione sarebbe mettere un bandone e chiudere l’apertura sulla strada, una grossa entrata sprovvista di bandone e sempre aperta. I condomini non ne vogliono sapere di spendere per chiudere quel passaggio, anche se i ladri più dei gatti pare che lo abbiano utilizzato diverse volte…

20 febbraio ’17
La consigliera Costanza Olschki ha ricevuto invito nella sua zona (di caccia estrema) per una serata organizzata da un’associazione musicale con cena vegetariana, si è complimentata con loro : “Noi, che abbiamo a cuore gli animali, ci complimentiamo vivamente per la scelta del menu vegetariano! Personalmente, non potrò esserci il 25 febbraio, ma sarò ben lieta di partecipare a iniziative analoghe “

27 febbraio ’17
La Presidente Serena Ruffilli scrive a Greenpeace: “Spettabile GreenPeace, ringrazio per la mail ma non Vi sosterrò. Un tempo firmavo le Vostre petizioni, aderivo alle vostre iniziative e le diffondevo, certa del fatto che difendeste a spada tratta gli oceani e tutti i suoi viventi. Oggi invece, a paragone di altre realtà come Sea Shepherd (che ho deciso di sostenere), che accompagna le proprie iniziative con la diffusione di uno stile di vita vegan, aborrendo la pesca a priori, dopo aver constatato posizioni simili anche da parte del WWF – da cui altresì ho preso le distanze essendo questa associazione alcune volte anche a favore di abbattimenti selettivi e quindi indirettamente a sostegno del deprecabile mondo venatorio – , dopo aver saputo che GreenPeace “ha strizzato l’occhio” a Coldiretti, partecipando al suo fianco a iniziative a buon pro dello sfruttamento di bovini e altri mammiferi,  e dopo aver ricevuto questo articolo che afferma che il Pacifico è morto, svuotato di qualsiasi forma di vita, un fatto che avendo la passione della subacquea ho potuto tristemente valutare anche coi miei stessi occhi, mi spiace ma ho cambiato idea e credo che una politica blanda come quella attualmente adottata da GreenPeace nei confronti della tutela dei viventi, poco si confaccia al ruolo che un’associazione protezionistica dovrebbe assolvere. La pesca e la caccia sono attività insostenibili per chi ha il compito di difendere la natura (poco importa se svolte intensivamente o dai singoli), così come non si raccolgono fondi e notorietà per salvare alcune specie acquatiche, sostenendo lo sfruttamento di altre specie. La coerenza prima di tutto, poiché ogni singola vita, per piccola o grande che sia, ai nostri occhi dovrebbe essere ugualmente sacra e degna di tutela. Il mio è solo un invito a riflettere, e sperando che suddetto invito venga accolto benevolmente, vi porgo i migliori saluti.”

Sosteniamo e sottoscriviamo le lettere della ns. Consigliera Dott.ssa Paola Re riguardo:

“ho appreso dai mezzi di informazione che «Lo storico salumificio Franchi di Borgosesia licenzia 12 persone. Per i restanti cinquanta dipendenti verranno applicati i contratti di solidarietà. Provvedimenti drastici dovuti al calo di ordini e di fatturato. La speranza è che il sacrifico dei lavoratori consenta di rimettere in carreggiata l’azienda fondata nel 1924 da Francesco Franchi.» Perdere il lavoro è un’esperienza drammatica e credo lo sia altrettanto per un’azienda costretta a licenziare personale. Nessuno vorrebba trovarsi mai in entrambe le condizioni purtroppo sempre più frequenti. Bisogna però fare una considerazione sulla situazione sempre più critica per il mercato della carne e sempre più florida per chi sceglie di non mangiare animali. I recenti dati EURISPES mostrano che il popolo vegan in Italia è triplicato nell’ultimo anno, arrivando al 7,6% della popolazione (…)”

“Spettabile Uliveto, ho visto lo spot che ha come testimonial Alessandro Del Piero col celebre uccellino ridicolizzato. Gli spot che hanno protagonisti gli animali sono tanti e purtroppo spesso gli animali non escono mai ben rappresentati da quei pochi minuti di persuasione occulta che è la pubblicità. Quando vengono umanizzati, come l’uccellino che parla, si tocca il fondo. (…) Nel 2012, un gruppo di eminenti neuroscienziati cognitivi, neurofarmacologi, neurofisiologi, neuroanatomisti e neuroscienziati computazionali firmò la Dichiarazione di Cambridge (…) Nella totale disinformazione sugli uccelli, se non altro Uliveto ha fatto un passo avanti modificando lo spot nel finale. In questo spot, Del Piero dice “Domani compro un gatto”. In questo spot, che ha sostituito il precedente, dice: “Domani prendo un gatto”  segno di avere capito che il messaggio inviato era diseducativo: gli animali non si comprano, pur essendo la loro vendita legale, ma si adottano. (…)”

“ho visto il video relativo alla Fiera della Candelora di Martano (LE)  durante la quale un cavallo viene costretto a spingere un carro carico di pietre, con le ruote collocate in una buca. Lo sforzo cui viene sottoposto l’animale gli causa una caduta a terra. E’ una scena desolante che pone ancora una volta il problema dello sfruttamento animale durante feste, fiere, spettacoli popolari. Basterebbe un regolamento sulla tutela animale che imponesse il divieto ma la politica obsoleta di certi enti locali è cieca davanti alla sofferenza di esseri senzienti di specie diversa da quella umana. Invito il Sindaco Fabio Tarantino a prendere provvedimenti in merito affinché alla prossima fiera non si verifichi più un simile episodio che non fa certo onore a Martano e alla sua cittadinanza. Ricordo che oltre 650 psicologi hanno sottoscritto un documento di cui si è fatta promotrice Annamaria Manzoni, psicologa e psicoterapeuta, ipnositerapista e grafo analista,  in cui esprimono «motivata preoccupazione rispetto alle conseguenze sul piano pedagogico, formativo, psicologico della frequentazione dei bambini di circhi, manifestazioni e spettacoli in cui vengono impropriamente impiegati animali. Queste realtà, infatti, comportano che gli animali siano privati della libertà, mantenuti in contesti innaturali e in condizioni non rispettose dei loro bisogni, costretti a comportamenti contrari alle loro caratteristiche di specie. Tali contesti, lungi dal permettere ed incentivare la conoscenza per la realtà animale, possono essere veicolo di una educazione al non rispetto per gli esseri viventi, indurre al disconoscimento dei messaggi di sofferenza, ostacolare lo sviluppo dell’empatia, che è fondamentale momento di formazione e di crescita, in quanto sollecitano una risposta incongrua, divertita e allegra, alla pena, al disagio, all’ingiustizia.»”

“è cosa nota che il Carnevale di Ivrea (TO) sia protagonista in città per un paio di mesi. Quest’anno, dal 6 Gennaio al 1 Marzo si susseguono iniziative facenti parte di una tradizione consolidata che entusiasma e impegna la cittadinanza.Finché a lavorare per un evento sono gli esseri umani, per quanto l’evento sia discutibile, lo si può ammettere. Il problema di questo Carnevale è che proprio non vuole abbandonare l’uso di sfruttare i cavalli  (…)Non è necessario essere particolarmente sensibili ai diritti animali per accorgersi che la presenza dei cavalli nella battaglia delle arance sia inopportuna ma purtroppo resiste in nome di quella tradizione sempre più difficile da accettare che vede gli animali sfruttati incessantemente in queste feste di durata secolare senza curarsi dei loro diritti e della loro dignità. (…) Nel video dell’edizione 2013  si vedono cavalli agghindati come fantocci muoversi con andatura incerta dovuta al suolo impantanato da quintali di arance schiacciate e calpestate. La presenza dei cavalli potrebbe essere rischiosa sia per se stessi che per le persone. Un cavallo potrebbe essere colpito erroneamente, magari nelle parti più delicate come la testa, potrebbe imbizzarrirsi, scalciare, voler fuggire infastidito dal caos e dalla violenza che ha attorno.(…) “

La Presidente Serena Ruffilli aggiunge: “Sostengo e sottoscrivo le parole della dott.ssa Paola Re, e mi affianco al suo desiderio di poter vedere ben presto un’accresciuta sensibilità da parte delle istituzioni nei confronti di creature degne di rispetto e tutela, ben poco osservate ahimè in occasione di tali eventi. Ricordiamoci che se “il mal voluto non è mai troppo”, può far parte del gioco vedere “traumi, lesioni, volti tumefatti, nasi e labbra sanguinanti dei partecipanti”. Ma che ciò non avvenga a danno degli Animali, che questo “male” non lo hanno previsto né certo chiesto spontaneamente, perché seppur sprovvisti di parola, esiste sempre qualcuno in grado di restituirgliela.” icittadiniprimaditutto.blogspot.it – piercarlolava.blogspot.it

“ ho appreso dai mezzi di informazione che dal 26 al 28 Febbraio a Palo del Colle (BA) si svolgerà il Palio del Viccio col patrocinio del Comune di Palo del Colle, della Città Metropolitana di Bari e della Regione Puglia. (…) Per sapere qualche cosa di più su questo spettacolo, ho letto il sito web  “Il Palio del Viccio è un rito-spettacolo della nostra cultura ancestrale connessa al ciclo agrario. (…) la corsa dei cavalieri è sicuro inizio della presenza di molti cavalli “in loco” e collega l’istituzione del palio con la tenuta di allevamento di cavalli (…) In tale allevamento la corsa del “viccio” affonda certamente le sue radici. (…)Una gara nata, insomma, come dimostrazione della efficienza dell’allevamento. Senonché, se la presenza di allevamenti equini nel territorio potrebbe spiegare la forma di torneo cavalleresco assunto dal palio, essa non chiarisce il ruolo centrale che in questo rito-spettacolo svolge il “viccio”, che, tra l’altro, compare più tardi. In realtà, il protagonismo del gallinaceo, che è il vero oggetto del contendere e il fulcro attorno a cui ruota la giostra cavalleresca, spinge a cercare più indietro e a diverso livello l’origine del palio. Esso affonda la sua genesi nella cultura ancestrale dell’ambiente rurale ed è connesso alla ritualità, con la duplice funzione propiziatoria e apotropaica, legata al ciclo agrario. (…)Credo che una simili performances debbano scomparire perché sono una testimonianza di arretratezza culturale e degrado specista, frutto di una concezione del mondo tragicamente antropocentrica che all’umanità ha portato solo danno. Un’istituzione che promuove questo genere di spettacolo dovrebbe riflettere sul messaggio diseducativo che sta dando, magari con l’aiuto di figure professionali competenti. (…)Coinvolgere addirittura le scuole in questo baraccone è davvero troppo: le politiche educative e culturali non trovano terreno fertile a Palo del Colle. “

“Gentili Presidenti di Regione,  “Piemonte, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Abruzzo, Lazio, Campania, Basilicata, Calabria e Puglia, si sono già espresse pubblicamente contro la condanna a morte dei lupi: una maggioranza di ben 11 Regioni che nella prossima seduta della Conferenza Stato–Regioni, prevista per il 23 febbraio, impedirà che il Piano possa essere approvato senza lo stralcio del capitolo III.7 che prevede le uccisioni, rese ora persino più facili” Chiedo ai Presidenti delle sopra citate Regioni di restare fermi sulla loro decisione. Chiedo ai restanti Presidenti di Regione di mostrare un sufficiente grado di civiltà e, fortuna dei lupi, un briciolo di empatia che possano chiudere definitivamente questo potenziale piano di sterminio, ennesima vergogna frutto della mente del peggiore Ministro dell’Ambiente che la storia della Repubblica ci abbia offerto. Le elezioni in Italia sono frequenti, anche troppo. Gli animali non votano ma chi ha a cuore la tutela dei lupi sì. In bocca al lupo per il 23 Febbraio. E per le prossime elezioni.”

ho appreso dai mezzi di informazione che dal 26 al 28 Febbraio a Oristano si svolge la Sartiglia  (…)Tutto questa attenzione per i cavalli non servì lo scorso anno che vide la morte di Spy Sun. I giornali furono concordi nel riferire che l’animale, manifestando un certo nervosismo, si era impennato, era scivolato dal marciapiede e caduto all’indietro, battendo il capo; era rimasto a terra bloccato con le zampe verso l’alto in attesa dei soccorsi purtroppo inutili tant’è che gli fu praticata l’eutanasia. Il cavaliere restò illeso. La Fondazione Sartiglia, per garantire la massima trasparenza sulla vicenda, chiese che sull’animale fosse eseguita l’autopsia. La morte del cavallo non fermò lo spettacolo. Show must go on, in barba al lutto. Se da una parte si ripete come un mantra ossessivo l’amore verso i cavalli, dall’altra si vede che l’amore non è sufficiente a proclamare un lutto doveroso che si sarebbe proclamato altrettanto doverosamente in caso di morte del cavaliere. (…)I controlli sul benessere animale sono previsti per legge, come sono previste le sanzioni se essi non vengono effettuati ma, guarda caso, il morto ci scappa sempre. Il problema è a monte: questi spettacoli con animali sono una tradizione da interrompere perché non hanno nulla di rispettoso nei confronti degli animali, schiavi per divertimento in un mondo in cui l’homo sapiens pensa di essere padrone della vita e della dignità di altre specie viventi. ()”

“Spettabile Comune di Ascoli Piceno, mi è stata segnalata la puntata di “Linea Verde” del 4 Febbraio 2017 in cui appare un servizio che ha come scenario un’abitazione privata nella città di Ascoli Piceno.
Dal minuto 17 al minuto 22, la conduttrice è ospite della signora Giorgia che presenta la sua attività di acquacoltura praticata a casa sua; a lei si uniscono l’amministratore delegato Luca Scali e l’ingegnere Daniele Fani. Sono 5 minuti inquietanti in cui si vedono pesci detenuti in recipienti, alcuni dei quali in violazione del “REGOLAMENTO COMUNALE DI IGIENE URBANA VETERINARIA E DI TUTELA DEL BENESSERE DEGLI ANIMALI” che disciplina anche la detenzione degli animali acquatici. Art. 17 – Animali di acqua dolce e di mare1. Fatto salvo quanto previsto all’art. 3 del Regolamento, chiunque sia proprietario e possieda animali di acqua dolce e di mare deve osservare le seguenti prescrizioni:a. gli animali devono essere detenuti nel rispetto delle loro esigenze etofisiomorfologiche, con possibilità di spazio adeguato per un sufficiente movimento;b. in ogni acquario devono essere garantiti idonei ricambi, depurazione e condizioni chimico-fisiche dell’acqua;c. è vietato l’uso di acquari sferici o comunque aventi pareti curve.Per quanto sia apprezzabile la norma prescritta dal suddetto regolamento, è doveroso fare una riflessione sul fatto che i pesci inscatolati i quelle prigioni acquatiche sono la fotografia di una triste realtà in cui non si è ancora compreso quanto dolore ci sia nella privazione della libertà. Allevare animali per destinarli a un microcarcere è inaccettabile ma, poiché la norma impone di accettarlo, cerchiamo per lo meno di rispettarla in modo da arginare la loro sofferenza. Mi chiedo con che spirito la televisione pubblica possa essere cieca davanti a tali episodi al punto da trasmetterli anche come esempio virtuoso di attività economica quando non sono altro che un misto di vergogna e tristezza per Ascoli Piceno che sono certa non lo meriti. Chiedo che il Corpo di Polizia Municipale, incaricato a fare rispettare il suddetto regolamento come specificato all’articolo 28, visioni con attenzione il filmato e intervenga sulla violazione degli artt. 3 e 17 del regolamento affinché siano garantiti benessere e tutela dei pesci. I punti b. e c. del regolamento non sono rispettati in tutti gli acquari presenti pertanto chiedo che i pesci in condizioni non idonee siano rimossi immediatamente e sia loro garantito un trattamento in linea col loro benessere. Trattandosi delle condizioni di vita e di salute di esseri senzienti, chiedo che alla segnalazione sia dato carattere di urgenza. Fiduciosa che anche il Sindaco Guido Castelli prenda a cuore la segnalazione sia come responsabile in prima persona della salute degli animali di Ascoli Piceno sia come avvocato, quindi uomo di Legge, attendo doveroso riscontro.”

La passione per la crudeltà.- “ho appreso che il 12 Febbraio a Bomporto (MO) si svolgerà “Maiale che passione” dimostrazione di macelleria in piazza a Solara, evento organizzato da Associazione La Tagliatella, con la collaborazione di Comitato genitori scuola materna, Comitato genitori scuola elementare, Polisportiva Solarese, con il patrocinio del Comune di Bomporto. Ecco che questo appuntamento riesce a mettere insieme così tante forze. Evidentemente a Bomporto il maiale è un elemento di coesione gastronomica e culturale. (…)Nella desolante indifferenza della sofferenza animale, il maiale diviene cibo e oggetto su cui sfogare le bizzarrie festaiole di una cittadina in cui, più che tagliare a fette il maiale, si taglia a fette l’arretratezza culturale. Ai bambini bisogna insegnare che lo sfruttamento degli animali è sbagliato, da qualunque punto di vista lo si guardi e in qualsiasi forma lo si eserciti. Invece a Bomporto è molto preoccupante che siano i genitori, primo modello educativo, a sostenere questa festa. (…)”

“ho appreso dai mezzi di informazione che il 12 e 13 Febbraio a Rivolta d’Adda (CR) si terrà la 189° Fiera Regionale di Sant’Apollonia organizzata dal Comune di Rivolta d’Adda con il patrocinio e il contributo di Provincia di Cremona, Regione Lombardia, Parco Adda Sud, Cassa Rurale Caravaggio Adda e Cremasco, Sistema Fieristico Provinciale di Cremona, A.N.A.F.I., Associazione Provinciale Allevatori di Cremona, Banca Popolare di Sondrio-tesoreria del Comune di Rivolta d’Adda, Banca Popolare di Lodi, Credito Cooperativo dell’Adda e del Cremasco, Cerealia, Parco Safari della Preistoria, ditta F.lli De Poli, Caseificio del Cigno. (…)Il pezzo forte della fiera è dato dai convegni zootecnici: “Buone pratiche del post partum e dell’inizio dello svezzamento”, “Il benessere degli animali durante il trasporto e leggi di riferimento”, “Massimizzare produzione ed efficienza delle vacche ad inizio produzione”, “Implicazioni dello stress da caldo nella vacca da latte – quando fa freddo è il momento giusto per prepararsi al caldo”, “L’alimentazione e la qualità del latte: le nuove frontiere della ricerca”, “Gestione dei dati e nutrizione per ottimizzare la fertilità”, “Volatilità dei mercati e controllo di gestione: quale futuro per l’azienda da latte?” e un convegno di Coldiretti che non può certo perdere la ghiotta occasione di presenziare a questo genere di appuntamenti, con tanto di Mercato di Campagna Amica.() “

Indecenza etica, gastronomica e turistica.” Gentili signore e signori, ho ricevuto le fotografie allegate relative al ristorante “Antica Bottega” in via Santa Maria a Pisa, all’ingresso del quale è posizionato un cinghiale morto agghindato come un fantoccio con maglietta bianca, scarpe, occhiali da sole e cappello: un esempio di squallore urbanistico frutto di un degrado culturale che Pisa non si merita. Si chieda il Comune di Pisa, che ha rilasciato regolare licenza al locale, quale messaggio possa dare questo miserabile scenario, su suolo pubblico, soprattutto a chi visita Pisa, una città che vanta bellezze artistiche note in tutto il mondo. I titolari del locale, ai quali è stato fatto notare il frutto della loro sadica ironia, non hanno intenzione di togliere il cinghiale che considerano a loro “mascotte” tant’è che all’occasione, per esempio nel periodo natalizio, l’animale subisce pure il cambio d’abito. Se, da una parte, chi non gradisce questa indecenza può boicottare il locale, dall’altra è necessario un intervento del Comune che impedisca questa macabra mostra nella tutela del decoro urbano, nonostante il problema vada ben oltre il decoro perché un simile trofeo di caccia pone soprattutto questioni etiche. Un cinghiale non è un ingrediente ma un essere senziente di cui bisognerebbe rispettare la vita, cosa che non si fa, soprattutto in Toscana dove vige la sanguinaria legge Remaschi. E bisognerebbe rispettare anche la sua dignità evitando di ridurlo, da morto, a indecente fantoccio come fa questo ristorante. Chiedo che si prendano provvedimenti in merito in nome di un senso civico e di un principio etico che dovrebbe essere alla base di ogni istituzione” – La Presidente Serena Ruffilli aggiunge: “mi affianco alle considerazioni e alle richieste della nostra consigliera, dott.ssa Paola Re, caldeggiando le istituzioni a dare un forte segnale di civiltà: che si chieda alla gestione dell’Antica Bottega di rimuovere questa triste carcassa agghindata a festa dalla soglia del locale! La foto ha fatto il giro del web, sui social si sono scatenati i commenti nauseati e increduli di chi ama la natura e tutti i suoi viventi (a oggi, dati Euripes, oltre 8 milioni di cittadini italiani, in continuo aumento, vedono in quella salma ridicolizzata qualcosa di orribile che certo non contribuirà a donare un buon ricordo della trasferta pisana). Passi per chi sceglie di entrare nel locale e si ciba di animali (anche a Firenze abbiamo una norcineria con 4 maialini imbalsamati all’interno del locale), ma è profondamente ingiusto che si obblighi chiunque alla visione di quello che per tanti è considerato uno scempio. Pisa è una città turistica e il minimo che ci si aspetta è che venga rispettata la sensibilità di chi vi si reca. Personalmente farò a meno e inviterò a fare altrettanto, se queste sono le attrazioni su cui tocca posare il proprio sguardo.” – la Socia Barbara Casamonti si unisce alla lettera di protesta. http://toscananews24.it/?p=48852

http://www.linealibera.info/cultura-degrado-unindecenza-etica-gastronomica-e-turistica/

“L’animale nato e cresciuto al circo, al circo sta bene”. Chiedetelo a lui. – “ho appreso dai mezzi di informazione che il Circo Darix Togni è attendato a Carbonia (CA) dal 9 al 19 Febbraio. Si vedrà uno spettacolo “sotto il segno della vera tradizione circense fatta di acrobazie, magia, esotismo, atmosfere da sogno” che ha al seguito animali destinati a esibirsi in numeri e a essere esposti nello zoo viaggiante  (…)E poi si passa all’addestramento: “Il metodo di addestramento degli animali del circo si basa sul principio del gioco: l’animale esegue, dal suo punto di vista, dei “giochi” ed è premiato con cibo e affetto; (…) “ammaestrare” implica trascorrere molto tempo a stretto contatto con l’animale, e sviluppare un rapporto di fiducia e di amore, ricordiamoci che GLI ANIMALI RAPPRESENTANO UN CAPITALE ENORME PER L’IMPRESA CIRCENSE (…) gli animali del circo AMANO chi li addestra, ed ecco perchè non attaccano: chi ammaestra nutre, cura, passa le notti accanto agli animali, li riconosce ed è da loro riconosciuto. Su questo si basa l’ammaestramento e non potrebbe funzionare in altro modo.”(…) La crudeltà del circo con animali è ampiamente nota: bisogna solo aprire gli occhi e mi auguro che il Comune di Carbonia li apra, se non altro con una rigorosa opera di controllo su questo baraccone viaggiante.”

Aderiamo tramite C.A.A.R.T.  alle lettere inviate dalla Portavoce e nostra Consigliera Gabriella Costa su:

Gentili Presidenti di Regione, Gentile Ministro Galletti, Gentile Presidente del Consiglio Gentiloni. Domani 23 Febbraio si compirà la sorte dei lupi, se verrà concesso di ucciderli sarà compiuta un’altra azione distruttiva nei confronti della natura,dell’ecosistema, un colpo gravissimo per la sensibilità di tanti cittadini sempre più stanchi e amareggiati di non essere ascoltati dalle Istituzioni. La crescita della presenza del lupo è ancora da dimostrare nei fatti, un vero censimento è ancora da completare se mai è partito, gli allevatori devono prendere tutte le misure atte a difendere i loro animali, i cacciatori preparano i fucili perché i lupi potrebbero mangiare qualche cinghiale destinato al loro commercio. Ma la cosa che davvero rende questo momento terribile è il divieto da parte del Ministro Galletti e della Questura di poter manifestare da parte degli animalisti e ambientalisti domani il proprio dissenso davanti al Palazzo della Conferenza Stato Regioni in Via della Stamperia a Roma.
Forse queste persone che rispettano la natura e non sono snob cittadini che non comprendono i veri problemi, ma persone preparate provenienti da ogni zona anche montana, hanno diritti inferiori ai tassisti che hanno manifestato ieri con sistemi e toni molto discutibili, con braccia alzate e saluto fascista? Forse gli animalisti/ambientalisti sono cittadini di serie B per cui non valgono le stesse misure e gli stessi timori di rappresaglie? Certo non faremo saluti fascisti e non minacceremo come loro davanti ai microfoni compatti e riuniti dei giornalisti ma VOTEREMO !!!! e sicuramente ci ricorderemo tutte le azioni contro la natura e gli animali selvatici e non, il depotenziamento di fatto della Forestale, l’attacco ai parchi ,la caccia aperta tutto l’anno come in Toscana, la proroga di altri anni nel campo della sperimentazione animale, e così via, tutte leggi votate dal Governo in carica. Ci ricorderemo e agiremo di conseguenza ma intanto non cesseremo di scrivere, firmare petizioni ,organizzare manifestazioni, cortei, nella consapevolezza che il numero di coloro che vuole un approccio diverso e non più predatorio verso la natura sta aumentando sempre più, e questi anni saranno ricordati come i peggiori per l’ambiente. Ho letto il PROGETTO ATTUATIVO DI PIANO PROVINCIALE PER IL CONTROLLO CON FINALITA’ ERADICATIVA DELLA NUTRIA (Myocastor coypus) 2017 – 2021 frutto del lavoro della Direzione Ambiente, Servizio Gestione Fauna Selvatica e Ittiofauna, Ufficio Tecnico Faunistico Provinciale ed Ittiofauna della Provincia di Alessandria. E così anche questa provincia si è messa al pari con la crudeltà che imperversa in svariate zone d’Italia in cui la nutria è considerata un flagello per la natura. (…)La parte più interessante del progetto è quella relativa ai “8.3 Metodi di intervento (…) a) Cattura mediante gabbie-trappola. La cattura in vivo tramite gabbie-trappola rappresenta il metodo preferenziale di riduzione numerica in virtù della rispondenza a requisiti di buona selettività, efficacia e ridotto disturbo che ne consentono l’utilizzo in tutti i periodi dell’anno ed in tutti i territori interessati dalla presenza di nutrie. (…) Individui appartenenti ad altre specie eventualmente catturati dovranno essere prontamente liberati. (…)” Immagino la scena in cui l’operatore addetto alla cattura trova nella gabbia una nutria e un altro animale “non nocivo” e vorrei vederlo guardare in faccia i due animali destinandone uno alla salvezza e uno alla morte. “La soppressione (…) deve avvenire nel minor tempo possibile dal momento della cattura (entro e non oltre 24 ore) mediante: – fucile (…); – trasferimento delle nutrie catturate in contenitori ermetici ove vengono esposte al biossido di carbonio ad alta concentrazione. (…)”

Ci stiamo occupando di:

Continuiamo l’azione legale a sostegno di cani uccisi in Provincia di Siena

Il caso dei cani di Campi Bisenzio finalmente fuori dalle grinfie dei cacciatori

Le socie Patrizia Carmagnini e Antonella Alicervi si sono occupate del recupero di una poiana ferita dai cacciatori, aveva un osso dello sterno completamente fuoriuscito. Patrizia ha accordato il primo soccorso, consegnando poi il rapace alla LIPU che ha chiesto aiuto alla nostra socia Antonella Alicervi per scortarla al CRUMA, dove Antonella l’ha portata e dove verrà operata e ristabilita.
Aggiornamento del 6 febbraio: “è risultato presentare una frattura esposta dell’omero destro, dovuta ad un colpo d’arma da fuoco, confermata dalla radiografia; è stata pertanto da subito improntata l’idonea terapia farmacologica, con antibiotici (clindamicina e cefazolina) e antidolorifici, in preparazione dell’intervento chirurgico che verrà eseguito oggi nel tardo pomeriggio. La frattura in questione è risultata essere di vecchia data, e ciò rappresenta un’ulteriore complicazione per la riuscita dell’intervento, ma noi, come sempre, impiegheremo il massimo degli sforzi e delle risorse.
In seguito all’esecuzione dell’ortopedia alla poiana sarà improntata un’ulteriore terapia farmacologica, l’ala sarà fissata e bendata, e così dovrà restare per almeno 21 giorni, in attesa che si formi il callo osseo; infine, se la chirurgia e la degenza daranno i risultati sperati, la Poiana sarà trasferita presso le nostre voliere esterne, affinché riprenda le abilità motorie in attesa della liberazione” – 16 febbraio: purtroppo non ce l’ha fatta …

Stiamo aiutando la socia Antonella Alicervi a ritrovare un cagnolino accalappiato a Rovezzano che avrebbe già una persona interessata all’adozione grazie alla collaborazione del direttore ASL, Enrico Loretti, siamo riusciti a sapere che si trova a Ugnano e manderemo l’interessata direttamente al canile così che possa chiederne l’adozione

Il gatto Fedro (appello inoltrato da Barbara Pinzani nel mese di gennaio) è stato RITROVATO!!!  Dopo un mese di ricerche, è stato rinvenuto in un campo non troppo lontano dalla sua dimora, un po’ ammaccato e denutrito, ma sta bene ed è di nuovo fra le braccia della sua mamma umana.

Continuano i preparativi per la serata Concerto con i Jotis Day per il 5 Maggio

Saldato la fattura per sterilizzazione della cagnolina  Zelda

Abbiamo stipulato nuova convenzione con ambulatorio veterinario di Firenze Sud

Stiamo seguendo anche il caso di Gaetano Foco a livello legale cercando una via per costituirci in caso di rinvio a giudizio …

La consigliera Gabriella Costa ha preso contatto diretto con Cesvot per confermare la nostra disponibilità alla proposta di una intervista radiofonica sull’attività della LIDA Firenze

La socia Antonella Alicervi sta seguendo una situazione di un cane denutrito e ferito che nella zona del Mulino di Rovezzano si trova in una zona quasi inaccessibile. Si sta cercando di trovare una soluzione

Ci stiamo occupando di un cagnolino,  Garibaldi, di 16 anni, che ci ha sottoposto Ludovica del Celebrity Dogo, per cercargli una nuova adozione (del cuore)

Arrivata richiesta di aiuto P.zza Giorgini Firenze per un piccione imbrigliato da un laccio, diffuso appello. Gabriella Costa e Barbara Casamonti si sono offerte di dare un aiuto.

Stiamo organizzando una raccolta fondi per Animal AID associazione indiana. L’apericena avrà luogo al Florilegio – Firenze il 18 marzo

Arcaplanet devolve ogni mese tutto il cibo scaduto e non più commerciabile alle associazioni Onlus, la vicepresidente si sta occupando di fare domanda per prenotarsi come Lida

Segnalazioni:

Fatta segnalazione di una colonia felina mal gestita zona Firenze Sud – Cimitero del Pino

Riceviamo da una socia di LIDA Firenze una segnalazione relativamente a un presunto illecito da parte della popolazione cinese, si tratta di cadaveri di animali messi ad essiccare al sole, si presuppone per scopo alimentare. Facendo riferimento al regolamento comunale sulla tutela degli animali (approvato con delibera del consiglio comunale n.71 del 26.09.2007) si invoca un controllo delle autorità predisposte sia per quanto riguarda l’esatta individuazione della provenienza dei cadaveri animali, onde escludere che si tratti di animali uccisi in modo illecito, sia per quanto riguarda la verifica del rispetto delle normative sanitarie.

Trovata canina dogo di circa 10/12 anni,  detenuta in Montespertoli. La canina  evidentemente  denutrita,  con malattie della pelle,  recuperata  vagante,  è stata portata  al canile di Montespertoli;  restituita  il giorno seguente perchè in possesso di microcip. Rintracciato telefonicamente il proprietario  nei giorni seguenti da una volontaria. Dice che la canina è in cura da tempo da uno dei  veterinari di Montespertoli, che  invece  dice  di non averla mai  vista.
Il proprietario della canina possiede anche  una decina di altri cani  e animali da reddito a Botinaccio, in luogo non definito,  presumibilmente  senza controlli ASL. Fatta segnalazione a Oipa di zona.

Aiuti ricevuti:

ricevuta donazione di cibo dalla toilette per animali celebrity dogo, che ci ha donato questo cibo avanzato dalle raccolte che hanno fatto per amatrice: Una decina di kg di scatolette umido per gatto, 25 kg di croccantini gatto, 12 kg di cibo secco cani, 45 kg di scatolette umido per cani

Aiuti a terzi:

  • girata totalmente la donazione di cibo fatta da celebrity dogo alla socia Patrizia Carmagnini
  • pagata sterilizzazione della canina setter Zelda
Movimenti:

Ricevute – entrate per contanti:

08/02/2017    30,00  euro    Iscrizione anno 2017+contributo premio ass.- Simone Archetti
10/02/2017   100,00 euro    Iscrizione anno 2017+contributo Elisa Nerini
15/02/2017     30,00 euro   Iscrizione anno  2017 +contributo premio assicurazione-Nicoletta Soverini

Entrate tramite banca e/o posta:

01/02/2017        30,00 euro Rinnovo iscrizione 2017+contributo premio assicurazione- Paola Gatta Castello
01/02/2017        50,00 euro Rinnovo iscrizione 2017 + contributo premio assicurazione- Maria Pia Manganiello
01/02/2017        30,00 euro Rinnovo iscrizione 2017+contributo premio assicurazione-Emanuele Ferrini
01/02/2017         30,00 euro Rinnovo iscrizione 2017+contributo premio assicurazione- Maria Tangorra
01/02/2017     2.500,00 euro versati contanti SUL c/c (passaggio da cassa a banca)
03/02/2017         30,00 euro Iscrizione anno 2017 + contributo calendario LIDA 2017-  Paola Re
03/02/2017         50,00 euro  Rinnovo iscrizione 2017 + contributo – Paola Vigano
07/02/2017         30,00 euro iscrizione  anno 2017+contributo premio assicurazione- Lucia Bartalesi
09/02/2017         20,00 euro Rinnovo iscrizione 2017-Tiziana Bisconti
09/02/2017         30,00 euro Rinnovo iscrizione 2017+contributo premio assicurazione- Ismini Xekalos
09/02/2017         30,00 euro Rinnovo iscrizione 2017+contributo premio assicurazione- Laura Manetti
13/02/2017           100,00 euro Rinnovo iscrizione 2017 + contributo Alessandra Allegra
15/02/2017          20,00 euro Rinnovo iscrizione 2017-Sabrina Pantouvani
15/02/2017          50,00 euro  Rinnovo iscrizione 2017 + contributo-Marzia Chelli
15/02/2017          20,00 euro Rinnovo iscrizione 2017-Maria Grazia Gigli
16/02/2017         20,00 euro Rinnovo iscrizione 2017-Andrea Pieralli
16/02/2017          50,00 euro  Rinnovo iscrizione 2017 + contributo-Cristina Baldi
17/02/2017          50,00 euro Rinnovo iscrizione 2017 + contributo-Sonia Candela
17/02/2017          20,00 euro Rinnovo iscrizione 2017-Morena Suaria
21/02/2017          30,00 contributo libero Chiara Franchi

Uscite tramite banca

01/02/2017         350,00 euro Donazione effettuata a sostegno Associazione Ippoasi
03/02/2017         7,00 euro spese per tenuta conto
21/02/2017          220,00 euro Spese Veterinarie (FT-87) per sterilizzazione zelda

Uscite tramite cash
Non risultano uscite tramite cash nel mese di Gennaio 2017

RESOCONTO NS. SOCIA PATRIZIA CARMAGNINI FEBBRAIO 2017

– Fatto 5 post affidi
– seguito adozione di una gattina piccola malata. Dal veterinario alla nuova casa.
– presi 7 gatti dalle zone terremotate. Quindi andata a prenderli all’autostrada, portati a casa, valutati, alcuni  curati, 3 sterilizzati. Portati tutti a domicilio. Seguiti anche in seguito.
– presa una gattina di un anno ad una famiglia di Greve che non la voleva più.  Sterilizzata, fatto test, curata di un virus, tenuta due settimane e data in adozione.
– Preso un cucciolo in stallo da zone terremotate. Dato in adozione.
– Fatto 4 preaffidi completi.
– 10 post affido x cani e gatti
– collocati due canini ceduti da privati. Uno sterilizzato e trovato nuova famiglia vicino Fiesole. L’altra già  sterilizzata data in adozione a mia amica. Di ambedue curato il passaggio anagrafico alla ASL.
– fatto due appelli x cani dell’ASL.
– trovato gatto giovane a Fiesole. Messo volantini e appello. Fatto test. Dato in adozione.
– trovato gatto molto malato. Portato in clinica, tenuto una quindicina di giorni in degenza. Riportato a casa. Messo malissimo. FELV positivo. Cure in corso.
–  occupata di una poiana ferita. Portata a Vicchio.  Purtroppo deceduta.
– catturato 3 gatti a Compiobbi.  Sterilizzate e ricollocate.
– Fatto sterilizzare  due gattini adottati in coppia da me.
– portato gatto nero a amico di Serena Ruffilli. Tornata a rivederlo per post affido.  Firmato moduli.

RESOCONTO CANILE  DI  MONTESPERTOLI (Debora, Emanuela, Stefania, Renata) FEBBRAIO 2017

In questo mese ci siamo occupate delle foto e degli appelli di circa una decina di cani entrati nel mese di febbraio. Si tratta di alcuni segugi, un maremmano, e qualche meticcio di taglia piccola. Tutti hanno fatto il sanitario, sono pronti per l’adozione. Ad oggi in canile ci sono circa 50 cani, di tutte le taglie ed età.

Sono andati in adozione Bongo, setter di circa 15 anni e Lentiggine, un bretoncino giovane con contatti di Renata. (canile)

Sono andati in adozione anche 3 maremmani cuccioli in stallo da Renata.

Ci siamo occupate di Lucky, un cane di un privato di Castello, che il proprietario aveva deciso di dare in adozione cambiando poi idea.

Ci stiamo occupando di Vito e Zara, altri due cani che il proprietario ha messo in pensione perchè deve cederli. Zara era anche andata in preaffido, ma essendo una canina che tende a scappare, la situazione non andava bene e abbiamo dovuto rinunciare.

Abbiamo avuto incontri con Sofia, una volontaria presidente di una piccola associazione a Castello che si occupa di gatti.

Abbiamo collaborato con l’associazione che segue il canile di Certaldo dal mese di gennaio, con appelli, aggiornamento pagina e varie.

Stiamo collaborando con l’assocazione di Castello “Noi…e i cani”, aiutando per la pubblicazione di appelli.

Ci siamo occupate di ricerca, appelli, telefonate  asl, e varie  per 3 cani  smarriti nella zona di Montespertoli.

Ci siamo occupate dell’adozione di due cuccioli in stallo da una ragazza di Montespertoli e poi in pensione. (Perla e Sem)

Renata ha in stallo da questo fine mese, una cucciola  trovata senza chip Fiorella e Telma, una segugia di 10/12 anni,  problematica, del canile.

Ci siamo occupate dell’adozione di Teo e Ringo del canile di Certaldo.

Renata si è occupata dell’adozione di Orsina del canile Valdiflora.

Aggiornamenti delle pagine del Canile di Montespertoli e di Certaldo.

Abbiamo inziato un percorso con l’educatrice Irene Marchetti di Romeo, cane a nostro carico, cessione per trasloco e con alcuni problemi di comportamento.

Preaffido per Brad, il nostro pitbull, con percorso in canile degli adottanti, sperando che entro poco possa andare in adozione.

Debora si sta occupando dell’adozione di un pastore caucaso di 11 mesi.

Fatto appelli settimanali su Go news.
RESOCONTO VOLONTARI  ISOLA D’ELBA  GENNAIO 2017

Visita per Zampa si capisce che ha un tumore alla palpebra sinistra. Si decide di operarlo.

Zampa parte per la Clinica a Cecina dal dott. Melosi per asportazione tumore alla terza palpebra.

Rientro dalla clinica per Zampa può essere rimesso subito in colonia.

Sterilizzato maschio colonia Teggi.

Consegnato trasportino e trappola alla Vadi per fare sterilizzazioni.

Contatto con una signora a Seccheto che ha trovato gattino giovane intento. Lo adotta lei e gli si fa sterilizzare con convezione.

Sterilizzato un maschio e una Femmina della colonia di Teggi.

Zampa ha una leggera lesione all’orecchio sinistro, pulisco con attenzione e faccio Broadline. Situazione da tenere sott’occhio.

Sterilizzata femmina della colonia del Teggi.

 
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