LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Archive for the ‘cibo per animali’ Category

RACCOLTA ALIMENTARE PER ANIMALI BISOGNOSI DI AIUTO

Posted by lidafirenze su 24 gennaio, 2012

SABATO 28 GENNAIO LA LIDA FIRENZE ORGANIZZA UNA RACCOLTA ALIMENTARE PER ANIMALI BISOGNOSI DI AIUTO

Ci troverete dalle 9.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 19.00 da Zoolandia Market – in Via Fra Giovanni Angelico n. 24

Aiutateci a sfamare tutti gli animali che seguiamo!!!

DIFFONDETE E PARTECIPATE SE POTETE!
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HAPPY VEGAN HOUR – GIOVEDI 1 APRILE

Posted by lidafirenze su 22 marzo, 2010


Durante questa giornata raccoglieremo ancora alimenti PER GATTI.

Raccoglieremo alimenti per sostenere le colonie feline più bisognose e per aiutare anche i gatti del territorio aquilano.

Ci arriva infatti una richiesta di aiuto per 90 gatti randagi dell’Aquila.

Come sapete la Lida è particolarmente vicina ai volontari aquilani, dopo averli conosciuti personalmente in occasione del terremoto.

Vi aspettiamo numerosi, aiutateci a divulgare l’evento per favore!

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il Ministero della salute finalmente ha comunicato il nome della marca delle crocchette alla melanina

Posted by lidafirenze su 2 marzo, 2009

Il Ministero della salute con un comunicato ha finalmente reso noto il nome della marca delle crocchette per cani alla melamina invitando i cittadini a sospenderne l’uso.
Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali con il comunicato n. 78 del 27  febbraio 2009, pubblicato oggi sul sito http://www.ministerosalute.it, ha finalmente reso nota la marca e l’azienda produttrice delle crocchette contenenti la sostanza tossica conosciuta con il nome di melamina. Nel comunicato viene riportato testualmente: “Il Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, a seguito della conferma ufficiale ricevuta in data odierna, della presenza di melamina nel mangime Duck & Barley con lotto 099, e nel Mangime C1 con lotto 094, prodotti dalla ditta Diusapet Srl sita in Marzano (PV), informa i cittadini e in particolare gli allevatori di cani, eventualmente in possesso di tali mangimi nei lotti indicati, di sospenderne o evitarne, a titolo precauzionale, la somministrazione ai propri animali. Si precisa inoltre che si sta provvedendo al ritiro dei quantitativi di tali mangimi eventualmente ancora presenti sul circuito commerciale.” Andrea Zanoni presidente della LAC Lega Abolizione della caccia del Veneto ha cosi’ commentato l’iniziativa del Ministero: “Finalmente, dopo ben 10 giorni dalle nostre richieste di rendere nota la marca delle crocchette alla melamina, il ministero della Salute ha provveduto ad allertare i cittadini facendo finalmente il nome. Considerata la pericolosità che detto cibo costituiva per i nostri amici a quattro zampe resta incomprensibile il motivo per il quale le Autorità non abbiano allertato da subito i cittadini. Riteniamo pertanto questo ritardo molto grave e causa anche di possibili danni ai cani che nel frattempo sono stati nutriti con queste crocchette. Comunque siamo soddisfatti perché il nostro impegno affinché venisse fatto il nome dell’azienda è stato premiato. Di questa vicenda avevamo interessato anche Striscia la notizia che giovedì 26 febbraio è venuta a Treviso per indagare sulla morte dei cani di una signora. Ora informeremo le circa 400 persone che in questi giorni giustamente ed insistentemente ci avevano chiesto di scovare il nome della marca delle crocchette.”

LAC Lega Abolizione Caccia – Sez. Veneto – Via Cadore, n.15/C int.1 31100 TREVISO – E-mail: lacveneto@ecorete.it, Web: http://www.lacveneto.it, Cell.347 9385856.

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Ritirate dagli scaffali di tutta Italia le crocchette per cani di una azienda lombarda contenenti pericolose quantità di melamina causa di avvelenamento di alcuni cani nel trevigiano.

Posted by lidafirenze su 25 febbraio, 2009

Il 17 febbraio scorso con un nostro comunicato (Cf. www.lacveneto.it) avevamo dato notizia che nell’agosto 2008, A.P. una signora di San Fior (TV), in seguito all’inspiegabile morte dei suoi cani li aveva sottoposti ad autopsia e facendo analizzare anche le crocchette a loro fornite.

Dalle autopsie dei cagnolini effettuate dall’Istituto zooprofilattico del Veneto era emersi dei blocchi renali e nefrite, mentre in seguito ad analisi sulle crocchette di una nota azienda di Pavia, effettuate tramite l’Istituto Zooprofilattico di Torino, era risultata la presenza di melamina per valori rispettivamente pari a 158 milligrammi per quintale e 1.400 milligranmmi per quintale, ovvero entrambi superiori al limite massimo consentito pari a 2,5 milligrammi per quintale di mangime (ben 560 volte il limite massimo consentito).

Le analisi effettuate da entrambi gli istituti sono state trasmesse all’ULSS 7 di Conegliano che tramite il responsabile del dipartimento di prevenzione, Dott. Antonio Brino, sono state inoltrate all’Assessorato alla Sanità della Regione del Veneto ed al Ministero della Salute.

In seguito al nostro comunicato ci sono giunte oltre trecento, tra telefonate ed email, di altrettanti possessori di cani che giustamente volevano conoscere il nome dell’azienda incriminata; la LAC ha quindi effettuato richieste formali agli Enti competenti per conoscere il nome dell’azienda che pare non possa essere reso di dominio pubblico sino a quando gli inquirenti non termineranno le ulteriori analisi in corso.

Il dottor Antonio Brino, responsabile del Settore Sanità animale del dipartimento di prevenzione dell’Usl 7 ha affermato pubblicamente che i proprietari di cani e gatti possono stare tranquilli perché la ditta ha già provveduto a rintracciare e ritirare su tutto il territorio nazionale le partite di mangime potenzialmente contaminate.

Va sottolineato che l’azienda incriminata non solo commercializza le crocchette ma le produce direttamente e pertanto la contaminazione da melamina potrebbe essere connessa all’utilizzo di un ingrediente, ad esempio una farina usata come additivo, contaminata.

Andrea Zanoni presidente della LAC Lega Abolizione Caccia del Veneto ha dichiarato: “Finalmente ci è stato comunicato che le crocchette non sono più in vendita potendo quindi tranquillizzare tutti coloro che ci avevano contattato preoccupati per la sorte dei loro amici a quattro zampe. Da parte nostra attenderemo gli esiti per verificare se emergeranno responsabilità da parte dell’azienda lombarda pronti a costituirci parte civile. Proprio oggi sulla questione ci ha contattato anche un noto inviato di Striscia la Notizia intenzionato ad indagare ed a scovare la ditta incriminata.”

LAC Lega Abolizione Caccia – Sez. Veneto – Via Cadore, n.15/C int.1 31100 TREVISO – E-mail: lacveneto@ecorete.it, Web: www.lacveneto.it, Cell.347 9385856.

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BANCOECOZOOFILO AUD

Posted by lidafirenze su 17 febbraio, 2009

http://www.unionedemocratica.net/bancozoofilo.html

Da poche ore sono stati perfezionati accordi con una industria alimentare certificata di cibo per cani che opera per conto terzi

A breve sarà possibile avere sacchi da 20KG in bancali da 30 sacchi di prodotto a marchio BANCOZOOFILO NON VENDIBILE AL PUBBLICO di cibo di 1^ qualità ad alto valore nutrizionale a circa € 360,00 + spese di spedizione di circa € 50-60 per nord e centro Italia e circa € 70-80 per il Sud e le Isole per ben 600Kg di prodotto (€ 0,60/kg + trasporto)

Per i trasporti stiamo contattando aziende di logistica nazionale che possano garantirci anche la sola consegna di un bancale

NON TRATTANDOSI DI ATTIVITA’ COMMERCIALE MA DI PURO RIMBORSO DEI COSTI VIVI SUPPORTATI CHIUNQUE PRIVATO OD ASSOCIAZIONE CHE ACCUDISCA AD ALMENO 10 ANIMALI PUO’ PRENOTARSI PER RICEVERE QUESTE CROCCHETTE CHE SONO QUANTO DI MEGLIO ATTUALMENTE PRODOTTO IN 3 STANDARD : JUNIOR – ADULT – SENIOR
Contabilmente la contropartita in denaro dovrà pervenire sul conto AUD Iban: IT- 77 – P – 07601 – 01600 – 000075988907 con la causale che specifichi la destinazione ed il donatore per donazione ad ONLUS fiscalmente detraibile
Al ricevimento del denaro verrà dato avvio alla spedizione e copia della bolla di consegna verrà inviata al donatore ed al destinatario
Sappiamo bene che il costo proposto ricalca soluzioni attualmente di mercato: la differenza sta a favore della qualità in quanto in questo caso nessuno ha mediazioni
Per chi non potesse effettuare donazioni in grado di coprire il costo minimo di un bancale può optare per donazioni parziali; sarà nostra cura accumularle al fine di coprire l’importo minimo che permetta la spedizione; anche in questo caso provvederemo ad informare sia privatamente sia tramite sito di tutte le movimentazioni effettuate

Per ogni e qualsiasi delucidazione
bancoecozoofilo@unionedemocratica.net

Inutile ricordare che tali agevolazioni prevedono una movimentazione di almeno 60 bancali/mese ( 2 TIR) possibilmente con spedizioni concentrate nel minor numero di consegne
Come potete riscontrare stiamo cercando di fare di tutto per aiutare le strutture in difficoltà oltre a cercare di ottenere donazioni da altre aziende produttrici e privati che nel 2008 hanno permesso di regalare oltre 600ql di viveri in Molise Lazio Campania e Sicilia
In attesa di Vostri riscontri positivi Vi salutiamo cordialmente

Ercole Ciaglia
comando@poliziaecozoofila.it

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EMERGENZA FREDDO: date cibo agli uccellini

Posted by lidafirenze su 13 gennaio, 2009

Già stressati da mesi di fucilate, tutta questa neve non ci voleva!
Gli uccellini non riescono a trovare cibo e sarà una strage!!
Ovunque siate gettate dei pezzi di pane, ma anche pastoni e cibo per gli insettivori, anche pezzetti
di carne e prosciutto.
Gli avanzi vanno benissimo!
URGENTE. Fatelo subito!

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Pappa italiana e senza test su animali

Posted by lidafirenze su 6 ottobre, 2008

Ciao a tutti,
segnalo il sito della GIUNTINI azienda italiana che produce a Città di Castello (PG)  crocchette per cani e gatti. Non sono testati sugli animali, mi dicono  che sono di ottima qualità e costano molto meno dei prodotti delle maggiori multinazionali (HILL’S – IAMS -ROYAL CANIN- NUTRO- PURINA, ecc); quest’ultimi sono testati sugli animali e di qualità non certo garantita dal prezzo elevato,  considerando anche  il recente ritrovamento di tracce di sostanze molto pericolose (melammina) in prodotti delle marche più famose (vedi lista diffusa da AVMA:  http://www.avma.org/aa/petfoodrecall/products.asp).
Direi che può essere saggio cominciare ad utilizzare prodotti locali, che a minor prezzo offrono un prodotto migliore e comunque più facile da far monitorare data la vicinanza del luogo di produzione.
Il sito è www.conagit.it all’interno ci sono i nomi dei prodotti che pare si possano trovare anche nei discount e non solo nei negozi per animali.  Sono fornitori del  canile della  Lega Nazionale per la difesa del cane di Segrate(Mi)  insieme ad un’altra ditta italiana che non fa test su animali,  la  Nova food  Trainer che è più conosciuta.

Visto che ci sono segnalo anche questa pagina con la lista dei prodotti di cibo per animali testati , non testati e totalmente cruelty free:http://www.consumoconsapevole.org/pet_food_e_vivisezione.html.

PS. qualcuno ha notato che l’Almo, che è tra i prodotti non testati,  produce però anche in Thailandia…cosa che suscita qualche perplessità. Dal sito ALMO si possono leggere le rassicurazioni in merito, non so se c’è da fidarsi o meno, personalmente  mi sono stufata di comprare cose che vengono dall’altro capo dl mondo senza motivo, ma ognuno è libero di fare le sue considerazioni, l’importante è saperlo.
Dove sono prodotti gli alimenti Almo Nature?  »
I prodotti Almo Nature made in Thailandia sono sottoposti a stretti controlli igienico-sanitari e di qualità. Lo stabilimento produttivo thailandese è abilitato all’esportazione nella UE e anche negli USA: in particolare ottemperare ai requisiti statunitensi significa poter garantire la massima sicurezza igienica e il massimo controllo dei processi. La flessibilità garantita dalla compagnia thailandese ci ha peraltro consentito di instaurare un protocollo qualità (unico nel nostro settore) che impone ai Thailandesi non solo di soddisfare tutti i requisiti igienico-sanitari, ma anche di garantire livelli di istamina, parametri di freschezza della conserva ittica, assenza metalli pesanti e di conservanti, ecc. a livello del consumo umano.
Sabrina Sarri

LIDA – Lega Italiana dei Diritti dell’Animale
https://lidafirenze.wordpress.com/
GRUPPO SPILLO Aiuta un cane
http://www.gruppospillo.com

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Lista marchi di cibo coinvolti nello scandalo melamina

Posted by lidafirenze su 1 ottobre, 2008

Ecco la lista dei marchi di cibi per animali coinvolti nello scandalo dei mangimi contaminati dalla presenza di melamina:

http://www.avma.org/aa/petfoodrecall/products.Asp

Cibi prodotti in Cina e commercializzati con i nomi più famosi. Negli Stati Uniti, e probabilmente anche qui… hanno causato una vera strage di animali domestici; morti abbastanza rapide dopo malattie inspiegabilmente veloci e gravi: insufficienza renale, diabete, cancri intestinali ed epatici, malattie del fegato, edemi polmonari, allergie gravi.

Questo link: http://www.oipaitalia.com/petfood/liste.htm

Porta a due liste.. una di prodottori (e prodotti) da boicottare e una di produttori più ‘scrupolosi’ . Dateci un’occhiata e traete pure le vostre coclusioni.Notate, nei mangimi per animali, come conservante mettevano persino l’antigelo…si, quello per auto… velenosissimo!

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Melamina, l’Izs: “Quantità rilevata non è dannosa per gli animali”

Posted by lidafirenze su 30 settembre, 2008

RAPHAEL ZANOTTI
TORINO

L’Istituto zooprofilattico del Piemonte rassicura: le scatolette di cibo per cani e per gatti sono sicure, per ora il monitoraggio sulla presenza di melammina non ha fornito dati preoccupanti. Anche i due prodotti sospetti finiti nella rete dei controlli (il campionamento ieri è arrivato a coprire 154 prodotti) non destano particolare allarme: «Le quantità rilevate sono state minime, tali da non essere dannose per gli animali – fa sapere la dottoressa Cesarina Abete, responsabile del centro di referenza per la sorveglianza e il controllo degli alimenti degli animali dell’istituto – Gli unici due esami positivi risalgono all’ottobre 2007 e riguardano mangime complementare per animali diversi, un integratore proteinico che va disciolto nell’acqua e aggiunto al mangime normale, ma le partite sono già state sequestrate e distrutte».

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Allarme veleno nel cibo per gli animali

Posted by lidafirenze su 30 settembre, 2008

In alcuni prodotti tracce di melammina. E’ la stessa sostanza del latte cinese
ALBERTO GAINO, RAPHAEL ZANOTTI
TORINO

La melammina nel latte che sta avvelenando migliaia di neonati cinesi è arrivata anche in Italia. Non in prodotti alimentari consumati dall’uomo. L’Istituto zooprofilattico sperimentale del Piemonte ha riscontrato la presenza della resina nociva in alcune scatole di cibo per cani e gatti, i cosiddetti pet food. Su 145 campioni prelevati dagli scaffali dei negozi torinesi, due prodotti sono risultati positivi alle analisi ed è subito partita la segnalazione. Il procuratore vicario di Torino Raffaele Guariniello ha aperto un fascicolo d’inchiesta ipotizzando i reati di commercio di sostanze alimentari nocive e frode in commercio (la melammina viene aggiunta in alcune farine per aumentare fittiziamente il contenuto proteico degli alimenti). Non solo. Ha ordinato una serie di controlli a tappeto paralleli a quelli già predisposti dal ministero della Salute in tutta Italia (i Nas stanno effettuando sequestri in trenta località diverse). L’idea è quella di allargare il più possibile la campionatura sui cibi per animali coinvolgendo i laboratori dell’Arpa, dell’Istituto zooprofilattico e delle facoltà di chimica e veterinaria dell’università.

Se l’allarme per l’uomo è recente dopo lo scandalo del latte in polvere cinese, per gli animali è già scattato da due anni. Tutto ha avuto inizio negli Stati Uniti che, tra il settembre e il dicembre 2006, hanno importato dalla Cina partite di farina di mais e frumento contaminate. Le farine sono state utilizzate dai produttori americani per confezionare cibo per animali domestici. Nel giro di poco, però, negli Usa si è assistito a una strage: sono morti 1950 gatti e 2200 cani. Dai veterinari sono piovute 10.000 segnalazioni per insolite morti di animali domestici dovute a insufficienza renale. In pochi mesi sono arrivate 17.000 lettere di protesta da parte dei consumatori e la Fda (Food and Drug Administration americana) ha ritirato dal commercio intere partite di cibo per cani e gatti. Le analisi hanno confermato il problema: su 750 campioni di farina di mais, 330 risultavano contaminati. E su 85 campioni di proteine di riso, in 27 era presente la melammina.

La Fda americana ha lanciato un allarme contaminazione, ripreso il 2 maggio 2007 dalla Commissione Europea che ha chiesto controlli sulle materie prime agli Stati membri dell’Ue. In Italia le verifiche sono partite dal 23 luglio dell’anno scorso. Per ora non sembra che ci siano pericoli per l’uomo. In un dossier presentato a un recentissimo convegno dell’Istituto zooprofilattico del Piemonte (e acquisito dal procuratore vicario Guariniello) si legge: «Per quanto riguarda la valutazione di esposizione nell’uomo, la Fda ritiene che sia improbabile che l’uomo possa venire in contatto con livelli di contaminazione quali quelli rilevati nei mangimi per animali». La preoccupazione, però, è sulla catena alimentare lunga. Nel dossier emerge la tossicità della malamina non solo per cani e gatti, ma anche per gli ovini.

«Dosi giornaliere di 25 e 50 grammi di melammina a capo – si legge – hanno determinato la morte di soggetti dopo 9 e 7 giorni di esposizione con lesioni renali e abosamali, cistite emorragica e infiammazione dell’intestino cieco. A dosi di 10 grammi, due pecore su tre sono morte entro 31 giorni, con cristalli renali ed edema polmonare». Ma come possono non farsi prendere dal panico proprietari di animali domestici e allevatori? «Rintracciabilità e tracciabilità dei prodotti sono imposti dalla normativa europea – spiega Gandolfo Barbarino, dirigente del servizio veterinario della Regione Piemonte – e tutto ciò che entra nella catena alimentare deve risultare. Ciò non toglie che per gli acquirenti dei cibi resti problematico orientarsi: negli Stati Uniti i prodotti contaminati risultavano made in Usa sulle confezioni, che non contenevano riferimenti ai fornitori cinesi». In Europa si punta su forti vincoli al sistema delle imprese: autocontrolli, tracciabilità, polizze assicurative per rifondere i danni alla salute provocati e contribuzioni per il potenziamento dei controlli pubblici che, se efficaci e tempestivi, rappresentano la miglior prevenzione.

Dopo i controlli sui cibi, ora l’Istituto zooprofilattico piemontese sta approntando un altro tipo di analisi: un monitoraggio autoptico sui decessi di gatti e cani attraverso la rete dei veterinari. È importante capire quali conseguenze può avere l’eventuale contaminazione dei pet food.

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