LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Archive for the ‘volatili’ Category

RICHIAMI VIVI – FERMIAMO UNA PRATICA DI CACCIA INUTILE E CRUDELE

Posted by lidafirenze su 22 giugno, 2011

Le associazioni L.I.D.A. FirenzeL’Arca Firenze No alla caccia , insieme ai Verdi della Toscana, lanciano una campagna volta ad informare e sensibilizzare tutti su questo brutale maltrattamento a danno degli uccelli canori. VIETATO NEL RESTO D’EUROPA.

Tutte le associazioni ambientaliste e animaliste che vogliono aderire e diffondere sono le benvenute.

Ma soprattutto abbiamo bisogno di tutti VOI, per far sentire a regioni e province la voce dei tanti cittadini che dicono NO alla crudeltà nei confronti degli animali e NO all’uso dei nostri soldi per fare scempio di esseri viventi.

RACCOLTA FIRME: http://www.firmiamo.it/richiami-vivi–fermiamo-questa-barbara-pratica-venatoria”

FIRMATE LA PETIZIONE PER DIRE BASTA ALLA PRATICA BARBARA DEI RICHIAMI VIVI E STOP AI POLITICI CHE APPOGGIANO TALI BRUTALITÀ PER COMPIACERE IL MONDO VENATORIO. OSPITATELA SU SITI E BLOG, GRAZIE.


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Posted in caccia, iniziative importanti, volatili | 8 Comments »

ANIMALI:LIPU,PER STOP PASCOLI E PIU’TURISMO SOS AQUILA REALE

Posted by lidafirenze su 16 aprile, 2010

(ANSA) – ROMA, 15 APR – Sos aquila reale. A lanciarlo e’ la Lipu-BirdLife Italia sulla base di uno studio-pilota che ha monitorato cinque importanti aree montane tra Alpi (Gran Paradiso, catena del Lagorai, Parco nazionale dello Stelvio, e Dolomiti bellunesi) e Appennino (Monti Sibillini) che ospitano la nidificazione di 75 coppie di aquila reale e ne ha anche individuate nel Lagorai due coppie finora non censite.
A insidiare il grande rapace sono soprattutto gli impianti turistici e l’abbandono della pastorizia, con la scomparsa progressiva di prati e pascoli di montagna che in soli 30 anni si sono ridotti quasi della metà, minacciando da vicino l’habitat dell’aquila reale e di altre specie come la coturnice, il gallo forcello e il re di quaglie.

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ANIMALI MORTI NEL LAMBRO. LIPU: NON ERANO IDROCARBURI

Posted by lidafirenze su 29 marzo, 2010

[da Leggonline.it] Il disastro ambientale del Lambro ha comportato gravi conseguenze alla fauna del fiume, cuasando la morte di centinaia di uccelli. Quello che ancora oggi suscita curiosità è che le autopsie esegiute sugli animali mostrano che i volatili non sarebbero morti per gli idrocarburi. La Lipu, la Lega italiana protezione uccelli, ha quindi iniziato una serie di indagini.

I VOLONTARI AFFRONTARONO L’EMERGENZA I volontari della Lipu intervennero in modo repentino non appena la macchia nera si era riversata nel fiume, nessun animale riusci però a salvarsi. Tutto questo non è normale considerando che durante uno dei più grandi disastri ambientali, quando nel novembre 2002 la Prestige è andata a fondo con le sue 63mila tonnellate di idrocarburi, quasi il cento per cento di uccelli furono salvati in Spagna. In quel caso gli animali furono trattati secondo quanto satbilito dai protocolli internazionali, ormai rodati ed efficaci. I protocolli non sono niente di strano – aggiunge Soldarini – si tratta di lavare gli uccelli, trattarli con pastiglie di carboni attivi che assorbono nello stomaco gli idrocarburi, poi vengono stabilizzati evitando che vadano in ipotermia. Allora, solo allora, vengono alimentati e idratati».

ANCORA IGNOTE LE CAUSE DELLA MORTE Le cause della morte degli uccelli del Lambro rimangono ancora ignote. Sono stati mandati dei campioni all’Istituto di zooprofilassi e ora si attendono i risultati.
I sospetti sono nati dalle condizioni in cui sono stati trovati i volatili: nessuna traccia di idrocarburo nello stomaco, che non essendo digeribile risulta moltro strano e poi le analisi hanno rivelato emorragie, fegato distrutti e anche danni neurologici. Gli ambientalisti a questo punto concludono «Non si può chiudere un’emergenza simile in sei giorni, com’è stato fatto: è stata la più grande catastrofe ambientale in acque interne della storia d’Italia».

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Ti è mai capitato di raccogliere un nidiaceo?

Posted by lidafirenze su 30 settembre, 2009

Si?.. allora…sai cosa significa sentire il loro battito velocissimo tra le dita e il forte calore del corpicino morbidissmo che ti trema fra le mani… conosci lo sguardo atterrito quando ti avvicini per soccorrerli e il tremore del volo incerto mentre sentono la morte sopraggiungere e impegnano le ultime forze per scappare via. Hai sentito il verso dolcissimo e straziante dei piccoli che non possono raggiungere i genitori e continuano a chiamarli mentre li raccogli dal terra e lo sguardo degli adulti che ti vede portarglieli via e gli danno l’ultimo saluto.
Li hai mai visti cercare di nascondersi negli angoli della strada e stringersi su se stessi quando ti avvicini perchè sanno di non avere scampo? Li hai mai guardati quando senza forze si abbandonano agli ultimi respiri di vita e si isolano in un angolo come per proteggersi dall’inevitabile?
Lo sai che non esistono volontari che si occupino di loro e che la maggior parte dei rifugi che accoglie fauna selvatica li esclude dagli animali accolti e li lascia morire tra atroci sofferenze?
Hai mai seguito un nidiaceo prendere le prime dosi di cibo, sentirsi sazio e guardarti con riconoscenza mentre avvicini una seconda porzione e spalancarti il becco in attesa di un secondo boccone?

Nelle nostre città:
–  è  severamente vietato dar loro cibo
–  non è previsto alcun centro di accoglienza per i piccoli orfani o caduti dal nido
–  la maggior parte delle persone distrugge i loro nidi e li giudica animali infestanti e cattivi senza sapere di cosa e perchè!
–  non esistono associazioni che accolgano quelli raccolti dalla strada,e vengono lasciti morire senza assistenza e se sono feriti non c’è alcuna prospettiva di vita.
–  se li vedi vagare per la strada intontiti per un incidente o per ferite gravi, non troverai nessuno  a cui consegnarli o segnalarli
–  le città sono organizzate con metodi di allontanamento più o meno cruento.abbattuti dai cacciatori o raccolti in grandi voliere che poi li porta a gruppi di 50/100 alla soppressione ,in un viaggio senza    ritorno , mentre   i piccoli che li attendono  inutilmente al nido  moriranno di fame  e freddo  in una lunga agonia : durante i mesi estivi sono centinaia le segnalazioni di nidiacei  che reclamano cibo. il loro richiamo è straziante  e dolcissimo perchè sono creature indifese e bistrattate
Gli adulti vengono cacciati, catturati e abbattuti da tribali  politiche di contenimento della popolazione, e i piccoli trascorrono gli ultimi giorni di vita a morire di fame in una drammatica i inutile attesa

se pensi che questo sia inaccettabile
se pensi che  di poterne ospitare uno mentre si riprende dalle ferite o cresce abbastanza da poter volare
se pensi di voler dare la tua disponibilità per accoglierne uno in una gabbietta il tempo sufficiente per trovargli una collocazione o aiutarci nelle staffette di accoglienza
se non puoi fare nulla di tutto questo e vuoi inviarci una piccola donazione per le spese di soccorso

contattaci, siamo pochissimi ad occuparcene ed è una feroce lotta contro corrente

Laura cell. 346-3197367

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