LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Statuto

STATUTO – LEGA ITALIANA DEI DIRITTI DELL’ANIMALE –

TITOLO 1 : DISPOSIZIONI GENERALI

Art. 1) – COSTITUZIONE, DURATA, SEDE, ORGANIZZAZIONE E SCOPO
A) La Lega Italiana dei Diritti dell’Animale, siglabile L.I.D.A. (chiamata d’ora in avanti Associazione) – si costituì con atto pubblico in data 22 giugno 1977 in Roma.
L’Associazione gode di autonomia amministrativa, fiscale, statutaria e organizzativa è inoltre Associazione Nazionale di Protezione Ambientale riconosciuta dal Ministero dell’Ambiente dal 26 maggio 1987, in conformità all’art. 13 della Legge 349/1986.
B) La durata dell’Associazione è illimitata.
C) La sede legale dell’Associazione è nel Comune di Firenze – Sede sita in Via del Campofiore 48 – 50136 Firenze. Il trasferimento della sede legale non costituisce modifica statutaria.
D) L’Associazione si riconosce fra le organizzazioni di volontariato regolate dalla Legge n. 266 del 11/08/1991 e dalle Leggi Regionali in materia di associazionismo e volontariato.
Si riconosce come Associazione non-profit. L’Associazione è apartitica e si uniforma ai seguenti principi: assenza del fine di lucro anche indiretto, democraticità della struttura, elettività e gratuità delle cariche associative, gratuità delle prestazioni fornite dagli aderenti (salvo il rimborso delle spese anticipate dal socio in nome e per conto della associazione), i quali svolgono la propria attività in modo personale e spontaneo.
E) L’Associazione opera su tutto il territorio Nazionale nei modi e nei termini di legge tramite le strutture previste dal presente statuto.
F) Nella nuova struttura organizzativa della L.I.D.A. sia a qualsiasi livello, al momento del rilascio e/o dell’aggiornamento del Certificato di attribuzione del Codice Fiscale, sarà indicata come descrizione del’’attività “Organizzazioni per la promozione e difesa degli animali e dell’ambiente” o altra dicitura equivalente desumibile dai codici attività attualmente in uso.
G) Il Certificato di attribuzione del Codice Fiscale alla struttura nazionale e alle sezioni locali unitamente all’atto costitutivo e allo statuto sono gli unici documenti comprovanti l’istituzione e la vigenza dell’organizzazione della L.I.D.A..
Il Certificato deve essere aggiornato con i dati relativi al domicilio fiscale della L.I.D.A. al rappresentante legale entro i termini previsti dalla legge.
H) L’Associazione si prefigge lo scopo, con la prestazione volontaria, personale, spontanea e gratuita dei propri soci, di concorrere e collaborare ad attività e servizi finalizzati alla tutela, salvaguardia, soccorso e la protezione degli animali, della natura, dell’ambiente e delle sue risorse naturali che si rigenerano quali l’aria, l’acqua, il suolo, la vegetazione e gli animali in ogni sua forma ed espressione ivi compreso le connesse attività di protezione civile e protezione ambientale, nonché le attività inerenti alla sicurezza stradale, previsti dal vigente Codice della Strada, con particolare riguardo alla parte finalizzata alla tutela e salvaguardia degli animali nei modi e nei termini di legge vigenti come previsto dall’art. 3 del presente Statuto, in collaborazione ed ausilio agli Organi pubblici e privati preposti.
Inoltre l’associazione svolge opera di sensibilizzazione verso le istituzioni affinché siano attuate nel modo migliore a livello locale le disposizioni di legge in merito alla tutela degli animali e del ambiente.

Art. 2) – EMBLEMA, SIMBOLI, LOGHI E DISTINTIVI DELLA L.I.D.A.
A) L’emblema sociale della “L.I.D.A.” è costituito da un rappresentante della specie “Felis Leo” e da uno della specie “Homo Sapiens” in atto di fraternizzare, simbolo dell’eguaglianza dei diritti all’esistenza e alla coesistenza di umani e non-umani.
B) Il logo della L.I.D.A. è rappresentato graficamente nell’allegato a del presente statuto.
C) L’Associazione ai soli fini promozionali potrà dotarsi di simboli, e distintivi atipici a condizione che sia sempre presente l’emblema sociale.

Art. 3) – FINALITÀ, OBIETTIVI ED ATTIVITÀ SOCIALI
L’Associazione, nel rispetto delle norme vigenti per l’attuazione dei suoi scopi, con la collaborazione volontaria, personale, spontanea e gratuita dei propri soci, si ripropone di istituire, gestire e coordinare servizi, obiettivi, attività ed iniziative che abbiano come unico fine la tutela di ogni singolo animale. Tali attività potranno essere svolte autonomamente o in collaborazione con enti pubblici e privati preposti alla tutela e salvaguardia del patrimonio
oggetto degli scopi sociali di cui all’Art. 1) del presente statuto.
L’Associazione pertanto si ripropone su tutto il territorio nazionale di:
a) Promuovere l’impegno individuale e collettivo per un modo di vita che non comporti morte, sofferenze o privazione della libertà per nessun essere vivente; rifiuto dello sfruttamento della natura, degli umani e dei non-umani, della guerra, delle discriminazioni di razza, di religione, di sesso, di classe, di specie e di condizione, delle ingiustizie e delle
prevaricazioni;
b) Promuovere una gestione equa e democratica delle risorse con una politica di vegetarismo globale, agricoltura biologica, alimentazione e medicina naturale, la conservazione della salute psico-fisica e la difesa dell’ambiente e degli habitat naturali;
c) Diffondere l’etica “biocentrica” che ha ispirato la “DICHIARAZIONE UNIVERSALE DEI DIRITTI DELL’ANIMALE”, proclamata il 15 ottobre 1978 a Parigi presso l’UNESCO, dalla “L.I.D.A.” e dalle altre associazioni internazionali dei diritti dell’animale;
d) Promuovere un’ulteriore avanzamento verso un riconoscimento ancor più preciso dei diritti naturali degli animali e la diffusione della “CARTA 2000”
e) Riconoscere l’esistenza di leggi cosmiche e planetarie che la specie umana deve conoscere, interpretare e rispettare;
f) Considerare la natura nel suo insieme come “soggetto” da rispettare e tutelare e non come “oggetto” da dominare, trasformare e distruggere;
g) Diffondere la parentela, nel tempo e nello spazio, nella vita e nella morte, nel piacere e nel dolore, di tutti gli esseri viventi, che nella loro diversità, originalità, varietà, molteplicità e interdipendenza, costituiscono la comunità biologica planetaria di cui anche l’ “Homo sapiens” fa parte, non come uccisore, distruttore, sfruttatore e torturatore, ma in quanto “responsabile” dell’equilibrio tra i diritti propri e quelli di tutti gli altri viventi, fino al raggiungimento di una
coesistenza disinteressata;
h) Diffondere l’eguaglianza nella considerazione del diritto alla vita di tutte le specie e di tutti gli individui di ogni specie e di ogni razza nell’ambito dell’equilibrio naturale;
i) Diffondere l’esigenza di un’etica interspecifica che, superando i confini della comunità umana, si apra ad un più ampio e corretto rapporto tra gli umani e gli altri viventi per una giustizia universale;
j) Diffondere l’esistenza dei diritti dell’animale umano e non-umano, in quanto individuo portatore di interessi vitali e di valori intrinseci.
k) Diffondere la scelta della non violenza come fine ultimo, ma anche come mezzo per raggiungere tale fine;
l) Affermare il riconoscimento del legame profondo tra l’etica della liberazione animale e l’impegno contro ogni forma di ingiustizia in un progetto comune di rispetto per ogni essere vivente;
m) Promuovere l’intervento nel sociale a supporto delle persone bisognose e in stato di difficoltà nel sostenerli ed aiutarli a mantenere e curare i propri animali d’affezione;
n) Promuovere e stimolare nei cittadini nella conoscenza delle leggi e norme che tutelano gli animali;
o) Partecipare attivamente alla lotta contro il randagismo e gli abbandoni, promuovendo la sterilizzazione quale efficace strumento per il contenimento delle nascite, e promuovere la distribuzione di cibo per animali alle persone indigenti che non hanno la possibilità di alimentarli favorendo di fatto le adozioni per quelli adottabili;
p) Promuovere l’intervento in ambito giovanile per la creazione di strutture organizzative e di formazione, per la tutela dell’ambiente del territorio e di ogni forma animale;
q) Concorrere e collaborare in ambito della protezione civile nelle emergenze zoofiloveterinarie a tutela, salvaguardia e protezione degli animali e nelle emergenze ambientali, a tutela della natura e del patrimonio floro-boschivo dagli incendi e dai disastri naturali.
r) Promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione zoofila e ambientale ivi compresa la sensibilizzazione per l’abolizione di ogni forma di sfruttamento e crudeltà nei confronti degli animali fino ad oggi tollerata e/o regolamentata.
s) Promuovere e stimolare l’emanazione di norme legislative generali e locali nonché provvedimenti amministrativi finalizzati alla tutela e protezione degli animali, dell’ambiente e della natura ivi compresa la sicurezza stradale in relazione alla prevenzione degli incidenti stradali a danno di ogni specie animale;
t) Istituire e gestire servizi di assistenza, profilassi e soccorso zoofilo veterinario, ivi compreso la gestione di strutture di ricovero e assistenza per animali, nonché cliniche, ambulatori veterinari ed ogni attività zoofila pertinente, avvalendosi di personale interno e/o esterno abilitato all’esercizio delle attività professionali in conformità alla vigente normativa.
u) Istituire e gestire un fondo nazionale finalizzato a recepire contributi, offerte, attrezzature ed equipaggiamenti utili alla tutela, salvaguardia e protezione degli animali e dell’ambiente;
v) Istituire e/o gestire attività commerciali produttive marginali finalizzate agli scopi sociali, ivi comprese feste campestri, manifestazioni, fiere, meeting, corsi e convegni ivi compresa l’attività di pet-terapy;
w) Istituire, gestire ed espletare in genere attività e servizi ivi comprese sponsorizzazioni zoofilo-ambientali non in contrasto con leggi vigenti ed il presente statuto che possano contribuire all’attuazione degli scopi, delle finalità, degli obiettivi ed attività sociali, nonché all’incremento del bilancio e del patrimonio sociale;
x) Tutte le sezioni periferiche potranno presentare e gestire in piena autonomia patrimoniale progetti finalizzati, temporanei o permanenti, a valenza nazionale, in conformità alle linee direttive impartite da un apposito “ Centro Progetti L.I.D.A Nazionale ”che potrà essere costituito, anche con durata limitata, nei casi, nelle forme e con le modalità che il Consiglio Direttivo Nazionale riterrà più opportune;

Art. 04) – SERVIZIO NAZIONALE DI VIGILANZA ZOOFILA ED AMBIENTALE
Per il conseguimento degli scopi associativi e per la gestione dei servizi di vigilanza zoofila, ittica, venatoria ecologica, ambientale e per la protezione degli animali e dell’ambiente viene istituito il Servizio Nazionale di Vigilanza Zoofila e Ambientale L.I.D.A a cui apparterranno tutte le guardie giurate volontarie e operatori zoofili della L.I.D.A. presenti sul territorio nazionale.
La direzione di tale Servizio è affidata al Coordinamento Nazionale della Vigilanza L.I.D.A., organo supremo a cui fanno capo tutti i coordinamenti provinciali della vigilanza, che la esercita nei limiti ed in conformità alle modalità stabilite dalle Leggi nazionali e regionali e alle disposizioni emanate dalle locali Autorità di Pubblica Sicurezza e dal Regolamento nazionale del servizio di vigilanza zoofila ed ambientale. Le guardie giurate zoofile e ambientali e gli operatori zoofili nell’esercizio delle rispettive funzioni dipendono gerarchicamente dal Coordinamento Nazionale della Vigilanza che esercita il potere direttivo vincolante nei modi e nei limiti stabiliti dal Regolamento Nazionale del Servizio di Vigilanza Zoofila e Ambientale. Il Consiglio Direttivo Nazionale nomina il Responsabile del Coordinamento Nazionale della
Vigilanza L.I.D.A. dal quale dipendono tutte le figure sottoposte. Le cariche direttive associative a qualsiasi livello non possono interferire nella gestione dell’attività di vigilanza.
Compete al Responsabile del Coordinamento Nazionale della Vigilanza L.I.D.A., direttamente o tramite persona delegata, la nomina delle guardie zoofile e ambientali volontarie.

Art. 05) – AFFILIAZIONI, ADESIONI – FORO COMPETENTE
A) L’Associazione si riserva il diritto di aderire ed affiliarsi a qualunque Ente o Associazione che riterrà opportuno, nell’interesse associativo, purché non in contrasto con il presente statuto e le leggi vigenti e a condizione che non venga
ridotta o soppressa la propria identità. Le strutture periferiche a qualsiasi livello che intendano esercitare il diritto di affiliarsi e/o aderire a qualunque terzo soggetto, devono ottenere autorizzazione scritta dal Consiglio Direttivo Nazionale.
B) Possono affiliarsi alla Lega Italiana dei Diritti dell’Animale tutte le Associazioni che ne condividono i principi statutari ed il regolamento, alle associazioni affiliate sono estesi i riconoscimenti in capo alla Lida Nazionale; Le associazioni affiliate non possono comunque gestire in autonomia servizi di vigilanza volontaria e richiedere in nome e
per conto della Lida la nomina di guardie particolari giurate di qualsiasi tipo. Il regolamento Nazionale delle associazioni affiliate Lida ne disciplina la gestione.
C) Per ogni controversia legale che si dovesse verificare, l’Associazione riconosce solo ed esclusivamente il foro competente della provincia in cui ha eretto la propria sede legale, a tal fine farà fede l’attestazione riportata nel certificato di attribuzione del Codice Fiscale dell’Associazione.
D) La sede legale dell’Associazione indicata all’art. 1 comma c) deve intendersi indicativa e non definitiva e potrà essere variata dal Consiglio Direttivo previo ratifica dell’Assemblea, nell’interesse associativo.

TITOLO 2 : I SOCI

Art. 06) – SOCI DELL’ASSOCIAZIONE E QUOTE SOCIALI
A) Il numero di soci è illimitato.
B) All’Associazione possono aderire tutti coloro che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età. E’ esclusa la partecipazione temporanea all’associazione.
C) I soci si distinguono nelle seguenti categorie: ORDINARI – ONORARI;
D) I soci titolari di diritti e doveri, compreso l’elettorato attivo e passivo, sono solo ed esclusivamente quelli Ordinari ed ora in avanti chiamati semplicemente soci.
E) I Soci Ordinari sono coloro che desiderano aderire all’Associazione per sostenerla e condividerne gli scopi e le finalità;
F) I Soci Onorari sono coloro che per lungo servizio, particolari meriti o motivazioni, ottengono tale riconoscimento con apposita delibera del Consiglio Direttivo Nazionale. Tali soci vengono iscritti esclusivamente in un apposito registro tenuto dalla L.I.D.A. Nazionale, non hanno alcun diritto né dovere e non sono tenuti al pagamento della quota associativa; Possono partecipare a tutte le iniziative sia a carattere nazionale che periferico, anche accompagnati dai propri familiari; Possono partecipare alle assemblee, se invitati, senza aver alcun diritto di voto I soci Onorari possono essere radiati con provvedimento motivato del Consiglio Direttivo Nazionale. Non è ammesso riscorso avverso tale
provvedimento.
G) Tutti i Soci, possono rendere disponibili nei limiti delle proprie attitudini e possibilità a svolgere attività di volontariato secondo quanto previsto all’art. 11 del presente Statuto.
Ogni anno l’Assemblea ordinaria di ogni sezione periferica stabilisce l’importo della quota di servizio per l’anno successivo che deve comprendere l’assicurazione obbligatoria.
H) La quota sociale è determinata dal Consiglio Direttivo Nazionale entro il 31 Ottobre di ogni anno e deve essere corrisposta dai Soci alla sezione periferica di appartenenza, all’atto dell’iscrizione ovvero, in caso di rinnovo entro il 31 gennaio di ogni anno.
I) Le sezioni periferiche provvederanno ad versare il cinquanta per cento delle quote sociali introitate alla Struttura Nazionale secondo le modalità definite nell’apposito regolamento.
J) Le quote sociali, associative, od altre istituite statutariamente o dal Consiglio Direttivo, già versate, non possono essere più restituite.

Art.07) – AMMISSIONE ED ESCLUSIONE DEI SOCI
A) La procedura di ammissione e di esclusione dei soci è anche disciplinata da un apposito regolamento.
B) Per essere ammessi tra i Soci dell’Associazione, è necessario compilare il modulo di adesione e presentarlo al Consiglio Direttivo della sezione di appartenenza che, nei modi e nei limiti previsti dal Regolamento di cui alla lettera precedente o comunque previo nulla osta del Consiglio Direttivo Nazionale ne delibera l’ammissione.
C) Possono non essere ammessi tra i soci coloro che volgono attività lavorative, sportive, ricreative che, seppur lecite, presuppongano lo sfruttamento diretto o indiretto degli animali.
D) Non possono essere ammessi tra i soci coloro che pur svolgendo attività consentite dalla Legge uccidono o maltrattano animali. A prescindere dall’attività svolta non possono essere ammessi tra i soci coloro che esercitano la caccia, la pesca, l’allevamento di animali destinati alla macellazione, alla sperimentazione, all’industria delle pellicce.
E) I Soci morosi della quota sociale possono essere esclusi secondo le modalità previste nel regolamento di cui alla precedente lettera A.
F) Non possono rivestire cariche sociali coloro che:
1. Abbiano riportato condanne penali per delitti contro la pubblica amministrazione, o contro la fede pubblica, salvo nei casi in cui il delitto venga dichiarato estinto ovvero sia intervenuta sentenza di riabilitazione o di perdono giudiziale;
2. Abbiano riportato condanne penali o abbiano in corso carichi pendenti penali per delitti contro il sentimento per gli animali e per delitti o contravvenzioni previste da Leggi speciali in materia di protezione degli animali o dell’ambiente.
3. Abbiano commesso violazioni amministrative accertate con provvedimento ingiuntivo in materia di tutela, protezione, benessere e identificazione degli animali di qualsiasi genere.
4. Ricoprano cariche direttive di qualsiasi genere in associazioni a livello nazionale avente oggetto simile, anche solo in parte, a quello della L.I.D.A., salvo che, ottengano nulla osta per iscritto dal Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 08) – DIRITTI DEI SOCI
A) Tutti i Soci possono aderire e partecipare alle manifestazioni sociali ed alle Assemblee, nel rispetto delle leggi vigenti, del presente Statuto, dei regolamenti e delibere degli Organi Direttivi dell’Associazione.
B) Tutti i soci hanno diritto al voto. Tutti i soci possono essere eletti nelle cariche sociali a condizione che la loro anzianità di iscrizione nel libro soci non sia inferiore a sei mesi e che non siano nella situazione prevista al’art. 7 comma F) del presente statuto.
C) Per le cariche sociali a livello Nazionale si richiede un’anzianità di iscrizione non inferiore a due anni.

Art. 09) – OBBLIGHI DEI SOCI
Gli obblighi dei soci sono previsti anche un apposito regolamento, e comunque i soci sono obbligati :
A) Al pagamento delle quote sociali;
B) All’osservanza dello Statuto, dei Regolamenti, le deliberazioni del Consiglio Direttivo e dell’Assemblea dei Soci;
C) All’osservanza della scala gerarchica associativa prevista dal presente statuto e dai regolamenti;

Art. 10) – SOSPENSIONE, ESPULSIONE E RADIAZIONE SOCI
A) La sospensione, espulsione e radiazione dei Soci sono disciplinate dal un apposito regolamento.
B) I Soci espulsi o radiati in via definitiva dall’Associazione non possono essere più riammessi salvo possano provare che il provvedimento di espulsione o radiazione sia stato gravemente viziato nella sostanza.
C) II soci riammessi non possono partecipare per due anni alle elezioni delle cariche sociali.

Art. 11) – ATTIVITA’ E SERVIZI DI VOLONTARIATO DELLA L.I.D.A.
A) Tutti i Soci dell’Associazione, che si rendono disponibili a svolgere attività e servizi di volontariato finalizzati alla realizzazione dello scopo e finalità sociali acquisiscono la qualifica di soci volontari e sono tenuti a corrispondere una quota aggiuntiva a copertura delle spese assicurative. I soci che intendono svolgere volontariato nelle attività di cui alla lettera B) devono presentare domanda scritta al consiglio direttivo della struttura a cui appartengo, ad eccezione delle attività di vigilanza le cui domande dovranno essere presentare alla struttura individuata nell’apposito regolamento.
B) I soci volontari, in nome della L.I.D.A., potranno svolgere le seguenti attività, nei limiti stabiliti dalla Legge, dal presente Statuto e dagli eventuali Regolamenti interni:
1) di Operatore della Vigilanza – Guardia Zoofila volontaria – Guardia Ittico venatoria ambientale – Guardia Ecologica –
2) di Operatore zoofilo
3) di Soccorritore zoofilo nei limiti stabiliti dalla Legge e se in possesso di adeguata e documentata formazione
4) di Operatore per la tutela ambientale
5) di Operatore di Protezione Civile
6) di Docente, Istruttore, Monitore
7) di promozione della cultura animalista
8) di promozione delle attività giovanili
9) di gestione delle strutture di ricovero per animali, previa autorizzazione rilasciata dal Consiglio Direttivo Nazionale.
C) Le attività di Operatore della Vigilanza – Guardia Zoofila volontaria – Guardia Ittico venatoria ambientale – Guardia Ecologica e Operatore zoofilo sono disciplinate dal Regolamento Nazionale della Vigilanza, i soci che svolgono volontariato nelle predette attività, indipendentemente dalle cariche ricoperte all’interno dell’associazione, dipendono
nell’esercizio delle proprie funzioni, dalla struttura nazionale di cui all’art. 4 del presente Statuto.
D) L’attività di Protezione Civile è disciplinata dalle norme nazionali e locali. Le Sezioni periferiche che svolgono attività di Protezione Civile possono dotarsi di un proprio regolamento conforme alla legislazione locale.
E) Il Consiglio Direttivo Nazionale, qualora lo ritenga necessario, può in qualunque momento, istituire appositi Regolamenti Nazionali per disciplinare le restanti attività di volontariato.
F) I soci che svolgono attività di volontariato vengono obbligatoriamente assicurati ai sensi delle vigenti leggi che disciplinano le organizzazioni di volontariato.

TITOLO 3 : STRUTTURA NAZIONALE DELLA L.I.D.A.

Art. 12) – ORGANI DIRETTIVI DELLA STUTTURA NAZIONALE
Sono Organi Direttivi e deliberanti della struttura nazionale.
1) l’Assemblea Nazionale dei soci, costituita nella forma prevista dal presente statuto.
2) il Consiglio Direttivo Nazionale
3) il Presidente Nazionale
4) il Commissario Nazionale;
5) il Collegio dei Revisori dei Conti Nazionale
6) il Collegio dei Probiviri Nazionale

Art. 13) – COMPONENTI DELLE ASSEMBLEE NAZIONALI DEI SOCI DELLA L.I.D.A.
L’Associazione, al fine di garantire la più ampia partecipazione democratica e geografica dei propri soci, stabilisce statutariamente che i membri delegati a partecipare alle Assemblee Ordinarie e Straordinarie Nazionali della L.I.D.A., in rappresentanza di tutti i soci, con diritto di voto siano:
1) i componenti del Consiglio Direttivo Nazionale in carica;
2) i Coordinatori Regionali regolarmente nominati, in rappresentanza della Regione di appartenenza;
3) il presidente di sezione, se nella regione di appartenenza è presente solo una sezione;
4) i Delegati Regionali, nominati dai Presidenti di Sezione in ragione di uno ogni 100 soci presenti e in regola con il tesseramento sul territorio regionale.
Ogni regione indipendentemente dal numero di soci presenti non può essere rappresentata da più di tre Delegati.

Art. 14) Il CONSIGLIO DIRETTIVO NAZIONALE
A) Il Consiglio Direttivo Nazionale è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove Consiglieri sempre in numero dispari: il Presidente Nazionale, il Vice Presidente Nazionale, il Tesoriere, il Segretario e i Consiglieri Nazionali eletti in modo distinto dall’Assemblea Nazionale. Il Consiglio Direttivo Nazionale dura in carica quattro anni.
B) Il Consiglio Direttivo Nazionale esercita tutte le funzioni direttive a livello nazionale, Il Consiglio Direttivo Nazionale vigila sulla corretta applicazione del presente statuto e dei suoi regolamenti da parte delle sezioni periferiche ed esercita il potere sostitutivo nei confronti dei consigli Direttivi Sezionali che per colpa o dolo non esercitano correttamente
le loro funzioni. Il Consiglio Direttivo Nazionale ha diritto ad acquisire, con richiesta formulata per iscritto e per le finalità precedentemente esposte, qualsiasi tipo di atto o  documentazione riguardante le sezioni periferiche.
C) Al Consiglio Direttivo Nazionale è affidata l’amministrazione, la gestione e l’organizzazione dell’Associazione e agisce con i più ampi poteri; Il Consiglio può delegare per iscritto parte delle proprie funzioni ai consiglieri.
D) Il Consiglio Direttivo Nazionale si riunisce almeno bimestralmente.
E) Le attività proprie del Consiglio Direttivo Nazionale sono disciplinate dal un apposito regolamento.
F ) Il Consiglio Direttivo Nazionale per l’assolvimento dei propri doveri può nominare consulenti tecnici soci e non soci anche attraverso l’istituzione di apposite commissioni; i consulenti prestano la loro opera in forma gratuita salvo il diritto di rimborso delle spese sostenute.
G) Il Consiglio Direttivo Nazionale decade con le dimissioni o la revoca della maggioranza dei suoi componenti ovvero del Presidente Nazionale.

Art. 15) – IL PRESIDENTE NAZIONALE
A) Il Presidente è eletto dall’assemblea Nazionale, ha la Rappresentanza e la firma legale dell’Associazione ed esegue le delibere del Consiglio Direttivo Nazionale
B) Nessun atto o documento ha valore legale e sociale se privo di firma del Presidente o del Consigliere eventualmente delegato dal Consiglio Direttivo Nazionale.
C) In caso di assenza o impedimento del Presidente le funzioni di rappresentanza possono essere delegate ad un Consigliere.
Il Consigliere delegato alla firma in sostituzione del Presidente è responsabile in solido degli atti o documenti sottoscritti.
Ai fini del presente statuto si intende assente o impedito quando il Presidente abbia chiesto apposita sospensione, ovvero quando risulta assente dall’Associazione per un periodo superiore a 30 giorni, ovvero quando infermo temporaneo o inabile.
D) Il Presidente, o chi per esso, in caso di vacanze degli incarichi sociali, potrà assumere ad interim ogni incarico associativo, in attesa che il Consiglio Direttivo o l’Assemblea assegni la nuova nomina.
E) Il Presidente Nazionale decade qualora decada il Consiglio Direttivo Nazionale.

Art. 16 ) – IL VICE PRESIDENTE NAZIONALE
A) Il Vice Presidente Nazionale coadiuva il Presidente Nazionale nell’esercizio del proprio
B) Ufficio esercitandone le funzioni in caso di temporanea assenza senza alcuna ulteriore formalità (procura, delega ecc.)

Art. 17) – Il COMMISSARIO NAZIONALE
A) L’istituto del Commissariamento Nazionale verrà adottato per la gestione dell’amministrazione dell’Associazione in caso di palese e grave criticità o in situazioni d’urgenza, valutata dall’assemblea straordinaria.
B) L’istituto del Commissariamento Nazionale è disciplinato dal un apposito regolamento.
C) Il Commissario Nazionale è nominato dall’Assemblea Nazionale, resta in carica per un periodo non superiore a 12 mesi ed esercita i poteri che il presente statuto conferisce al Consiglio Direttivo Nazionale e al Presidente Nazionale. L’assemblea all’atto della nomina può conferire al Commissario Nazionale uno specifico mandato assegnandone compiti e funzioni e limitandone i poteri.

Art. 18) – COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI NAZIONALE
A) Il Collegio dei Revisori dei Conti è eletto o nominato dall’Assemblea Nazionale dei Soci, si compone di un minimo di tre membri effettivi e due supplenti.
B) I Revisori dei Conti Nazionali non possono essere parenti, affini o comunque conviventi dei membri del Consiglio Direttivo Nazionale.
C) L’attività del Collegio dei Revisori dei Conti Nazionale è disciplinata dal un apposito regolamento

Art. 19) – COLLEGIO DEI PROBIVIRI NAZIONALE
A) Il Collegio dei Probiviri Nazionale eletto o nominato dall’Assemblea dei Soci e si compone di un minimo di tre membri effettivi e due supplenti.
B) Il giudizio del Collegio è inappellabile.
C) L’attività del Collegio dei Probiviri Nazionale è disciplinata dal un apposito regolamento

Art. 20) – UFFICIO LEGALE NAZIONALE
Il Consiglio Direttivo Nazionale, qualora vi sia la disponibilità di almeno due Avvocati, nonché di soci con adeguata formazione ed esperienza, può costituire l’Ufficio Legale Nazionale che si occupa di prestare assistenza e consulenza legale all’intera struttura dell’Associazione. La direzione e la responsabilità dell’Ufficio sarà affidata ad avvocati regolarmente iscritti nel relativo albo professionale, che per garantire il buon funzionamento dell’Ufficio potranno farsi
coadiuvare, per le attività di segreteria e amministrative da soci con adeguata formazione ed esperienza nel settore, nei limiti stabiliti dalla Legge.
Il Regolamento di Gestione dell’Ufficio Legale Nazionale disciplina la costituzione e la gestione dell’Ufficio e le modalità di accesso ai servizi da parte delle strutture periferiche.
Agli Avvocati dell’Ufficio Legale Nazionale viene conferita, disgiuntamente, la rappresentanza dell’Associazione, per l’esercizio dell’attività di propria competenza.

TITOLO 4 : STRUTTURA PERIFERICA DELLA L.I.D.A.

Art. 21) – ORGANIZZAZIONE PERIFERICA DELLA L.I.D.A.
L’Associazione per la realizzazione degli scopi e finalità sociali, si avvale dei propri soci volontari organizzati nelle seguenti strutture periferiche:
A) Coordinamenti regionali (uno per ogni regione italiana);
B) Sezioni locali
La costituzione delle strutture periferiche è disciplinata dal un apposito regolamento, che ne regolamenta l’attività, le funzioni e i poteri.

Art. 22) – COORDINAMENTI REGIONALI
I Coordinamenti Regionali della L.I.D.A. sono istituiti in ogni regione italiana ove siano presenti almeno due sezioni della L.I.D.A. all’interno della stessa regione.
Il Coordinamento Regionale è composto dai Presidenti delle sezioni locali presenti nella regione.
I Coordinamenti Regionali eleggono al proprio interno un presidente che assume la qualifica di Coordinatore Regionale.

ART. 23) – SEZIONI LOCALI
A) Le Sezioni della L.I.D.A. possono essere costituite a condizione che vi sia un minimo di 10 soci.
B) Le Sezioni possono essere costituite nelle forme previste dalla vigente normativa a livello nazionale e regionale, sono dotate del presente statuto; qualora in applicazione alla normativa regionale si dovesse rendere necessario apportare
modiche statutarie, le sezioni locali interessate potranno dotarsi di proprio statuto approvato dal Consiglio Direttivo Nazionale con apposita delibera.
C) Le Sezioni sono amministrate da un Consiglio Direttivo che dura in carica tre anni.
D) L’Assemblea dei soci individua tra i componenti del direttivo eletto il proprio rappresentante legale che assume la denominazione di Presidente sezionale L.I.D.A.
E) Le Sezioni per il funzionamento devono dotarsi di codice fiscale e provvedere ad iscriversi negli albi delle organizzazioni di volontariato. Le Sezioni potranno, inoltre, dotarsi di appositi regolamenti sezionali approvati dal Consiglio Direttivo Nazionale.
F) Le Sezioni costituiscono l’unità più capillare dell’articolazione periferica della L.I.D.A. agiscono con completa autonomia progettuale, organizzativa, amministrativa, patrimoniale e fiscale entro i limiti del proprio bilancio e sono prive di personalità giuridica, salvo averla conseguita autonomamente.
G) Le Sezioni della L.I.D.A, possono definirsi tali e godere dei riconoscimenti nazionali, regionali e provinciali ottenuti in capo alla Lega Italiana dei Diritti dell’Animale solo se ottengono preventivo riconoscimento da parte del Consiglio Direttivo Nazionale, con specifico provvedimento di riconoscimento scritto, secondo quando previsto nell’apposito
regolamento. Il consiglio direttivo nazionale può disporre la revoca del riconoscimento di una sezione, con le modalità stabilite del regolamento che non potrà più godere dei riconoscimenti in capo alla L.I.D.A. e dovrà cambiare denominazione entro 60 giorni dal ricevimento del provvedimento definitivo di revoca.

Art. 24) – ORGANI DIRETTIVI E DI COORDINAMENTO DELLA STUTTURA PERIFERICA
A) Sono Organi Direttivi e deliberanti delle Sezioni
1) l’Assemblea Sezionale dei soci;
2) il Consiglio direttivo Sezionale
3) il Presidente Sezionale
4) il Commissario sezionale;
5) il Collegio dei Revisori dei Conti sezionale
6) il Collegio dei Probiviri sezionale
Ai fini di garantire la democraticità della struttura, tutti gli organi sociali (Consiglio Direttivo, Collegio dei Revisori, ecc.) vengono eletti esclusivamente e liberamente dall’Assemblea ordinaria dei Soci; le cariche all’interno dei suddetti organi sociali (Presidente, Vicepresidente, Segretario, Tesoriere, ecc.) vengono attribuite dal rispettivo organo. Tutti i
membri di organi sociali devono essere soci.
B) Sono organi di coordinamento dell’Associazione
1) i Coordinamenti Regionali
2) il Coordinatore Regionale

Art. 25) – IL CONSIGLIO DIRETTIVO SEZIONALE
A) Il Consiglio Direttivo Sezionale è eletto dall’Assemblea dei Soci è composto da un minimo di cinque ad un massimo di nove Consiglieri sempre in numero dispari.
B) Il Consiglio Direttivo Sezionale dura in carica tre anni, ed è rieleggibile.
C) Il Consiglio Direttivo Sezionale, una volta regolarmente costituito, elegge nel suo seno il Presidente, il Vicepresidente, il Segretario, il Tesoriere;
D) Al Consiglio Direttivo Sezionale è affidata la direzione, la gestione e l’amministrazione della sezione, e deve:
1. Coordinare, espletare e vigilare sull’applicazione dei programmi delle attività sociali previsti dal presente statuto sulla base delle linee programmate ed approvate dall’Assemblea dei Soci;
2. Curare l’esecuzione delle deliberazioni dell’Assemblea;
3. Predisporre i bilanci ed inventari, la compravendita e permuta dei beni mobili e la costituzione dei diritti reali, il consenso all’iscrizione di ipoteche su immobili, la costituzione di mutui, l’assunzione di obbligazioni bancarie, il conferimento di procure;
4. Stipulare convenzioni, contratti ed atti di ogni genere utili ed inerenti alle attività istituzionali;
5. Predisporre, applicare e fare applicare i regolamenti interni utili a disciplinare ed espletare le attività sociali;
6. Deliberare sull’ammissione ed esclusione a Socio, nonché sulla sospensione, radiazione ed espulsione;
7. Svolgere in genere ogni attività o funzione utile all’attuazione degli scopi sociali e finalità dell’Associazione purché non in contrasto con il presente statuto, i regolamenti, le deliberazioni e le leggi vigenti;
8. Nominare i rappresentanti dell’Associazione in seno a Organismi pubblici locali di partecipazione, privati, Associazioni o Commissioni in genere, in cui l’Associazione stessa abbia obbligo o interesse a partecipare o a essere presente;
E) Ogni incarico sociale è volontario e completamente gratuito. I componenti di ogni Organo Direttivo Sezionale, in conformità alle leggi vigenti, sono responsabili in solido del proprio operato e degli atti da loro sottoscritti, secondo le norme del mandato.
F) Sono incompatibili tra loro le cariche di Consigliere del Consiglio Direttivo Sezionale, Membro del Collegio dei Revisori dei Conti Sezionale, Membro del Collegio dei Probiviri Sezionale,
G) La gestione delle attività del Consiglio Direttivo Sezionale è disciplinata dal un apposito regolamento

Art. 26) – Il COMMISSARIO SEZIONALE
A) L’istituto del Commissariamento verrà adottato nell’ambito delle sezioni locali, per la gestione dell’amministrazione dell’Associazione in caso di palese e grave criticità o in situazioni d’urgenza, valutata dall’assemblea ordinaria.
B) L’istituto del Commissariamento Sezionale è disciplinato dal un apposito regolamento.

Art. 27) – IL COLLEGIO DEI REVISORI DEI CONTI SEZIONALE
A) Il Collegio dei Revisori dei Conti Sezionale è eletto o nominato dall’Assemblea dei Soci se lo ritiene necessario.
B) I Revisori dei Conti non possono essere parenti, affini o comunque conviventi dei membri del Consiglio Direttivo.
C) L’attività del Collegio dei Revisori dei Conti Sezionale è disciplinata dal un apposito regolamento.

Art. 28) – IL COLLEGIO DEI PROBIVIRI SEZIONALE
A) Il Collegio dei Probiviri Sezionale è eletto o nominato dall’Assemblea dei Soci se lo ritiene necessario.
B) L’attività e i poteri del Collegio dei Probiviri Sezionale sono disciplinati da un apposito regolamento.

TITOLO 5 : PATRIMONIO SOCIALE

Art. 29) – DESCRIZIONE DEL PATRIMONIO SOCIALE NAZIONALE DELLA L.I.D.A.
Il patrimonio sociale Nazionale dell’Associazione è indivisibile ed è costituito:
A) dal patrimonio mobiliare ed immobiliare a seguito di acquisto, lascito, donazione, eredità, comodato o locazione risultante nel registro degli inventari;
B) dalle quote sociali, di ammissione, di servizio, da contributi, da erogazioni pubbliche o private, utili di gestione, entrate diverse;
C) da eventuale fondo di riserva;
D) da eventuali fondi istituiti dallo Statuto, dall’Assemblea dei Soci o dal Consiglio Direttivo in carica;
E) da equipaggiamenti, attrezzature, veicoli, e qualunque altro oggetto in uso, comodato, locazione o affidamento all’Associazione (patrimonio indisponibile);
F) tutto il patrimonio mobiliare e immobiliare sociale deve essere inventariato e registrato nel libro degli inventari.

Art. 30) – PATRIMONIO VEICOLARE DELL’ASSOCIAZIONE
A) Il patrimonio veicolare dell’Associazione, è formato da ogni categoria di veicoli prevista dal vigente Codice della Strada, natanti o velivoli che potranno essere necessari ed utili per svolgere le attività istituzionali.
Il patrimonio veicolare, i natanti ed i velivoli possono essere di proprietà, in uso, in comodato in locazione o affidamento o altre modalità previste dalle leggi vigenti.
B) I Soci Volontari addetti ai servizi operativi, possono utilizzare i propri veicoli, in tal caso, può essere previsto un rimborso spese, previa disponibilità di bilancio.
C) I veicoli intestati all’Associazione possono essere acquistati, accettati, o ceduti dietro semplice delibera del Consiglio Direttivo. Al Presidente è demandata l’esecuzione della delibera.
D) I conducenti dei veicoli intestati, in uso, in comodato, in locazione o affidamento all’Associazione, sono responsabili, penalmente, e civilmente di ogni danno, violazione od abuso eventualmente commesso con dolo, negligenza o inosservanza delle normative vigenti, sollevando l’Associazione e i suoi Organi Direttivi, da ogni responsabilità. Tale responsabilità si estende alle norme del Codice della Strada vigente, con particolare riguardo alla patente a punti.
E) La guida dei veicoli è condizionata ad autorizzazione rilasciata dal Consiglio Direttivo.
F) Chiunque conduce un veicolo di proprietà, in uso, in comodato, in locazione o affidamento all’Associazione senza essere stato preventivamente autorizzato dal Consiglio Direttivo commetterà violazione al presente statuto e sarà responsabile penalmente e civilmente del suo comportamento.
G) Qualora l’Associazione per l’espletamento delle proprie attività istituzionali utilizzi in comodato veicoli di soci, Enti Pubblici o Associazioni, previo apposito protocollo d’intesa, su tali veicoli dovranno essere applicati l’emblema della L.I.D.A., salvo si tratti di attività riservata

TITOLO 6 : BILANCIO E AMMINISTRAZIONE

Art. 31) – BILANCIO
A) Il bilancio comprende l’esercizio finanziario dal primo gennaio al trentuno dicembre di ogni anno, e deve essere presentato all’Assemblea dei Soci entro il trenta aprile dell’anno successivo per l’approvazione. La mancata approvazione del bilancio comporta la decadenza per inefficienza dell’intero consiglio direttivo che dovrà essere sostituito entro 3 mesi.
B) Il primo anno di costituzione dell’Associazione o di variazione statutaria l’esercizio finanziario inizia dal giorno in cui la stessa è stata registrata.

Art. 32) – RISORSE ECONOMICHE DELL’ASSOCIAZIONE
L’ Associazione, ad ogni livello, per il buon funzionamento e lo svolgimento delle proprie attività istituzionali e di volontariato per fini di solidarietà, trae le proprie risorse economiche da:
A) Quote sociali, di ammissione e di servizio;
B) Contributi di Soci ed Associati;
C) Contributi di privati;
D) Contributi dello Stato, della Regione, di Enti Locali ed Enti Pubblici, finalizzati anche al sostegno di specifiche e documentate attività, progetti e/o convenzioni;
E) Contributi di Enti Internazionali e della CEE;
F) Donazioni e/o lasciti testamentari;
G) Rimborsi derivanti da accordi, convenzioni e progetti;
H) Entrate derivanti da attività associative, ivi compreso la gestione di servizi o progetti finalizzati agli scopi sociali;
I) Entrate derivanti da attività e produttive marginali, da esercitarsi esclusivamente per scopo di auto-finanziamento e senza fine di lucro, esercitare le attività economiche marginali di cui al D.M. del 25/5/1995.

Art. 33) – DESTINAZIONE DELLE RISORSE ECONOMICHE DELLA L.I.D.A. NAZIONALE
La L.I.D.A. Nazionale destina nei limiti nel proprio bilancio, parte delle proprie risorse economiche e patrimoniali per garantire il buon funzionamento e l’esercizio delle attività in capo al Consiglio Direttivo Nazionale, e parte delle risorse economiche per il coordinamento, la gestione, l’assistenza legale amministrativa e tecnica degli organismi periferici nonché per la promozione dell’associazione a livello nazionale.
Gli eventuali utili dovranno essere impiegati per la realizzazione delle attività istituzionali. E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, gli utili di esercizio, le riserve, i fondi di gestione e il capitale durante la vita della associazione.

Art. 34) – NORME AMMINISTRATIVE FINANZIARIE
A) La gestione amministrativa e finanziaria della struttura Nazionale e di quelle periferiche è disciplinata da un apposito regolamento.
B) Le Strutture dell’Associazione ad ogni livello sono tenute ad adempiere alle disposizioni di carattere amministrativo, civile e fiscale stabilite dalla vigente normativa nazionale e locale, generale e speciale..

Art. 35) – LIBRI SOCIALI OBBLIGATORI
Per il corretto funzionamento dell’Associazione verranno istituiti almeno i seguenti libri sociali:
A) Libro dei verbali delle Assemblee Ordinarie e Straordinarie
B) Libro dei verbali del Consiglio Direttivo
C) Libro dei Volontari
D) Libro dei Soci
E) Libro Inventari

TITOLO 7 : ASSEMBLEA GENERALE DEI SOCI

Art. 36) – DISPOSIZIONI GENERALI
A) Le Assemblee possono essere Ordinarie e Straordinarie.
B) La convocazione dell’Assemblea Ordinaria dei soci deve essere comunicata almeno 15 (quindici) giorni prima della riunione.
La convocazione dell’Assemblea Straordinaria deve avvenire almeno 30 (trenta) giorni prima della riunione.
La convocazione delle Assemblee Ordinarie o Straordinarie avviene con almeno una delle seguenti modalità.
1) con comunicazione scritta ad ogni singolo socio avente diritto ad intervenire ed inviata con mezzi che comprovino l’avvenuto ricevimento;
2) con comunicazione via e. mail certificata
3) con comunicazione via fax
4) con pubblicazione sul sito internet della Lida Nazionale, e locale se istituito, questo almeno 30 (trenta) giorni prima della data di convocazione.
F) Ogni qualvolta che viene convocata l’Assemblea dei soci, dovrà essere eletto dalla stessa un Presidente, e un Segretario d’Assemblea, tale incarico sarebbe opportuno non fosse affidato ai componenti del Consiglio Direttivo, del Collegio dei Revisori, del Collegio dei Probiviri in carica.
G) Nell’Ordine del Giorno delle convocazioni deve essere obbligatoriamente indicato:
1) il giorno, l’ora ed il luogo dell’Assemblea;
2) gli argomenti da discutere
3) l’indicazione della 1^ e 2^ convocazione che non può essere nella stessa giornata
4) le indicazioni sulle eventuali deleghe
5) le eventuali cause di esclusione dall’Assemblea e dalle votazioni sociali

Art. 37) – ASSEMBLEA ORDINARIA
L’Assemblea Ordinaria viene convocata almeno una volta all’anno entro il 30 aprile di ogni anno.
L’Assemblea approva, delibera e dispone:
A) le linee del programma, delle attività, l’indirizzo di politica associativa per la gestione dell’Associazione dell’anno successivo;
B) alla scadenza, e/o in caso di necessità, elegge il Presidente, il Consiglio Direttivo, il Collegio dei Revisori dei Conti, il Collegio dei Probiviri o le eventuali sostituzioni degli stessi;
C) il bilancio consuntivo e preventivo;
D) eventuali stanziamenti;
E) su ogni eventuale questione sottoposta all’Assemblea stessa, prevista dall’Ordine del Giorno;
F) Delibera sull’esclusione dei soci proposte dal Consiglio direttivo.
G) Ogni eventuale quesito di competenza dell’Assemblea ordinaria.

Art. 38) – ASSEMBLEA STRAORDINARIA
L’Assemblea Straordinaria deve essere convocata:
A) Tutte le volte che almeno due terzi del Consiglio Direttivo lo reputi necessario;
B) Ogni qualvolta ne faccia richiesta il Collegio dei Revisori dei Conti o dei Probiviri;
C) Ogni qualvolta ne faccia richiesta il Presidente;
D) Ogni qualvolta ne faccia richiesta, scritta e motivata tramite lettera raccomandata con ricevuta di ritorno, o mail certificata al Consiglio Direttivo almeno i 1/3 (un terzo) dei soci aventi diritto al voto.
Il 1/3 (un terzo) dei soci è desunto dal numero degli iscritti aventi diritto al voto, registrati nel libro soci, riferito al 31 dicembre dell’anno precedente.
E) Le convocazioni ai soci per la partecipazione all’Assemblea straordinaria deve avvenire almeno trenta giorni prima, tramite comunicazione scritta con le modalità previste dal presente statuto, l’organizzazione dell’Assemblea compete ai soci richiedenti, con la collaborazione del Consiglio Direttivo.
F) L’Assemblea Straordinaria, dovrà avere luogo al più presto possibile e nel rispetto dei modi e dei tempi previsti dal presente statuto.
Nella convocazione dovrà essere specificato l’ordine del giorno, che non potrà essere variato, salvo diversa approvazione dell’Assemblea stessa.
G) Le Assemblee Straordinarie non potranno essere effettuate nei mesi di agosto e dicembre.
H) L’Assemblea Straordinaria delibera sulle modifiche dello statuto e sulla proposta di scioglimento dell’associazione.
I) L’Assemblea Straordinaria Nazionale delibera inoltre l’approvazione la nomina del Commissario Nazionale

Art. 39) – VALIDITÀ DELLE ASSEMBLEE
A) In prima convocazione l’Assemblea, è regolarmente costituita con la presenza di metà più uno dei Soci aventi diritto al voto.
B) In seconda convocazione l’Assemblea, è regolarmente costituita qualunque sia il numero dei Soci presenti aventi diritto al voto.
C) L’Assemblea regolarmente costituita, può validamente deliberare, a maggioranza assoluta (metà più uno), con i voti dei Soci presenti su tutte le questioni poste all’ordine del giorno.
D) La seconda convocazione non potrà avere luogo prima di 24 ore dalla data fissata per la prima convocazione.
E) Le delibere sono immediatamente operative, salvo diversa disposizione dell’Assemblea stessa.
F) Per le richieste e le votazioni previste dal presente statuto, il numero dei Soci aventi diritto al voto, viene desunto da quelli regolarmente iscritti nel libro soci alla data del 31 dicembre dell’anno precedente.
G) Alle assemblee si può partecipare anche in collegamento telematico secondo le indicazione previste dall’apposito regolamento..

Art. 40) – ASSEMBLE NAZIONALI
Le assemblee nazionali di norma vengono convocate nel comune dove è sita la sede legale nazionale, qualora vi sia la necessità di agevolare la presenza di tutti gli aventi diritto a partecipare potrà essere convocata in un qualsiasi comune d’Italia che risulti effettivamente più accessibile alla maggioranza dei potenziali partecipanti.
La convocazione avviene da parte del Presidente come stabilito nel presente statuto e nei regolamenti interni.
Qualora il Presidente indugi nel convocare le assemblee obbligatorie o su richiesta, vi provvederà il Vice Presidente o in difetto il Presidente del Collegio dei Revisori.

Art. 41) – MODIFICHE DI STATUTO DELL’ASSOCIAZIONE
Per validamente deliberare sulle modifiche di statuto dell’Associazione occorre il voto favorevole di almeno 2/3 degli aventi diritto al voto.

Art. 42) – VALIDITA’ DELLA DELIBERA DI SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
Per validamente deliberare lo scioglimento dell’Associazione deve essere adottata con il voto favorevole di almeno tre quarti degli associati.
All’Assemblea Straordinaria Nazionale al cui ordine del giorno è posto lo scioglimento dell’Associazione possono partecipare con facoltà di voto tutti gli associati.

Art. 43) – DISCIPLINA DELLE VOTAZIONI E DEI RICORSI
Un Regolamento potrà disciplinare tale attività in ogni sua forma vincolante per tutti gli organi appartenenti ad ogni struttura dell’Associazione ad ogni livello.

TITOLO 8: DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Art. 44) – SCIOGLIMENTO DELL’ASSOCIAZIONE
In caso di scioglimento dell’Associazione Nazionale, il patrimonio residuo, dopo la regolarizzazione contabile, sarà devoluto ad altre associazioni riconosciute giuridicamente con finalità zoofile che operano in analogo settore, identificate dai liquidatori, in conformità alle Leggi Statali e Regionali vigenti in materia. L’Assemblea dei Soci nomina tre liquidatori con pieni poteri e responsabilità in solido del loro operato.
Analoga procedura dovrà essere adottato da ogni struttura periferica.

Art. 45) – RINVIO AD ALTRE NORME
Per quanto non espressamente previsto nel presente Statuto, o nei regolamenti associativi, si fa riferimento al Codice Civile e alle norme generali e locali in materia di volontariato e associazionismo.

Art. 46) – DEFINIZIONE DELLA STRUTTURA NAZIONALE
L’Assemblea straordinaria che si riunisce per l’approvazione del presente statuto riconosce quale struttura nazionale denominata Lega Italiana dei Diritti dell’Animale – Nazionale con sede in Via dell’Ontano n. 3/56 – 20090 Rodano (MI)
Tale soggetto giuridico identifica la struttura nazionale.

Art. 47) – REGOLAMENTI DELL’ASSOCIAZIONE
A) Il Associazione potrà dotarsi di appositi regolamenti per l’attuazione del presente statuto, disciplinare le proprie attività, i servizi ed i progetti.
B) I Regolamenti dovranno essere registrati nei modi e nei termini previsti dalle leggi vigenti, ovvero, soggetti ad autorizzazione od approvazione da parte degli Organi Pubblici competenti in materia, se previsto.
C) I Regolamenti, sono predisposti dai Consigli Direttivi di ogni struttura con il parere favorevole vincolante del Consiglio Direttivo Nazionale, e saranno ratificati dalla prima Assemblea dei soci, I Regolamenti predisposti e promulgati dal Consiglio Direttivo sono immediatamente operativi dopo 30 (trenta) giorni dalla delibera.
D) I Regolamenti Nazionali sono proposti dal Direttivo Nazionale ed approvati dall’Assemblea Nazionale.

Art. 48) – NORME TRANSITORIE E DEROGHE
A) La struttura nazionale per un periodo transitorio intercorrente tra la data di costituzione e il 30 aprile 2012 è amministrata da un Comitato di gestione e garanzia straordinario che esercita le funzioni del consiglio direttivo nazionale. Il Comitato di gestione e garanzia straordinario è nominato dall’assemblea straordinaria che approva il presente statuto, la quale deve individuare il soggetto che esercita le funzioni di Presidente ed acquisisce la legale rappresentanza dell’Associazione e il soggetto che esercita la funzione di Coordinatore Nazionale del Servizio di Vigilanza di cui all’art. 4 del presente statuto.
In deroga quanto previsto dall’art. 8 comma c) per i componenti del comitato di gestione e garanzia è sufficiente un’anzianità associativa superiore ad un anno. Ai singoli componenti Comitato di gestione e garanzia straordinario sono attribuiti disgiuntamente i più ampi poteri di gestione, sulla base delle singole deleghe che verranno determinate all’interno del Comitato medesimo. Il Comitato di gestione e garanzia straordinario decade il 30 aprile 2012 ed entro
tale data dovrà convocare l’assemblea ordinaria e straordinaria nazionale che oltre agli atti di ordinaria competenza provvederà a nominare gli organi direttivi nazionali a ratificare i regolamenti nazionali, previsti dal presente statuto.
Il regolamento della vigilanza attualmente depositato e approvato dalle competenti Autorità di Pubblica Sicurezza resta in vigore fino all’approvazione da parte delle suddette Autorità del nuovo regolamento.
B) Con l’approvazione del presente statuto, al fine di consentirne la regolare applicazione, tutte le precedenti cariche elettive e le nomine a livello nazionale decadono immediatamente, mentre quelle a livello regionale e provinciale
decadono il 30 giugno 2011. Restano in vigenza e decadono alla naturale scadenza gli organi direttivi delle sezioni locali.
C) Tutti i Regolamenti Nazionali in vigore alla data di approvazione del presente statuto decadono. I regolamenti delle sezioni periferiche decadranno il 31 dicembre 2011, entro tale data sarà cura dei Consigli Direttivi sezionali riformulare
i regolamenti decaduti ed ottenere il parere favorevole vincolante del Consiglio Direttivo Nazionale.
D) In caso di scioglimento delle strutture periferiche, regionali, provinciali e comunali, il patrimonio attivo delle stesse sarà devoluto alla L.I.D.A. Nazionale di cui all’art. 46 del presente statuto.
E) Tutte le Sezioni esistenti e regolarmente costituite dovranno adeguarsi entro il 31 dicembre 2011 al presente Statuto e ripresentare entro il 31 gennaio 2012 al Consiglio Direttivo Nazionale domanda di riconoscimento secondo le indicazioni
che verranno deliberare dal Consiglio stesso; Le sezioni si intendono riconosciute solo se ottengono provvedimento scritto di riconoscimento.
F) Le sezioni locali che nel recepire il presente statuto, ravvisano la necessità di apportare piccole modifiche e/o integrazioni per adeguare lo stesso statuto alle disposizioni di legge regionali in materia di associazionismo e volontariato, possono richiedere autorizzazione al Consiglio Direttivo Nazionale.
G) Le sezioni già esistenti che non intendono adeguarsi al presente statuto devono sciogliersi entro il 31 dicembre 2011 e devolvere il proprio patrimonio ad un’associazione avente scopi simili o affini. Comunque si intendono non più
appartenente alla Lida tutte le sezioni già costitute che non si adeguano al presente statuto e che non ne recepiscano i regolamenti entro i termini stabiliti.
H) Le attuali forme di gestione delle Guardie zoofile volontarie sono abrogate, compresa la DEA, tutti i responsabili ad ogni livello devono intendersi decaduti, esercitano tuttavia le ordinarie attività. Ai Responsabili Provinciali in carica restano provvisoriamente attribuite le funzioni di coordinamento . Le nuove nomine in ordine all’attività di vigilanza verranno effettuate dal Coordinatore Nazionale della Vigilanza entro sessanta giorni dalla data di approvazione del presente statuto.
I) Per l’anno 2011 la quota sociale uguale per tutte le categorie dei soci sarà pari ad Euro 20,00 (Venti/00). 10 Euro saranno versati alla L.I.D.A. Nazionale su apposito conto corrente, mentre 10€ (dieci/00) saranno trattenute dalla sezione periferica di appartenenza.

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