LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

INFLUENZA SUINA: SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG

Posted by lidafirenze su 28 aprile, 2009

Associazione Vegetariana Animalista
via Cesena 14 Roma 00182 tel. 06 7022863 – 3339633050
http://www.vegetariani-roma.ithttp://www.universalismo.it

Franco Libero Manco, presidente AVA

Mucca pazza ai prioni, vitelli agli estrogeni, pesce al mercurio, tacchini agli ormoni, uova alla salmonella, polli alla diossina, poi l’influenza aviaria dei volatili ed ora quella dei suini. Ogni pericolo per la salute viene incontestabilmente dall’uso innaturale per l’uomo di mangiare animali. La carne è sempre e comunque imputata nelle peggiori patologie che flagellano il genere umano. Per contro non si è mai sentito che la dieta a base di vegetali abbia la purché minima controindicazione: anzi ogni potere disintossicante, ogni capacità depurativa e di guarigione viene esclusivamente dal mondo vegetale. Chi al primo posto vuole mettere la gola e non la salute deve essere anche disposto a pagarne le inevitabili conseguenze.

Qualcuno, per sostenere ad oltranza la sua bistecca dirà che anche i vegetali coltivati in modo convenzionale sono inquinati. E’ vero ma la differenza è abissale. A parte che questi per il loro alto contenuto di fibra e acqua non permettono agli inquinanti di stazionare a lungo nel nostro organismo (cosa che succede con i prodotti carnei dal momento che questi per essere digeriti sono necessarie dalle 50 alle 70 ore a differenza della frutta che si digerisce in mezz’ora e delle verdure in 2 ore) è utile ricordare che la carne in genere contiene circa 2700 diverse sostanze chimiche proibite composte da: farmaci, pesticidi, ormoni, antibiotici, tossine metaboliche, acido lattico da sforzo e da stress, adrenalina accumulatasi nei fluidi dell’animale ecc. Si trovano nella carne mediamente 2-3 volte più pesticidi che nei formaggi, 13 volte più che nei cereali, 17 volte più che nei vegetali a foglia, 50 volte più che nella frutta, 72 volte più che nelle patate.

L’attuale influenza suina è solo la punta dell’iceberg di una potenziale situazione patologica generalizzata a cui va incontro la salute umana. La stragrande maggioranza delle malattie che colpiscono il genere umano, e che non si manifestano in modo così letale, ma che debilitano e accorciano la vita dell’uomo, sono imputabili per il 75% alla cattiva alimentazione, cioè all’uso di carne, pesce, derivati animali (resi ammalati e pazzi dal dolore) nonché dal cibo “spazzatura”. Ma si sa, come diceva Seneca “Ne uccide più la gola della spada”. Infatti mangiare carne è solo una questione di gola, non di necessità nutrizionali come conferma non solo l’eccellente salute dei vegetariani ma gli scienziati e i ricercatori indipendenti, nonché gli Istituti di ricerca più accreditati del mondo come L’American Institute for Cancer Research, il World Cancer Research Fund, L’American Cancer Society , L’American Heart Association, L’Heart and Stroke Foundation of Canada, Le Unified Dietary Guidelines elaborate dalla American Cancer Society, l’American Heart Association, il National Institutes of Health, e la American Academy of Pediatrics che hanno pubblicamente preso posizione a favore di diete a base di cibi vegetali e contro il consumo di carne.

Avete visto in che condizioni disumane vengono allevati gli animali da macello, in genere, e i suini in particolare? Tutta la loro breve esistenza in strettissime gabbie metalliche, senza mai vedere la luce del sole, ingozzati di cereali e soia: alimenti innaturali per questi animali che nello stato naturale brucherebbero l’erba verde e fresca dei prati. A causa di tale condizione le difese si abbassano e per scongiurare epidemie si è costretti a somministrare loro farmaci di ogni tipo, compresi gli estrogeni, antibiotici, sulfamidici, betabloccanti ecc. che entrano nel metabolismo di chi mangia quelle carni intrise di veleni e di dolore.

Saggezza vorrebbe eliminare la causa del problema, cioè smettere definitivamente di cannibalizzarsi e diventare vegetariani, invece di cercare soluzioni sintomatiche tramite vaccini e farmaci vari pur di non rinunciare alla bistecca. Se anche questa volta la faremo franca, forse la prossima epidemia potrebbe essere fatale per l’intero genere umano. Ma che importa se andremo al Creatore prima del tempo stabilito? L’importante è arrivare contenti e con lo stomaco pieno, anche se questa sarà stata la causa della nostra rovina fisica e morale.

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Una Risposta to “INFLUENZA SUINA: SOLO LA PUNTA DELL’ICEBERG”

  1. Filippo said

    Per quanto valido sia l’articolo del Sig. Franco Libero Manco, ricordo come anche i vegetali siano inquinati da nano-particelle. Queste rimangono nell’organismo, con gravissime conseguenze per la salute.
    Condivido l’idea di cessare abitudini mostruse, abolendo gli allevamenti industrializzati degli animali.
    Giusto nutrirsi di frutta e verdura, ma guai a nascondere o ignorare i danni provocati da micro-particelle OVVIAMENTE create dall’uomo, tramite processi come l’incenerimento.
    Saluti a tutti,

    Filippo Cislacchi

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