LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

CACCIA, ARRIVA LA LEGGE LIBERI TUTTI, NIENTE LIMITI PER LE DOPPIETTE

Posted by lidafirenze su 23 aprile, 2009

Ambientalisti in rivolta: molte specie a rischio. L´Italia è sotto accusa perché permette di uccidere specie che l´Ue vuole protette.

21 aprile 2009 – Si potrà sparare a ferragosto, quando la città si trasferisce in campagna. A febbraio, mentre i migratori volano verso i luoghi della riproduzione. E poi, di deroga in deroga, i confini della stagione venatoria potrebbero allargarsi erodendo sempre di più il tempo della natura protetta. È la libera caccia versione due. Il primo tentativo del governo di far saltare le regole del gioco mettendo il fucile in mano ai sedicenni e permettendo di sparare a pagamento anche con il buio e sulla neve non ha avuto un buon indice di gradimento ed è rimasto prudentemente parcheggiato in Senato. Adesso il blitz si ripete alla Camera con maggiore accortezza: questa mattina si discute in commissione Agricoltura un testo in cui, camuffata sotto formule ambigue, si offre la possibilità di ampliare la stagione venatoria oltre i confini attuali che vanno dal primo settembre al 31 gennaio.
«È un capolavoro di retorica, nel senso peggiore del termine», spiega Danilo Selvaggi, responsabile Lipu dei rapporti con le istituzioni. «Si pretende di dare una risposta alle richieste dell´Unione europea che accusa il nostro paese di cacciare troppo e male, ma in realtà si propongono modifiche che peggiorano la situazione in modo drastico. Se questa legge venisse approvata la pressione dei cacciatori dilagherebbe: una volta saltati i paletti che fissano l´inizio e la fine della stagione venatoria le Regioni potrebbero decidere deroghe in ogni momento dell´anno. Uno schiaffo alla protezione della natura e all´Unione europea».
Contro questa proposta si è immediatamente mobilitato un fronte composto da oltre venti associazione ambientaliste (Lipu, Lav, Wwf, Legambiente, Enpa, Animalisti italiani, Fare Verde) e dai cacciatori che difendono la legge quadro e il legame con il territorio (Arcicaccia). In poche ore sono arrivate le adesioni di personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo, da Susanna Tamaro a Licia Colò, da Maurizio Costanzo a Danilo Mainardi, da Renato Zero a Marisa Laurito. E tra i parlamentari del Pdl c´è chi non ha gradito la deregulation selvaggia delle doppiette: Gianni Mancuso e Fiorella Ceccacci Rubino hanno presentato emendamenti per correggere la pressione degli oltranzisti della doppietta.
Anche all´interno del governo pare serpeggi un certo disagio. Un malumore aggravato dalla beffa che si aggiunge al danno: per far passare le misure anti europee si è usato lo strumento nato per sanare i contrasti con Bruxelles. Nella Legge Comunitaria è stato infatti inserito un emendamento firmato da due senatori del Pdl (Valerio Carrara e Sergio Vetrella) che cancella i termini di riferimento della stagione venatoria aprendo le porte a deroghe per allungare il calendario. Insomma l´Italia è sotto accusa perché permette di sparare a specie che secondo l´Unione europea vanno protette (ad esempio il fischione, la canapiglia, il mestolone) e invece di mettersi in regola getta le premesse per un altro contenzioso sui limiti della stagione venatoria che l´Europa ha fissato in modo da evitare lo sterminio dei migratori prima del momento della riproduzione.
Antonio Cianciullo, La Repubblica

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2 Risposte to “CACCIA, ARRIVA LA LEGGE LIBERI TUTTI, NIENTE LIMITI PER LE DOPPIETTE”

  1. il capo, serena said

    Oggi sempre su Repubblica….

    hanno pubblicato la lettera di un cacciatore !!
    propongo di farla girare in mailing list con l’invito a mandare un email al giornale

    Il suo contenuto è:

    SONO una persona da sempre di sinistra, ex militante politico e sindacale, ex sessantottino, ma la passione venatoria-certamente affetta da trasversalità-è stata una costante della mia vita.
    Ci si alza prima dell’alba, si conduce una vita sana, con un allenamento alla fatica, al sacrificio, alla pazienza. Mi rallegro sempre con i genitori che hanno cresciuto i figli a questa passione e non a quella delle discoteche o delle curve da stadio dove sovente spuntano coltelli o peggio, si spara, al bersaglio grosso.
    In questi giorni ne ho lette tante: zimbelli (richiami vivi) torturati, concessione dell’arma ai sedicenni.
    Voglio ricordare che ai miei tempi il sedicenne col consenso paterno poteva acquistare, detenere e portare fuori il fucile senza essere sorvegliato da alcuno.Oggi si propone possa solo accompagnare un maggiorenne che abbia la licenza da almeno cinque anni, ma non potrebbe acquistare nè detenere l’arma.
    Strano che nessuno rilevi che oggi si può liberamente comprare una balestra od un arco con cui volendo si possono compiere azioni letali.
    Ho sempre rispettato le idee protezionitiche anche quelle oltranziste ma pretendo rispetto per le mie e la mia passione.

    Penso sarebbe bene mandare molte email a la Repubblica.
    Se ti va di mandare un email e hai il tempo di farlo, l’indirizzo email a cui scrivere è:
    rubrica.lettere@repubblica.it

  2. Serena - presidente Lida Firenze said

    c’è da dire che almeno ‘sto qua sa scrivere…

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