LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Cani Killer, la Procura emette due avvisi di garanzia nei confronti dei veterinari

Posted by lidafirenze su 30 marzo, 2009

Randagismo. Attesi altri provvedimenti nel corso della settimana

di Direttore

Domenica 29 Marzo 2009 – 10:28
Modica – Primi provvedimenti della procura della repubblica di Modica per individuare le responsabilità per la vicenda dei cani killer che domenica 15 marzo hanno sbranato il piccolo Giuseppe Brafa e due giorni dopo assalito la giovane turista tedesca.

Due gli  avvisi di garanzia  che sono stati emessi  nei confronti di due veterinari modicani dell’Ausl 7  chee sarebbero da ricondurre al sopralluogo ” anomalo” effettuato  il 3 settembre nella casa di contrada Pisciotto di Virgilio Giglio, il 64enne attualmente agli arresti domiciliari.

Proprio per quel sopralluogo, nel casolare del Giglio, sarebbero stati adottati i provvedimenti giudiziari. Un sopralluogo che, come confermato ripetutamente a mass media dal responsabile dei servizi veterinari dell’Azienda Sanitaria Locale, Giuseppe Licitra, non fu effettuato all’interno del recinto finalizzato ad  accertare la reale condizione in cui vivevano gli animali di Vigilio Giglio, ma solo all’esterno.

I veterinari, in quella occasione,  si limitarono a verificare lo stato dei luoghi da fuori riportando nel
verbale di poco più di una paginetta, che l’area era pulita, i cani stavano in ottima salute bene, ed il cibo era ottimo.

Il responsabile del servizio, il dott Licitra, però, ha sempre sostenuto che ai sanitari fu impedito dallo stesso Virgilio Giglio di entrare all’interno del recenti e del casolare, addirittura sostenendo che il Giglio si sarebbe opposto aizzando contro di loro i numerosi cani.

Ma c’è da dire che  i veterinari erano sprovvisti delle necessarie autorizzazioni, per cui non avrebbero potuto oltrepassare la proprietà privata di Giglio. Secondo la relazione, all’epoca, Virgilio Giglio deteneva circa venti cani, tra cui una decina di cuccioli e qualche cagna gravida e addirittura gli furono affidati in custodia venti cuccioli e dieci adulti. Ma il  sequestro, però, non è stato mai convalidato da alcuna autorità giudiziaria.

Altri avvisi di garanzia potrebbero essere notificati nel corso della prossima settimana, probabilmente dopo il il sopralluogo nella zona delle aggressioni da parte dei legali di Giovanni Brafa, il padre del piccolo Giuseppe. Ieri mattina, intanto, è stato bloccato un altro randagio colore nero dalla polizia municipale e pare ci siano stati problemi per l’accalappiamento con la cooperativa che doveva provvedere alle operazioni di cattura.

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Una Risposta to “Cani Killer, la Procura emette due avvisi di garanzia nei confronti dei veterinari”

  1. Giorgia said

    Ma non era stata la procura di Ragusa ad affidare i cani a Virgilio Giglio? E cosa significa che i veterinari che dovevano effettuare l’ispezione al recinto non sono potuti entrare perché Giglio glielo ha impedito e non avevano i permessi? Ma non potevano chiamare i carabinieri? O almeno scrivere nel verbale che un custode di cani che impedisce l’accesso non è la persona migliore cui affidare i cani? Ma è possibile che in questo paese del quarto mondo nessuna si assuma le sue responsabilità e ci vadano di mezzo solo capri espiatori? Anziani squilibrati o cani che siano?

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