LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

CICERALE: IL TEMPO E’ SCADUTO. SI RIAPRONO LE PORTE PER L’INFERNO!

Posted by lidafirenze su 24 marzo, 2009

La nostra relazione del 28 febbraio 2009 aveva evidenziato, con cifre e dati, la tragica realta’ in cui si trovava il Canile di Cicerale focalizzando l’attenzione sulla precarieta’ del sequestro in corso, discutibilmente motivato “per irregolarita’ nella canalizzazione degli scarichi”. Invece il reato di maltrattamento di animali era relegato a mera “ipotesi” soggetta ad approfondimenti!!! Chi non avesse letto la relazione lo puo’ fare ora, aprendo l’allegato. Oggi torniamo, con grande preoccupazione, sull’argomento per chiedere a tutti di far quadrato intorno ad uno sterminio che si sta consumando da anni. I tragici fatti siciliani di questi giorni forse hanno inconsciamente allentato l’attenzione, rimandando tutto “ad altra data”. MA “ALTRA DATA” NON C’E’ PIU’, IL TEMPO E’ SCADUTO. Forse pochi sanno che il P.M. Renato Martuscelli, il “lungimirante” Sostituto Procuratore della Rep. di Vallo della Lucania che aveva posto sotto sequestro il Canile …..per irregolarita’ degli scarichi, aveva anche concesso 90 giorni alla proprieta’ (leggasi Sig. Cafasso) per mettersi in regola. 90 giorni: 15 Dicembre 2008 – 15 Marzo 2009! Voi pensate che il Sig. Cafasso si e’ fatto sfuggire un’occasione d’oro come questa per re-impossessarsi del Canile e ricominciare a perpetrare i suoi crimini (perche’ di crimini si tratta), galline dalle uova d’oro? No. Lui ha diligentemente messo a posto la sua canalizzazione di acque reflue e LA SUA RICHIESTA DI DISSEQUESTRO E’ GIA’ SUL TAVOLO DEL MAGISTRATO, il quale e’ ancora li’ che sta “approfondendo” l’ipotesi di reato di maltrattamento di animali! Le volontarie delle Associazioni Lega del Cane ed Associazione Zoofila Salernitana sono le uniche, tra quelle autorizzate ad accedere nella struttura, rimaste. Ma il loro numero si e’ dimezzato (da 4 a 2!) e sono stanche, demoralizzate, demotivate: si sentono abbandonate e non capiscono perche’, che cosa, CHI impedisca la chiusura definitiva del canile. Qual’e’ il potere occulto che malignamente si aggira su questa vicenda. Oggi le povere volontarie sono impegnate soprattutto a rimuovere i cadaveri dei poveri cani che stanno soccombendo, uno dopo l’altro. Lasciate sole in un clima di morte. Non e’ certo quello che si aspettavano dopo tanto rumore fatto in tutta Italia. CHIEDIAMO FORTEMENTE ALL’ON. MARTINI DI INVIARE I NAS, I NIRDA, GLI ISPETTORI O CHI ALTRI DEVE, CHE FACCIA METTERE IMMEDIATAMENTE E FINALMENTE IL CANILE DI CICERALE SOTTO SEQUESTRO PER MALTRATTAMENTO DI ANIMALI ; – AL SIG. CAFASSO VENGA IMPEDITO L’ACCESSO NELLA STRUTTURA; – LUI E CHI GLI HA TENUTO MANO FINORA SIANO INCRIMINATI PER QUELLA MONTAGNA DI REATI CHE HANNO ACCUMULATO IN TUTTI QUESTI ANNI. – AFFIDIAMO AD UN COMMISSARIO NOMINATO DAL MINISTERO LO SVUOTAMENTO DEL CANILE, SUPPORTATO DALLE ASSOCIAZIONI CHIUDIAMO QUESTA FARSA UNA VOLTA PER TUTTE! E’ un’occasione, questa che non possiamo farci sfuggire. In tantissimi ci siamo esposti ed abbiamo affiancato il Sottosegretario al Ministero della Salute nella sua fatica. Ma se Cafasso riprendesse possesso del canile, non entreremmo piu’. Ed a perdere non sarebbero solo i cani, che pure perderebbero la vita, ma avremmo perso tutti, nessuno escluso: volontari e Ministero. Non ci resterebbe che fermarci tutti e chiederci se davvero siamo adatti, se davvero siamo moralmente autorizzati ad erigerci a difensori degli animali. Allora coraggio. Ci sono ancora tantissimi canili lager che ci aspettano. Apriamo la strada …..CHIUDENDO QUELLO DI CICERALE.

Eva – ARKUS, UnCane, UnAmico

ANIMALI: CHIUDE CANILE CICERALE, SODDISFAZIONE DI MARTINI

(AGI) – Roma, 26 mag. – Oggi il Sindaco del Comune di Cicerale, nel salernitano, ha disposto la revoca delle autorizzazioni sanitarie del canile ‘Ciceralensis’, piu’ volte segnalato per gravi irregolarita’ di natura igienico-sanitaria e per maltrattamento degli animali in esso ricoverati. Si tratta di un provvedimento scaturito dalle ispezioni effettuate dai Carabinieri del Nas e dagli ispettori del Ministero che hanno verificato direttamente la sussistenza di gravi carenze sia
strutturali che gestionali. In merito il Sottosegretario alla Salute Francesca Martini ha dichiarato: “esprimo grandissima soddisfazione per il positivo risultato che pone fine ad una annosa vicenda e per il quale avevo assunto personalmente un preciso impegno. Il traguardo raggiunto testimonia anche l’importanza della coesione delle istituzioni verso un comune obiettivo”.

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