LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

AIDAA. PROPOSTE CONCRETE PER LA LOTTA AL RANDAGISMO: DIAMO POTERI AI PREFETTI E REALIZIAMO 500 NUOVI CANILI PUBBLICI IN ITALIA

Posted by lidafirenze su 19 marzo, 2009

ASSOCIAZIONE ITALIANA DIFESA ANIMALI ED AMBIENTE – AIDAA

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COMUNICATO STAMPA

AIDAA. PROPOSTE CONCRETE PER LA LOTTA AL RANDAGISMO:
DIAMO  POTERI AI PREFETTI E  REALIZIAMO 500 NUOVI CANILI PUBBLICI IN ITALIA.

Milano (18 marzo 2009) “Chi meglio dei prefetti ha il contatto diretto con i sindaci e quindi è in grado in pochi giorni di avere i dati relativi alla mappatura dei comuni non in regola con le normative in materia di lotta al randagismo? Ma soprattutto chi meglio dei prefetti può coordinare a livello provinciale il censimento dei cani randagi presenti sul territorio di ciascuna singola provincia in modo da avere in pochi giorni un quadro completo della situazione reale del fenomeno del randagismo in Italia e permettere al ministero di stanziare in maniera mirata i fondi per le campagne di sterilizzazione e per la realizzazione dei nuovi canili, perché sia chiaro che se in Italia si vuole seriamente affrontare la questione dei randagi oltre alle sterilizzazioni vanno costruiti almeno 500 nuovi canili pubblici  su tutto il territorio nazionale che possano ospitare almeno altri 150.000 cani randagi – ci dice Lorenzo Croce presidente nazionale AIDAA- se si vuole veramente affrontare in maniera seria il problema senza aspettare altri clamori ed altre aggressioni occorre un lavoro chiaro e semplice da realizzare sul territorio e chi meglio dei prefetti può intervenire in maniera completa arrivando a nominare i commissari ad acta nei comuni, e sono tanti dove i sindaci non sono in grado di investire i fondi ministeriali e regionali per dare attuazione alle normative contenute dalla legge 281/91 e delle leggi regionali di attuazione. Non occorrono strumenti straordinari- conclude Croce- già la legge prevede la possibilità di nominare commissari prefettizi ad acta nei comuni dove non si riesce ad attuare gli interventi previsti dalla legge ed in particolare al sud occorre che i prefetti siano chiamati a vigilare sugli interventi sia per le campagne di sterilizzazione, sia per il controllo dei singoli canili privati che a nostri avviso andrebbero sostituiti con almeno cinquecento nuovi canili pubblici”.
Ecco in sintesi le proposte AIDAA per attuare una seria campagna di prevenzione del randagismo:
1 – Mappatura provinciale dei comuni inadempienti a cura delle prefetture e nomine da parte dei Prefetti di commissari comunali o provinciali per l´attuazione della 281 del 1991 nei comuni inadempienti e mappatura comunale del fenomeno del randagismo (conta cani randagi liberi per ciascun comune)
2 – Poteri ai Prefetti in materia di verifica degli standard di qualità dei singoli canili pubblici, privati e rifugi per verificare le condizioni di tenuta degli animali con possibilità di revoca delle convenzioni in essere in caso di canili lager
3 – Sanzioni penali ed amministrative nei confronti dei sindaci e delle asl inadempienti in materia di lotta al randagismo
4 – Passaggio alle amministrazioni provinciali delle competenze in materia di realizzazione dei nuovi canili sanitari e di lotta al randagismo attraverso campagne di sterilizzazione da realizzare insieme ad ASL e Comuni con la supervisione delle singole prefetture
5 – Mantenimento delle funzioni di lotta al randagismo in materia di cattura e custodia dei cani randagi ai comuni
6 – Realizzazione di nuovi 500 canili pubblici da concentrare prevalentemente nelle regioni del sud ed obbligo di ospitare i cani randagi nelle singole province in modo da poterne effettuare il controllo complessivo.
7 – Divieto di tenere cani per almeno 10 anni per coloro che vengono riconosciuti responsabili dell´abbandono del proprio cane.
Per quanto attiene la realizzazione dei canili i soldi potrebbero essere trovati attraverso una tassa di solidarietà una tantum da attingere alla fonte sulle scommesse degli sport che vedono la presenza di animali ed obbligando i comuni a vincolare a bilancio gli introiti delle multe contro le deiezioni dei cani che se comminate in maniera seria e continuativa porterebbero ad un incasso medio di oltre 40 milioni di euro l´anno sufficienti ad esempio per soddisfare completamente la campagna di sterilizzazione e di realizzazione di almeno un terzo dei canili in tre anni.

Per info 3926552051-3478883546

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