LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

GALLINE DA COMPAGNIA

Posted by lidafirenze su 2 marzo, 2009

Bruna Magi

È nata una nuova passione, l’avicoltura da ornamento. Cioè anatre e polli, e specialmente le gallinelle, di svariate forme e colori, fatte crescere non per arrostirle, ma per goderne la compagnia e la bellezza. Fra le razze più amate spicca la Moroseta, che ha un piumaggio diverso da quello di tutti gli altri polli e che al tatto risulta talmente soffice da sembrare pelo. Ma le caratteristiche che attirano di più sono il ciuffo che fa simpatia e le “calze” delle zampe. E anche perché è molto docile: dicono gli esperti che quanto lei lo è forse solo la “Cocincina nana”, con forme ancora più morbide e tondeggianti: una vera maggiorata! In omaggio al suo fascino (vanta 24 varietà di colorazione) è stato creato un club italiano di razza. A vederle si resta così stupiti da mettere in dubbio che si tratti di vere e proprie galline. Ci sono quelle piccole, dette americane, e altre di origine asiatica, oggi oggetto di attenzioni e cure, proprio cani e gatti. Fra le razze preferite, non solo le “forme” piccoline e tondeggianti, ma anche quelle slanciate e imponenti che si ritrovano nelle Brahma varietà grande e Cocincina varietà grande. Anch’esse di origine asiatica, hanno un peso che si aggira intorno ai 5 kg. Invece la razza più piccola è la Serama: originaria della Malesia, ha una coda molto eretta e zampe cortissime. E se non è la forma, la colorazione o la taglia dell’esemplare a conquistare sguardi e affetto, per molti è il colore dell’uovo: esistono razze che depongono uova color cioccolato, come la Marans. O di altri colori brillanti, come le uova celesti dell’Araucana e quelle meravigliose, stile “marmo” dell’Anatra Cayuga originaria dell’omonimo lago dello Stato di New York. L’evento più atteso per gli appassionati, prima ancora della competizione ai Campionati Italiani che si svolgono una volta l’anno, è la nascita dei pulcini nel periodo primaverile. Con l’aumento della luce solare le galline cominciano un intenso ciclo di deposizione che fa schiudere molte uova, c’è chi sceglie apposite incubatrici, e chi, invece, amante di un evento tutto al naturale, sceglie come madri le chiocce con alta attitudine alla cova. Una community ha facilitato la diffusione di questa avicoltura da ornamento e da selezione, la trovate al seguente link: cocincina.leo.it. Un forum di avicoltura che conta moltissimi iscritti, fra cui esperti e giudici del settore, persone che con la passione hanno messo a disposizione il loro tempo libero per insegnare a chi si avvicina a questo hobby le basi dell’allevamento e della selezione. E non solo, in certi casi le gallinelle sono persino capaci di salvare la vita. Dice Mauro Sabatelli, un imprenditore che ha dovuto chiudere l’attività: «Ora faccio soltanto consulenze, abito in una casa in mezzo al bosco e mi sono circondato di animali: Macchia e Stellina, due cagnolini, molto vivaci e affettuosissimi, tre gerbilli, topini siberiani molto carini e teneri, il galletto Mimì, detto metallurgico per i riflessi metallizzati del piumaggio, e tre gallinelle. La sera, quando loro dormono vado a controllare se tutto funziona e prelevo le uova, se le hanno deposte. Hanno il guscio di colori differenti: Gioconda, la più anziana, le fa più grandi e col guscio bianco, mentre le altre due producono ovetti più piccoli di quelli che si trovano in commercio. Quando dormono si lasciano accarezzare senza reagire. Ho costruito loro un riparo in alto per evitare volpi e faine. Le nutro con gli avanzi di casa. La mia famiglia “avicola”? Vidi su un giornale di inserzioni un annuncio in cui una signora gentilissima regalava galletti americani. Ne ho avuto uno in dono, poi ho comprato Cocò, quindi Gioconda, Mimì e infine due gemelline. Passatempo economico, costano 7 euro e 50 l’una. Ho voluto due galletti perché sono talmente belli che uno l’ho prestato come “stallone” alla mia vicina, che alleva galline di razza tradizionale. Fino a Natale uova ne ho viste poche. Ma ora la media è di 6/7 la settimana e man mano che le giornate si allungano aumenta la produzioneGioconda appena può esce dal pollaio e se ne va in giro negli orti dei vicini, il che non è opportuno. Siamo in attesa della primavera e speriamo in qualche nidiata. Marcella (mia figlia che ha sette anni), aspetta con ansia. La vita di campagna mi ha ridato la misura delle cose. Grazie alle galline.

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2 Risposte to “GALLINE DA COMPAGNIA”

  1. lorena said

    volevo sapere come si chiama la razza propria di questo uccello.

  2. lidafirenze said

    è un gallo, direi un gallo olandese

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