LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

PRATO : NOMI DEI TRAFFICANTI DI CUCCIOLI IMPLICATI

Posted by lidafirenze su 25 febbraio, 2009

*IL TIRRENO*
18 FEBBRAIO 2009

*Stroncata la tratta dei cuccioli di razza*

PRATO (PO). I cuccioli di beagle, i barboncini, i siberian husky e i piccoli chihuahua arrivano dai paesi dell’Est e spesso muoiono dopo poche settimane.
Il motivo è semplice: non sono stati vaccinati per risparmiare sui costi di “produzione”. Partendo da denunce presentate dagli acquirenti dei cuccioli morti subito dopo aver trovato un padrone, la guardia di finanza di Prato ha acceso i riflettori su un commercio di cani ipotizzando i reati di frode in commercio, maltrattamenti di animali e falso ideologico finalizzato alla frode fiscale. In pratica, ha spiegato ieri il maggiore Demetrio Conti, comandante del Nucleo di polizia tributaria, si è scoperto che un veterinario compiacente metteva a disposizione dei commercianti di cani decine di certificati in bianco dai quali risultava che gli animali erano stati vaccinati, ma in realtà così non era. L’indagine è ancora agli inizi e finora, secondo la Finanza , risultano indagati il veterinario Fabio Fanfani, titolare della clinica veterinaria Certosa di Firenze, e tre commercianti. La posizione più delicata è quella di Eugenio Merighi di Bologna, titolare dell’omonimo allevamento con sede a Casalecchio sul Reno, che ha rifornito il negozio pratese “La tua agraria” di via Pistoiese.
Indagato anche Alessandro Cecchini, con allevamenti a Pelago e in provincia di Arezzo. Gli inquirenti hanno diffuso i nomi degli indagati perché vogliono mettere in guardia tutti coloro che hanno acquistato cuccioli a rischio. Il consiglio è di portarli al più presto da un veterinario per farli vaccinare. Negli accertamenti è stato coinvolto anche il negozio “Dogs Worldwide” a Pontedera e un altro allevatore di Cascine di Buti, Gianfranco Valori, che però è morto alcuni mesi fa. Nei giorni scorsi i finanzieri hanno effettuato dieci perquisizioni nelle province di Prato, Firenze, Pisa e Bologna nei confronti di veterinari, allevatori e commercianti di cani. Le perquisizioni, eseguite con l’aiuto dei veterinari dell’Asl di Prato e di volontari delle guardie zoofile di Firenze, hanno portato al sequestro di 20 cuccioli, due dei quali, di razza Cavalier King, sono morti durante lo scorso fine settimana. E’ stato accertato che nessuno dei cani era stato vaccinato, nonostante le certificazioni fasulle lo attestassero. Secondo gli inquirenti la mancata vaccinazione serviva soltanto a risparmiare, anche se il costo (25-30 euro per i privati, 8-12 per i commercianti) è solo una piccola parte del prezzo a cui vengono venduti i cuccioli, tra i 700 e gli 800 euro. La guardia di finanza calcola che il giro d’affari delle aziende controllate fosse di circa un milione di euro. L’ipotesi è che i cuccioli vengano importati dall’Europa dell’Est dove costano meno.

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*Scoperti i trafficanti di cuccioli*

PRATO (po). Muoiono spesso dopo poche settimane cuccioli di beagle, barboncini, siberian husky e chihuahua arrivati dai paesi dell’Est. Il motivo è semplice: non sono stati vaccinati per risparmiare. Nei guai un veterinario e tre rivenditori, indagati per frode in commercio, maltrattamenti di animali e falso ideologico.

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*IL TIRRENO*
18 FEBBRAIO 2009

*Un giro d’affari di 300 milioni Il valore aumenta di 20 volte*

PRATO (PO). «Con il traffico illecito dall’Europa dell’Est ogni settimana venivano commercializzati in Italia tra i 100 e i 150 cani». Lo afferma in una nota Simone Porzio, presidente dell’Ente nazionale protezione animali di Firenze, presente ieri mattina alla conferenza stampa nella quale la Finanza ha illustrato i risultati dell’operazione. «Il traffico – dice Porzio – era alimentato da commercianti, allevatori e veterinari senza scrupoli che falsificavano metodicamente la documentazione degli animali, attestando cure e vaccinazioni mai avvenute, oppure tacendo eventuali patologie da cui fossero affetti gli animali». Sul caso interviene anche la Lega anti-vivisezione, che si complimenta con gli inquirenti e conferma che «la tratta dei cuccioli coinvolge ogni anno migliaia di cani e gatti, provenienti dai paesi dell’Est, in particolare Ungheria, Slovacchia, Polonia, Romania e Repubblica ceca». «La mortalità dei cuccioli nella fase che va dal trasporto ai primi mesi dopo l’arrivo in Italia – aggiunge Ilaria Innocenti della Lav – raggiunge il 50%». Secondo la Lav il valore di mercato di un cucciolo importato dall’Est (soprattutto Carlini, Jack Russel e West Highland) e spacciato per italiano falsificando i documenti può aumentare fino a 20 volte, con un giro d’affari annuo stimato in 300 milioni di euro. Tra i medicinali sequestrati dalla Finanza c’è anche il Tanax, un farmaco usato per l’eutanasia degli animali. La boccetta era quasi vuota.

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