LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

SULL’ALLEVAMENTO DI RAVENNA…..

Posted by lidafirenze su 26 gennaio, 2009

Comunicato dell’ENCI
Milano, 9 gennaio 2009

Facendo seguito al comunicato del 4 gennaio u.s., l’ENCI informa che il Comitato Esecutivo, riunitosi in data odierna, vista l’urgenza e in virtù dell’art. 16.2 dello Statuto, ha deliberato quanto segue:
1. vagliate le informazioni ricevute circa lo stato dell’allevamento in argomento e considerato che il deferimento alla Commissione di Disciplina del Dr. Giorgio Guberti è già avvenuto in data 19 dicembre 2008, l’affisso “del Vento” del dr. Guberti viene sospeso cautelarmente in attesa della definizione dell’intera vicenda da parte delle autorità competenti;
2. vista l’iniziativa a sostegno di metodi di allevamento inammissibili e vista la gravità della posizione assunta dal Pointer Club d’Italia, le cui dichiarazioni risultano essere in aperto contrasto con i principi e le finalità perseguite dall’ENCI, viene altresì deliberata l’apertura del procedimento di vigilanza sulla base dell’art. 23 del Regolamento di attuazione dello Statuto, ai fini di un eventuale commissariamento straordinario del sodalizio. A tutela innanzitutto dei cani, quindi degli associati e di tutti gli allevatori cinofili l’ENCI precisa che agirà, sulla base dei poteri statutariamente conferitegli, con estrema fermezza e decisione nei confronti di tutti coloro che risultassero adottare o avere adottato iniziative d’allevamento non conformi alle disposizioni di legge e sul benessere animale, fermi restando i poteri delle autorità competenti in materia.
Il Direttore Generale
Fabrizio Crivellari

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2 Risposte to “SULL’ALLEVAMENTO DI RAVENNA…..”

  1. STEFANO said

    RITENGO CHE LA POSIZIONE ASSUNTA DALL’ENCI SIA TROPPO PESANTE NEI CONFRONTI DEL DR. GUBERTI IN QUANTO, DA ANNI SI PROTRAE QUESTO TIPO DI SISTEMA. TALE SISTEMA HA PORTATO A RISULTATI ECCELLENTI A LIVELLO MONDIALE E ANCHE MOLTI €URO NELLE CASSE DELL’ENCI!!!!!!!!!
    I REGOLAMENTI CI SONO E VANNO RISPETTATI SEMPRE, NON SOLO QUANDO FA COMODO.
    RITENGO CHE IL SEQUESTRO DEI CANI IN FORMA CAUTELATIVA PUO’ INSEGNARE QUALCOSA ANCHE AGLI ACCUSATORI DEL DR. GUBERTI, TANTO DA CAPIRE I SACRIFICI ECONOMICI E FISICI DI UN VETERINARIO DI OLTRE 80’ANNI.

  2. lidafirenze said

    Signor Stefano il suo commento è alquanto bizzarro in un sito di animalisti…sorrido pensando a tutte le persone anziane che nel sud e nelle isole italiane gestiscono, senza fondi, canili con circa 500 randagi e non gli entra niente in cassa se ne fanno adottare uno.
    Non so se le è mai capitato di sentire interviste a certe persone, non solo non si possono permettere molte ore di sonno ma non si possono neanche permettere di morire perchè poi tali 500 anime probabilmente dovrebbero seguirli.
    In occasioni come queste c’è da notare quanto si metta in moto la tela di volontari situati in tutt’Italia.
    La vorrei informare che per i pointer di Ravenna in breve tempo hanno trovato persone che li seguono in continuazione. Coperte per il rigido periodo invernale e alimenti specifici per la loro salute. Consideri che tutto questo è fatto per il loro bene e non per rimpinguare le casse di nessuno, nè dell’ENCI nè dei volontari.
    Pensi poi agli ottantenni che lei conosce… a mia nonna neanche lascio i miei 2 gatti per due giorni e non perchè non se la sappia cavare ma perchè riesce a fare il giusto per sè ed è lei stessa a dirmi di non potersene occupare!
    Alle volte l’umiltà è veramente l’ultima delle virtù.
    Ma ovviamente come poteva chiedere aiuto se speculava su quelle bestioline?!?
    La invito a guardare cosa siamo riusciti a fare in Romania:
    http://www.lamentorumeno.org/ita/agg08.html
    I cani della signora Ninfa di Aragona:
    http://www.nelnomedelcane.org/Aragona/aiutiamoninfague.html
    E il canile di Mirabello Sannitico al quale in breve tempo siamo riusciti a mandare un sacco di aiuti:
    http://www.centopercentoanimalisti.com/phpBB2/2-vt32124.html?start=15
    Consideri poi che queste tre sono situazioni molto complicate, poichè situate in luoghi nei quali non vi è un gran rispetto verso gli animali, immagini ora cosa non riusciamo a fare al nord Italia…è una cosa che si chiama amore…ma come può l’ENCI spiegare come si devono amare gli animali?!?
    Cordiali saluti
    Nicoletta Soverini
    segretaria LIDA Firenze

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