LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Notizie LAC dicembre 2008

Posted by lidafirenze su 7 gennaio, 2009

LAC
Newsletter 1369
18 dicembre 2008

PIEMONTE – SOSPESA LA CACCIA IN TUTTA LA ZONA ALPINA

La Giunta Regionale del Piemonte ha sospeso la caccia, con effetto immediato e sino al 31 dicembre 2008, in tutti i comprensori alpini (CA) e aziende faunistico-venatorie (AFV) nella zona delle Alpi, a causa delle condizioni persistenti di maltempo che rendono i territori impraticabili, con rischio di valanghe e incidenti. Inoltre, in contesti dove il manto nevoso ha raggiunto livelli superiori a 1,5 metri, la fauna selvatica si trova lungo strade, corsi d’acqua e luoghi di svernamento che non consentono i normali spostamenti. L’attività venatoria resterà pertanto sospesa dal 16 dicembre, fino al tramonto del 31 dicembre 2008. Il provvedimento d’urgenza è stato assunto questa mattina anche in seguito a specifica richiesta del Comprensorio Alpino CN4 Valle Stura e del Comprensorio Alpino TO2 Alta Valle Susa, che hanno sottolineato le difficili condizioni metereologiche, ma è stato esteso all’intera zona alpina che presenta situazioni analoghe, per garantire una tutela complessiva su tutti i territori regionali. Sarà possibile l’esercizio venatorio alla sola specie cinghiale (/Sus scrofa/), laddove ancora consentito, in considerazione dei fenomeni dannosi collegati alla presenza della specie (ASCA, 16 dicembre).

CAMPANIA – LAC AMMESSA COME PARTE CIVILE AL PROCESSO PER I RIFIUTI

La LAC è stata ammessa come parte civile nel processo contro Bassolino ed altri per i rifiuti (Avv. Suaria, 18 dicembre).

GOVERNO – NUOVO ASSALTO ALLA RETE NATURA 2000

Nella conferenza Stato-Regioni il Ministero delle Politiche Agricole è tornato all’assalto per emendare il decreto di Rete Natura 2000 nella parte venatoria, dopo che gli emendamenti presentati nelle due precedenti riunioni erano stati respinti. Anche questa volta, a parte 2 o 3 Regioni, tutti hanno votato contro. Incassata la terza sconfitta, e persino il parere contrario dell’ISPRA, il Ministero ha fatto pressioni sul collega dell’Ambiente perché il decreto venisse ugualmente firmato ed emanato. Il decreto è ora sul tavolo del Ministro Prestigiacomo che, a quanto pare, non intende firmarlo (LIPU, 19 dicembre).

LOMBARDIA – ANNULLATA NORMATIVA SU CATTURE DI UCCELLI

Con sentenza n. 5783/08 del 16 dicembre il TAR della Lombardia (quarta sezione) ha annullato la normativa della Provincia di Brescia che consentiva la cattura di uccelli con le reti.
Con sentenza n. 5784/08 del 16 dicembre il TAR della Lombardia (quarta sezione) ha inoltre annullato la normativa della Provincia di Varese che consentiva la cattura di uccelli con le reti.
Uguale in entrambi i casi la motivazione: assenza di un’adeguata istruttoria sulla reale necessità dell’apertura degli impianti per la cattura degli uccelli. La LAC era rappresentata e difesa dall’avvocato Claudio Linzola (LAC Lombardia, 19 dicembre).

FRIULI – SOSPESA CATTURA DI UCCELLI

Con ordinanza del 17 dicembre il TAR del Friuli-Venezia Giulia ha accolto l’istanza di sospensione, avanzata in udienza dall’avvocato Alessandra Marchi per LAC e WWF, del provvedimento provinciale che consentiva la cattura degli uccelli, e pertanto ha bloccato la cessione ai cacciatori degli uccelli catturati, che sono stati liberati il 19 dicembre (LAC Friuli-Venezia Giulia, 19 dicembre).

SARDEGNA – DIECIMILA TRAPPOLE IN MENO

Una quindicina di volontari della LAC ha condotto la dodicesima campagna anti-bracconaggio nel Cagliaritano ed ha portato alla neutralizzazione di ben 10 mila trappole. La campagna, svoltasi in costante contatto con il Corpo forestale e di vigilanza ambientale e con il contributo del Gruppo d’Intervento Giuridico, ha visto, come di consueto, la partecipazione di volontari giunti da varie parti d’Italia e dalla Germania (*Komitee gegen den Vogelmord e. V.) *con l’obiettivo di bonificare quanti più boschi e zone di macchia mediterranea dalle micidiali trappole posizionate dai bracconieri, per aiutare la costante attività nel settore del Corpo forestale e di vigilanza ambientale e delle altre Forze di polizia. Numerose le aree battute, nei territori comunali di Capoterra, Uta, Assemini e Santadi. Sono state neutralizzati e rimossi n. 10 lacci in acciaio per la cattura di ungulati (cervi sardi e cinghiali), circa 10 mila lacci in nylon e crine per la cattura di avifauna selvatica, utilizzati dai bracconieri per la cattura delle “grive”. Sono stati anche rinvenuti n. 4 tordi bottacci, n. 2 pettirossi e n. 1 verdone, purtroppo già morti (LAC Sardegna, 16 dicembre).

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