LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

UN RICORSO DELLA LAC SALVA CENTINAIA DI GATTINI

Posted by lidafirenze su 8 dicembre, 2008

Comunicato del 30 novembre 2008

UN RICORSO DELLA LAC SALVA CENTINAIA DI GATTINI CONDANNATI A MORIRE DI FAME DA UN’ORDINANZA DEL SINDACO DEL COMUNE DI TREGNAGO (VR) CHE VIETAVA AI SUOI CITTADINI DI NUTRIRLI. QUESTA ORDINANZA ARRICCHISCE LA GIURISPRUDENZA IN FAVORE DEGLI ANIMALI

Con ordinanza n.0928 del 26 novembre 2008 il TAR del Veneto ha sospeso il provvedimento n. 18 dell’11 giugno 2008 con il quale il Sindaco del comune di Tregnago (provincia di Verona) ordinava alla popolazione del suo comune di non offrire alcun alimento, anche saltuariamente, ai gatti randagi. I giudici della terza sezione del TAR del Veneto, Angelo De Zotti (Presidente), Marco Buricelli (Consigliere relatore) e Stefano Mielli (Consigliere) hanno pertanto accolto le richieste della LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia, che aveva presentato un ricorso contro detto provvedimento (il ricorso della LAC è stato appoggiato dalla LAV con un intervento “ad adiuvandum”). Nel ricorso, sottoscritto dal presidente nazionale della LAC, Prof. Carlo Consiglio, e redatto dall’avv. Massimo Rizzato del foro di Vicenza, la LAC aveva evidenziato come l’ordinanza del sindaco di Tregnago violasse le disposizioni delle leggi regionali in tema di animali d’affezione (violazione degli articoli 1 e 16 della legge regionale del Veneto n. 60/93 e delle linee-guida della delibera della giunta regionale del Veneto n. 243/06) che in Veneto tutelano i gatti in libertà ed appartenenti alle colonie feline. I giudici hanno quindi deciso che “il ricorso appare sorretto da consistente “fumus boni juris” con riferimento a quanto rilevato” e ha pertanto sospeso l’atto impugnato. Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto ha dichiarato: “I giudici del TAR hanno messo fine a questo ingiusto provvedimento che condannava i gattini di Tregnago a morte per fame. Questa ordinanza arricchisce la giurisprudenza in favore degli animali, assumendo un’importanza ancor maggiore se consideriamo che arriva in una regione, il Veneto, dove purtroppo due normative di quest’estate condannano migliaia di animali: la legge sulla caccia agli “animali domestici inselvatichirti” e quella agli uccellini insettivori utili all’agricoltura e protetti in tutta Europa come la Pispola ed il Fringuello.”

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