LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Denunciati due cacciatori dalla LAC

Posted by lidafirenze su 18 novembre, 2008

LE GUARDIE VENATORIE VOLONTARIE DELLA LAC LEGA ABOLIZIONE CACCIA E DELL’ENPA HANNO DENUNCIATO ALLA MAGISTRATURA DUE CACCIATORI PER UTILIZZO DI RICHIAMI VIETATI, ABBATTIMENTO DI SPECIE PROTETTE, UTILIZZO DI RICHIAMI VIVI PRIVI DI ANELLO INAMOVIBILE. UCCISA UNA TORTORA DAL COLLARE, SPECIE PROTETTA, UTILIZZATI IN UN SOLO CAPANNO DI CACCIA BEN QUATTRO REGISTRATORI CONSIDERATI MEZZI VIETATI DALLA LEGGE E SANZIONATI PENALMENTE. LE GUARDIE RILEVANO CHE I CACCIATORI CONTINUANO A NON ANNOTARE SUL TESSERINO DI CACCIA LE SPECIE PROTETTE CACCIABILI IN DEROGA.

Quella di domenica 16 novembre verrà ricordata dalle guardie della LAC Lega Abolizione Caccia ed Enpa, operanti tra le province di Vicenza e Padova, come una giornata molto intensa e non priva di sorprese. Durante un controllo eseguito nelle campagne di Villafranca, in provincia di Padova, è stato scoperto un cacciatore, R.F. di Camisano Vicentino di 45 anni, mentre cacciava da capanno utilizzando ben quattro richiami elettroacustici, vietati dalla legge, che emettevano i versi di alcune specie di uccelli.
Il cacciatore era in compagnia di un secondo uomo che verrà denunciato per concorso di reato. Dal controllo è emerso anche l’utilizzo di richiami vivi non inanellati, l’abbattimento di una Tortora dal Collare, specie protetta, l’uso di richiami vivi con anello non inamovibile e la mancata annotazione sul tesserini di caccia degli uccellini abbattuti. Le Guardie hanno chiesto l’intervento della vigilanza venatoria della provincia di Padova che con i propri addetti ha poi effettuato il sequestro penale della fauna abbattuta, dei richiami vivi, dei registratori e dei fucili da caccia. Al cacciatore sono stati elevati ben undici verbali, un record per le stesse guardie volontarie. I due verranno denunciati alla magistratura per la violazione della legge sulla caccia e sulle armi. Sempre domenica e sempre a Villafranca le guardie LAC ed ENPA hanno denunciato un altro cacciatore, P.C. di Villafranca di 75 anni, per la caccia da appostamento con l’utilizzo di richiami vivi senza anello, puntualmente sequestrati. La giornata si è poi conclusa con la verbalizzazione di un cacciatore, P.A. di 65 anni di Camisano Vicentino, mentre praticava la caccia da capanno a Camisano Vicentino, per aver detenuto tutti i propri richiami in violazione della legge. In totale nella giornata di domenica sono stati sequestrati una quarantina di richiami vivi appartenenti alle specie Allodola, Tordo sassello, Cesena, Fringuello e Peppola. Le Guardie hanno rilevato inoltre che i cacciatori controllati continuano a non segnare sul tesserino di caccia le specie protette cacciabili grazie alla legge 13 del 2008, a dimostrazione che la norma è inefficace per quanto riguarda i monitoraggi degli uccelli abbattuti. “Ad ogni uscita le nostre guardie – ha dichiarato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto – incorrono in cacciatori che violano diverse norme della legge sulla caccia a dimostrazione che i controlli su questa attività sono così rari che tutti si sentono liberi di fare quello che vogliono. Risulta poi gravissimo il fatto che non vengano annotate sul tesserino di caccia le specie protette che la regione Veneto ha reso cacciabili grazie alla legge 13 del 2008 come i Fringuelli e le Pispole. Cio’ dimostra ancora una volta che la legge 13 sulle cacce in deroga è stata fatta per consentire di sparare a tutto senza poter monitorare seriamente le uccisioni che devono essere comunicate alla regione.”

LAC Lega Abolizione Caccia – Sezione del Veneto – Via Cadore, 15/C int.1 –
31100 Treviso – Info: 347 9385856 email lacveneto@ecorete.it – web
www.lacveneto.it

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