LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

In merito alla caccia degli uccellini insettivori nel Lazio

Posted by lidafirenze su 27 ottobre, 2008

LA LEGA ABOLIZIONE CACCIA HA DIFFIDATO IL PRESIDENTE DELLA REGIONE VENETO GIANCARLO GALAN AFFINCHE’ OTTEMPERI, ENTRO E NON OLTRE DIECI GIORNI, ALL’ORDINANZA DEL TAR DEL LAZIO SULLA CACCIA AGLI UCCELLINI INSETTIVORI. LA PISPOLA DEVE ESSERE PROTETTA SUBITO MENTRE I QUANTITATIVI DI FRINGUELLI E PEPPOLE CACCIABILI DEVONO ESSERE RIDOTTI AD UN TERZO DEL TOTALE.

La LAC – Lega per l’Abolizione della Caccia, in persona del presidente Prof. Carlo Consiglio, rappresentata e difesa dall’avvocato Claudio Linzola del foro di Milano, in merito alla caccia in deroga agli uccellini insettivori ha diffidato formalmente il presidente della Giunta Regionale Giancarlo Galan, con un atto trasmesso per la notifica in data 23 ottobre 2008, affinché venga adempiuto “quanto disposto dal TAR del Lazio con ordinanza n. 8861/2008, adottando gli atti di competenza, entro il termine di 10 giorni dalla notifica”. Nella diffida viene ricordato che il TAR del Lazio ha disposto che i quantitativi di Storni, Peppole e Fringuelli prelevabili in deroga, ai sensi dell’art. 19 bis della legge n. 157/1992, stabiliti con nota del 26.03.2008 della Conferenza delle Regioni, debbono essere ridotti della metà per quanto riguarda lo Storno ed al terzo per quanto riguarda Peppola e Fringuello. Per quanto riguarda la caccia la Pispola questa invece deve essere bloccata subito perché la specie non è nemmeno stata oggetto di discussione nella Conferenza delle Regioni. Giova ricordare che la legge regionale 13 del 2008: 1) consente la caccia ad uccelli protetti la cui uccisione è considerata bracconaggio nel resto d’Italia dall’art.30 della L.157/92 sulla caccia, 2) consente la caccia in deroga senza rispettare l’articolo 9 della Direttiva 409/79/CEE che la prevede solo in casi eccezionali e mai per sport; 3) è stata approvata senza il parere dell’Istituto Nazionale Fauna Selvatica ovvero in violazione dell’art 19-bis della L.157/92; 4) non prevede i rigidi controlli previsti dall’art.9 della predetta direttiva tant’è che i cacciatori non sono nemmeno tenuti a registrare sul posto gli uccellini uccisi; 5) va contro una sentenza della Corte Costituzionale di quest’anno, la n.250/2008 del 25/06/08, che sancisce che le deroghe devono essere autorizzate con una delibera di giunta e mai per legge; 6) è stata approvata nonostante la regione Veneto sia stata deferita alla Corte di Giustizia della Comunità europea nella causa n.2004/4926 per le sue keggi sulla caccia agli uccelli protetti. “Nonostante il TAR del Lazio abbia demolito le basi della legge 13 sulla caccia agli uccellini insettivori protetti – ha dichiarato Andrea Zanoni presidente della LAC del Veneto – la regione Veneto fa orecchie da mercante e non fa nulla, quindi se non verrà dato seguito all’ordinanza del TAR e alla nostra diffida entro dieci giorni saremo costretti a denunciare la regione all’autorità giudiziaria; intanto, grazie a questi i cacciatori stanno facendo una carneficina di questi piccoli uccellini insettivori protetti che sfortunatamente in questi giorni transitano nei cieli del Veneto.” In allegato fotografie di Pispole e Fringuelli abbattuti domenica scorsa grazie alla legge 13 del Veneto. Su richiesta possono essere trasmesse le due ordinanze del TAR Lazio e la diffida della LAC.

LAC Lega Abolizione Caccia – Sezione del Veneto – Via Cadore, 15/C int.1 –
31100 Treviso – Info: 347 9385856 email lacveneto@ecorete.it – web
www.lacveneto.it

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