LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

PADOVA: GATTINO SEVIZIATO

Posted by lidafirenze su 21 ottobre, 2008

Ancora violenza e sevizie ai danni di chi non si può difendere: come può un gattino di pochi mesi salvarsi dalla mano scellerata di un uomo?
Questa volta a Padova. Questa volta purtroppo senza il lieto fine che ci si augurerebbe….
Sicuramente per questo vigliacco compiere una simile atrocità non deve essere stato difficile, ma per quel cucciolo invece morire in quel modo lo  è stato di certo.
Ma che razza di gente è questa?
Elena

19 OTTOBRE 2008 – CITTADELLA – PADOVA. Si è avvicinata alla porta del bar con una zampina in bocca, e l’ha deposta miagolando. Poi si è allontanata e dopo poco è tornata, tenendo in bocca la pelle del suo cucciolo.
L’ha lasciata lì, davanti agli occhi degli umani che l’hanno adottata, che le vogliono bene. Per dividere con loro il dolore e l’incredulità generati da una violenza troppo grande per essere compresa. Anche da un gatto.
Fa accapponare la pelle il racconto dei gestori il bar del centro sportivo, a due passi dallo stadio Tombolato, testimoni della vicenda. Preoccupa, perché chi è capace di questi gesti è pericoloso anche per le persone. E’ successo giovedì: il micetto aveva due mesi e mezzo e di lui sono state ritrovate le zampe tagliate di netto e il manto. C’è chi dice che il resto sia stato mangiato, così vuole l’opinione comune. Certo non da un altro animale: il veterinario che ha esaminato i resti è certo della mano umana dietro a questa crudeltà. I gestori del bar del centro sportivo, che si trova lungo via Ca’ dei Pase, una delle strade di accesso alla struttura, presenteranno domani una denuncia ai carabinieri di Cittadella per maltrattamenti.
A luglio, una volontaria dell’Enpa denunciò la scomparsa di una dozzina di gatti, forse di più. L’intera colonia che viveva lì.
«Ad agosto, una gattina coi suoi quattro cuccioli è stata abbandonata vicino alle piscine – raccontano i gestori – La Cittadella Sport è così diventata la loro casa. Uno di questi cuccioli, ad un certo punto, è scomparso. Poi un altro. Mamma gatta, giovedì pomeriggio, è arrivata all’ingresso del bar. Teneva qualcosa in bocca, voleva comunicare, far capire che era successo qualcosa. Lì per lì, non abbiamo capito di che si trattasse, poi abbiamo visto che teneva una zampetta in bocca, la zampetta del suo cucciolo. Continuava a miagolare, ci faceva tenerezza, ma non riuscivamo a capire».
Dopo un po’, la micia ritorna: «Uno spettacolo tremendo: teneva in bocca la pelle del suo gattino, che era stato scuoiato, e c’erano attaccate le sue orecchie. Le altre tre zampette le abbiamo trovate nella via di accesso alla struttura, di proprietà comunale, che resta aperta di notte: è molto buio».
E’ stata informata l’Enpa di Padova, che ha provveduto a coinvolgere un veterinario.
MATTINO DI PADOVA

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