LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Panariello racconta il suo romanzo «Io e Poldo? Una storia d’amore»

Posted by lidafirenze su 5 ottobre, 2008

Il mio libro parla (anche) di un cane, ma racconta soprattutto una storia d’amore, quella di un uomo e una donna messi a confronto dall’arrivo di un animale che tirerà fuori i veri lati dei loro caratteri. Chi mi conosce un po’ sa bene quanto è grande il mio amore per gli animali, e probabilmente non sarà sorpreso di trovarmi autore di una storia che parla di loro. Ma penso che questo libro non piacerà soltanto agli amanti degli animali, cani, gatti, canarini o criceti che siano, ma anche a quelli che devono ancora imparare a amarli. E purtroppo sono ancora molti, come ogni anno ci ricordano i numeri dei cani abbandonati prima dell’estate o magari i nuovi assurdi regolamenti proposti dalle ferrovie – e per fortuna ritirati – che vietano il trasporto dei cani di peso superiore ai sei chili. Il protagonista è Francesco, un single di successo la cui vita scorre tranquillamente sui binari prestabiliti dell’abitudine: la palestra, gli amici di sempre, i locali notturni, i genitori che continuano ancora a viziarlo e la convivenza con Mia, una ragazza americana bella, intelligente e disponibile a una convivenza seria ma non claustrofobica. In questo quadretto apparentemente perfetto fa irruzione Poldo, un cane meticcio di nemmeno un anno animato da una vitalità incredibile, che per volontà della ragazza entra di diritto a far parte della famiglia. Le cose si complicano quando, complice la temporanea assenza di Mia, Francesco si ritrova solo con il cucciolo e non vuole rassegnarsi a una sorte che apparentemente è fatta solo di impegni e doveri ma che a ben guardare riserva molte soddisfazioni ai proprietari di un cane. Un po’ come è successo davvero a me, che prima di incontrare Crusca e Zeus, i miei amati quadrupedi, non sapevo cosa significasse il loro affetto incondizionato e la dedizione assoluta che ti riservano, sempre e comunque, non importa che tu sia ricco o povero, un principe o un barbone. Anche Francesco, il protagonista del libro, dopo il rifiuto iniziale e pure qualche tentativo di sbarazzarsi di Poldo, ne scoprirà i mille pregi, ma quando deciderà di uscire finalmente dalle sue abitudini per godere a pieno le gioie di un amico a quattro zampe sarà troppo tardi. Penso che in molti si possano rispecchiare nella storia che racconto, perché è la storia di un uomo, una donna e un animale ma anche quella di un’educazione sentimentale e alla vita che mette sullo stesso livello un uomo e un animale, e infine anche una storia che serve a dimostrare che per fare un buon cane ci vuole soprattutto un buon padrone. Spero di trasmettere ai lettori l’entusiasmo che ho messo nella stesura di questo libro, dove ritroveranno molto di quello che caratterizza i miei personaggi, l’ironia, la leggerezza e il divertimento, ma anche la riflessione e la voglia di pensare. Ci vediamo sabato sera al Teatro Verdi: parleremo del libro, di noi, degli animali e di molto altro.

Giorgio Panariello
02 ottobre 2008

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