LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Altre lamentele, più facilitazioni per i cani che per i bambini e trattati meglio delle bici!

Posted by lidafirenze su 5 ottobre, 2008

ANSA AMBIENTE
1 OTTOBRE 2008

CANI IN TRENO; MOIGE, PIU’ FACILITAZIONI CHE PER BIMBI

ROMA – Dopo la decisione di Trenitalia di sospendere l’ordine del giorno che avrebbe vietato il trasporto in treno di cani di grossa taglia, il Movimento genitori (Moige) attacca: ”Sui treni ci sono piu’ facilitazioni per chi porta un cane che per chi porta un bambino”. ”In questo momento difficile, in cui le famiglie devono tirare la cinghia – dice Maria Rita Munizzi, presidente del Moige – e’ veramente paradossale che si discuta sull’opportunita’ di portare cani grandi in treno”. Il Moige richiama l’attenzione sulla differenza di trattamento tra minori e animali: ”Un viaggio in Intercity per un bambino di 5 anni da Milano a Napoli ci costa quasi 30 euro, portarsi dietro un cane di taglia grande non costa mai piu’ di 5 euro: la politica aziendale di Trenitalia non viene incontro alle famiglie”. ”Non e’ vero – aggiunge Munizzi – che il cane non occupa un posto, perche’ l’ingombro di a lcuni cani spesso supera quello del singolo sedile. Ma il punto e’ che, se c’e’ lo spazio per cani di grossa taglia a 5 euro, allora c’e’ anche il modo di far pagare meno ai bambini. Ancora una volta si fanno levate di scudi per questioni secondarie e non si guarda alle esigenze delle famiglie”.

—————————————————————————————————————————————————–

Cani trattati meglio delle bici!

Trenitalia sui propri treni preferisce trasportare i cani e non le biciclette al seguito dei viaggiatori.

Non aveva fatto neanche in tempo ad entrare in vigore che è stata già sospesa. Stiamo parlando della disposizione introdotta da Trenitalia per vietare la presenza di cani di peso superiore a sei chili sui treni italiani e per obbligarli a stare all’interno di trasportini. E’ stato sufficiente un solo rapido incontro presso il Ministero della Salute tra il sottosegretario al Welfare, Francesca Martini e l’amministratore delegato Trenitalia, Vincenzo Soprano, per annullare il provvedimento.

La Federazione Italiana Amici della Bicicletta è ben lieta di tale soluzione e fa proprie le dichiarazioni del sottosegretario al Welfare, Francesca Martini. “Anche la Fiab – dichiara il presidente nazionale Antonio Dalla Venezia – ringrazia Trenitalia per la collaborazione a tutela del diritto dei tanti viaggiatori possessori di cani, di viaggiare con il proprio animale e allo stesso tempo di tutelare tutti gli altri viaggiatori, la loro sicurezza l’igiene, la qualità e la salubrità dei vagoni”. “Ma – aggiunge Dalla Venezia – con quale sottosegretario o parlamentare ci dobbiamo presentarci al tavolo con Trenitalia, affinchè dopo vent’anni di risposte parziali o nulle, vanga finalmente sottoscritto un protocollo nazionale di apertura allo sviluppo del trasporto delle biciclette al seguito sui treni regionali e a lunga percorrenza, che oltre a far bene alla salute individuale e collettiva, alla lotta ai cambiamenti climatici e alla riduzione degli incidenti stradali, fa pure b
ene alle casse di Tranitalia perchè fidelizza gli utenti di bici e treno?”

Proprio lo scorso 30 settembre in un incontro a Roma tra rappresentanti della Fiab e di Trenitalia è stato rilevata ancora una volta la più netta chiusura, prima di tutto culturale, verso l’affermazione del trasporto intermodale bici e treno.

Trenitalia non è disponibile: a introdurre un abbonamento annuale per il trasporto della bici al seguito, a riservare spazi per le biciclette sui nuovi treni e su quelli
in fase di restiling, a consentire l’utilizzo del vano portabici delle motrici 464 sempre chiuso su tutti i treni di quel tipo in tutta Italia nonostante sulla porta corrispondente ci sia l’apposito “pittogramma” che indica che il vano è abilitato al servizio, a mettere a disposizione dei gruppi di turisti in bicicletta, sempre più frequenti e diffusi in Italia, carrozze per il trasporto di 80-100 biciclette al seguito nè a riadattare allo scopo vecchi vagoni.

“Chiederemo a tutti gli italiani possessori di cani – conclude Dalla Venezia – di salire sui treni muniti anche di biciclette al seguito. Chissà che, essendo loro più ascoltati, non cambi qualcosa anche per chi si sposta in bici e in treno”.
Lello Sforza
Ufficio Stampa FIAB onlus
(Federazione Italiana Amici della Bicicletta)
stampa@fiab-onlus.it

Annunci

Sorry, the comment form is closed at this time.

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: