LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

800 GATTI SALVATI DAL MERCATO DELLE PELLICCE IN CINA

Posted by lidafirenze su 2 ottobre, 2008

Ogni anno nella sola Cina oltre 2 milioni di gatti e cani vengono allevati in terribili condizioni per essere poi brutalmente uccisi, scuoiati vivi, spogliati delle loro pelli e pellicce mentre sono ancora vivi. Occorrono circa 10-12 cani per confezionare una pelliccia, molti di più se vengono utilizzati i cuccioli; 24 sono i gatti necessari per una pelliccia.
L’OIPA da molti anni è impegnata nella protezione degli animali in Cina, sia a livello europeo sia a livello locale. Sulla base di un complesso negoziato con il Consiglio, il Parlamento Europeo aveva approvato il regolamento che vieta la commercializzazione, l’importazione e l’esportazione di pellicce di cani e gatti e di prodotti che le contengono.
Tramite la collaborazione con associazioni protezioniste cinesi, dalle quali costantemente recepiamo appelli, siamo riusciti ad ottenere la  documentazione completa sul salvataggio di 800 gatti destinati a diventare pellicce. I  gatti, rinchiusi in piccole gabbie di bamboo, erano in viaggio su un camion, per essere consegnati nella Provincia di Guangdong, nel sud della Cina, dove li attendeva la morte.
Liu Xiaoyun, uno dei volontari presenti durante il salvataggio, ci racconta che i gatti erano stipati in 40 gabbie di bamboo, 20 per gabbia. Le foto ed i video parlano da soli: ciò che si è presentato alla vista dei volontari presenti sul posto è stato terrificante.
Questi gatti sono stati intrappolati nei parchi, prelevati dai rifugi o rubati ai proprietari, molti indossavano ancora il collarino. All’arrivo nella Provincia di Guangdong, nel sud della Cina, dovevano diventare pellicce e la loro carne essere servita nei ristoranti.
La trattativa è durata circa 15 ore, è stata lunga ed estenuante. Gli attivisti hanno rifiutato di pagare per riscattare i gatti: dare del denaro, avrebbe contribuito a sostenere il business e avrebbe creato un precedente. Pagare vuol dire incoraggiare i commercianti a sottrarre altri gatti, riempire altri camion e poi chiedere altri soldi. Nel frattempo i volontari hanno nutrito i gatti e gli hanno dato dell’acqua, per un primo ristoro.
Una folla di 300 persone si è radunata sul posto, la tv locale ha mandato i suoi operatori, poi sono arrivati i giornalisti. Tutto questo grande sostegno ha fatto si che i gatti venissero liberati alle cure degli animalisti cinesi. Ora sono in salvo, al sicuro e le associazioni locali si prenderanno cura di loro.
L’OIPA, potendo contare sul sostegno di oltre 170 leghe membro in tutto il mondo, dei delegati esteri, delle associazioni locali e dei singoli sostenitori, continua a monitorare la situazione degli animali in Cina e fornisce appoggio alle iniziative a protezione degli animali.
Ricordiamo che in Cina non esistono leggi nazionali per la protezione degli animali che vietino simili atrocità: non esiste una normativa sull’etichettatura o per la protezione degli animali negli allevamenti o durante il trasporto. Le pellicce vengono etichettate con nomi di animali immaginari o in modo fraudolento.
Non indossare pelliccia è l’unico modo per evitare che simili atrocità si ripetano.
Per ulteriori informazioni sulle tematiche e per visionare la nostra documentazione, vi invitiamo a visitare il sito dell’OIPA Italia:
http://www.oipaitalia.com/pellicce.html Informazioni sulle pellicce
http://www.oipaitalia.com/pellicce/allevamenti.html Gli allevamenti di animali da pelliccia
http://www.oipaitalia.com/index_pellicce_canegatto.html Bando europeo delle pelli di cane/gatto
Paola Ghidotti

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