LIDA Firenze

Lega Italiana dei Diritti dell'Animale

Archivio per la categoria ‘maltrattamenti’

Firenze Domenica 27 novembre: Corteo nazionale contro Mc Donald’s

Pubblicato da lidafirenze su 17 novembre, 2011

Corteo nazionale contro Mc Donald’s
quale simbolo dello sfruttamento di uomini, animali e pianeta

Domenica 27 novembre – ore 15 – Piazza della Repubblica – Firenze

Corteo che sfilerà lungo le vie del centro fiorentino, all’interno del quale, tramite l’ausilio di un maxischermo di 12 metri quadrati verranno proiettati filmati-verità sulla condizione degli animali in questa società.

Ogni anno il consumismo chiede il suo tributo di corpi e violenta l’ambiente che ci circonda.
A pagarne le conseguenze maggiori sono i più indifesi. I primi fra loro sono gli ANIMALI.
Ma i crimini perpetrati dalle multinazionali come McDonald’s coinvolgono gli animali, come anche l’ambiente e la salute delle persone; incidono sulla fame nel mondo come sui diritti dei lavoratori. McDonald’s e’ uno dei maggiori simboli di questo sfruttamento trasversale e questa lotta fa parte di una battaglia più ampia contro le logiche di sfruttamento di tutti gli esseri viventi. Essendo l’informazione un diritto di tutti e l’unica base legittima su cui operare una scelta, Domenica 27 Novembre sara’ organizzato a Firenze un ‘‘Corteo Nazionale contro McDonald’s” in cui, tramite un MAXISCHERMO di 12 metri quadrati, verranno proiettati FILMATI-VERITA’ al fine di dare INFORMAZIONE.I movimenti aderenti ritenendo inaccettabile concepire come mera risorsa economica chiunque sia senziente, dunque non un oggetto ma un soggetto e rifiutano ogni discriminazione fondata sul concetto di razza, sesso o specie. Parallelamente, reputando impossibile e incoerente una giustizia separata fra tutti coloro che abitano la terra, rifiutano ogni totalitarismo e discriminazione di qualunque provenienza ideologica, verso animali umani e non umani.
Invitiamo tutti coloro che si riconoscono in questi principi a prendere parte all’evento.

Movimenti ufficialmente aderenti (lista provvisoria, altre adesioni sono in via di definizione):
Laverabestia.org – LIDA Firenze Onlus – ValleVegan – A.p.a.s. – Animal Liberation – C.e.d.a. – Pro Animals – Guida Verde – Pro Bios – Coordinamento Antispecista del Lazio – Lamento Rumeno – Animalisti Friuli-Venezia-Giulia

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Toscana: approvato dalla giunta regionale regolamento sulla tutela degli animali

Pubblicato da lidafirenze su 9 agosto, 2011

[da Repubblica.it] La Regione approva le norme per la custodia e il trasporto. Più controllo anche in mercati, fiere e manifestazioni culturali. Esultano i Verdi che chiedevano massima severità

La dimensione dei box per i canili privati viene portata a 8 metri quadri per massimo tre cani, invece dei 4 metri contenuti nella prima bozza di legge. E’ la più grossa novità contenuta nel nuovo regolamento approvato dalla giunta regionale toscana in applicazione della legge 59 del 2009 sulla tutela degli animali. Esulta il Verde Mauro Romanelli: “Rossi non ha ceduto alle pressioni del mondo venatorio”, dice il consigliere regionale.

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Un sms AIDAA per segnalare maltrattamenti

Pubblicato da lidafirenze su 5 giugno, 2010

(AGI) – Roma, 5 giu. – E’ partita oggi in tutta Italia la campagna AIDAA ‘Io lo segnalo’ contro il maltrattamento degli animali domestici. Con un semplice sms sara’ possibile segnalare all’Associazione italiana difesa animali e ambiente, anche in maniera anonima, un caso di maltrattamento di cui si sia venuti a conoscenza. L’sms dovra’ essere inviato al n. 348 7611439, attivo ventiquatt’ore su ventiquattro, e dovra’ contenere dati inerenti al tipo di animale, al tipo di maltrattamento e l’indirizzo esatto in cui avviene. AIDAA informera’ immediatamente le forze dell’ordine e nei casi piu’ urgenti ricontattera’ il mittente del messaggio per avere ulteriori informazioni per poter affrontare il caso nel piu’ breve tempo possibile. “‘Io lo segnalo’ e’ il primo servizio di segnalazione via sms a livello nazionale di reati contro gli animali domestici”, ha spiegato Lorenzo Croce, presidente nazionale di AIDAA, “Spesso arrivano segnalazioni, ma in molti casi e’ difficile intervenire se la stessa e la conseguente richiesta di intervento non arrivano in tempi rapidi. Da qui l’idea semplice, ma efficace di usare l’sms.
Unica raccomandazione e’ di dare indicazioni precise”.
Esempi di sms: “Cane razza carlino picchiato dal padrone visto stamattina v rimembranze 7 milano”; “Gatto chiuso sul balcone da 9 giorni condominio 4 piano v rossi 24 roma”; “Oca alla catena giardino villa pzza ermenegildo 141 viconago (va)”.

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Sequestro allevamenti abusivi

Pubblicato da lidafirenze su 20 gennaio, 2010

[Ansa - 19/01/10] La Guardia di finanza ha sequestrato nel Ragusano tre allevamenti abusivi di cavalli e denunciate tre persone alla procura di Modica. Le Fiamme gialle hanno passato al setaccio, con l’ausilio di veterinari dell’Asp 7 di Ragusa, alcune strutture fatiscenti adibite a stalle, ubicate nelle contrade Sparviero e Cancelliere di Scicli.
Nell’allevamento clandestino sono stati trovati 104 equini di varie razze di cui una quindicina di provenienza estera (Polonia e Bulgaria) di cui i proprietari non sono stati in grado di produrre la prevista documentazione.
Secondo i militari, il furto di cavalli, oltre alle corse clandestine alimenta anche il fenomeno della macellazione non controllata.
“Purtroppo le aree di Scicli e Modica sono ancora al centro di casi di illegalità e maltrattamento degli animali. Esprimo grande plauso per l’operazione condotta dalla Guardia di finanza di Ragusa che ha smantellato un giro di affari malavitoso, sospetto di alimentare il fenomeno della macellazione clandestina e del maltrattamento dei cavalli”. Lo afferma il sottosegretario alla salute, Francesca Martini, commentando l’operazione condotta dalle Fiamme gialle. (ANSA).

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«Un traffico che rende quanto la droga»

Pubblicato da lidafirenze su 17 dicembre, 2009

[Corriere.it] UN DECALOGO PER EVITARE TRUFFE E RAGGIRI. «ANCHE I CITTADINI FACCIANO LA LORO PARTE»
«Un traffico che rende quanto la droga»
L’allarme della Forestale: fenomeno in aumento, grosso business con pochi rischi. «Ma aumentano le denunce»
MILANO – Sono almeno 2 mila i cuccioli importati illegalmente dall’est che vengono scoperti ogni anno in Italia. Ma sono solo la punta di un iceberg di un fenomeno di proporzioni assai vaste e su cui ha messo gli occhi anche la criminalità organizzata.
leggi tutto

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Canili-lager, un articolo di Repubblica

Pubblicato da lidafirenze su 19 novembre, 2009

Animali come sacchi di patate, Canili-lager, è tam tam sul web
La notizia di un’asta al ribasso che provocherà la “deportazione” di 420 cani scatena animalisti, volontari e appassionati. I Verdi: “Presto una campagna”

leggi l’articolo di Alessandra Vitali

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PAPILLON. POVERO PICCOLO CHE TRISTE FINE!!!!

Pubblicato da lidafirenze su 27 ottobre, 2009

A chi si deve imputare la morte di un’altra vittima del sistema canili lager tanto frega qualcosa di un cane e dei soldi dei contribuenti che si intascano i malaffaristi, a qualcuno?
A quale sindaco dobbiamo recapitare le nostre sentite condoglianze?

A quale procura dovremmo recarci per presentare una denuncia che abbia una qualche probabilità di avere un seguito?

Forse nel Ruanda, magari più civilizzato di noi?

Perché in Italia, a quanto pare con le esperienze patite e subite nei tribunali del circondario di Rieti e di Cicerale, così a capocchia di spillo, c’è poco da stare allegri.

Ci terremmo particolarmente conoscere gli enti istituzionali, le ASL, i politici locali. Personalmente, per guardarli fisso, ad uno ad uno, negli occhi e invitarli tutti in piazza, ad una veglia funebre:
per la legge che è morta, per la pietà che si è fatta marmo, per l’umanità che si è persa.

In tutta Italia
Chiliamacisegua

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La gang dei canili

Pubblicato da lidafirenze su 27 ottobre, 2009

la gang dei canili
Un interessante articolo pubblicato da La Padania

scarica in formato pdf

[segnalato da: www.chiliamacisegua.org/]

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STOP CRUELTY!!!!

Pubblicato da lidafirenze su 30 settembre, 2009

Nel settembre 2007, 80 orsi furono identificati per essere confiscati ed affidati alle cure di Animals Asia Foundation.
Nei due anni trascorsi, nonostante le costanti sollecitazioni da parte di AAF, il governo vietnamita ha liberato e consegnato al centro di recupero di Tam Dao, solo UNO degli 80 orsi!
I rimanenti 79 orsi sono ancora confinati nelle loro gabbie nelle mani degli stessi proprietari che hanno abusato di loro per molti anni e sono ancora torturati per l’estrazione della bile!
Animals Asia ha bisogno di aiuto per convincere il governo del Vietnam ad imporre la legge e a rilasciare questi orsi alle sue cure, ti chiediamo quindi di aderire alla campagna di AAF in modo che il governo vietnamita onori i suoi impegni.
Puoi usare questa lettera, copiarla ed incollarla nella tua e-mail (anche sottoscrivendola con nome, cognome e nazione) e spedirla a info@animalsasia.org, oppure stamparla, firmarla ed inviarla tramite posta al nostro indirizzo (AAF Support Group Bologna, V. Fausto Coppi, 20 – 40033 Casalecchio di Reno – BO)

TI SAREMMO GRATI SE VORRAI INOLTRARE QUESTO APPELLO AI TUOI CONTATTI, IN MODO DA RIUSCIRE AD INVIARGLIENE TANTISSIME!

ABBIAMO BISOGNO DI E-MAIL E LETTERE ORIGINALI PER PROVARE CHE ESISTE UN SUPPORTO DIFFUSO A LIVELLO INTERNAZIONALE PER LA CAMPAGNA DI ANIMALS ASIA FOUNDATION.

Per ogni informazione potete contattarci ai num. 333-4285644 / 333-1304903 o andare sul nostro sito www.orsicinesi.org

Per altre informazioni: FABBRICHE DELLA BILE

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Acireale: i cani servivano per i combattimenti!

Pubblicato da lidafirenze su 25 luglio, 2009

ACIREALE (CATANIA) – La pista ora sembra quella dei cani da combattimento. Potrebbe non essere stata infatti la femmina di Dogo argentino a sbranare il piccolo Giuseppe Azzarelli, il bimbo di 7 anni ucciso da un branco di cani ad Acireale, in provincia di Catania, ma un cane di taglia più grossa, non presente tra quelli trovati dagli investigatori all’interno del fondo dove è avvenuta la tragedia. Lo rendono noto i carabinieri della compagnia di Acireale, dopo gli esiti dell’esame effettuato sul corpo della vittima da parte del medico legale. Il pm non ha disposto l’autopsia in quanto “non risulterebbe utile alle indagini dei carabinieri”. E intanto la Procura di Catania ha aperto un’inchiesta per accertare eventuali responsabilità.

Gli inquirenti, durante il sopralluogo, hanno trovato nel fondo agricolo cinque cani, tre incatenati e due liberi. Uno di questi, un dobermann, era in possesso di regolare microchip, la cui lettura ha permesso ai veterinari dell’Asl che collaborano con i carabinieri di risalire al legittimo proprietario, che oltre un mese fa ne aveva denunciato la sparizione in un altro paese della provincia etnea. “Non si esclude – spiegano i carabinieri – che il fondo della tragedia, situato in un quartiere popolare di Acireale, possa essere stato utilizzato come luogo di custodia di cani da combattimento”.

“Gli dicevamo sempre di non andare dai cani perché era pericoloso”. Così fra le lacrime Ivan Azzarelli, fratello del piccolo Giuseppe. A mamma Alfia la tragedia è stata celata fino a questa mattina. Il marito della donna, Nino Azzarelli, magazziniere della locale squadra di calcio, che ieri sera ha trovato il corpo parzialmente sotterrato dagli animali quasi fosse una razione di cibo, le aveva detto che Giuseppe era stato ferito da un cane e che era ricoverato in ospedale, ma che non c’era da preoccuparsi. Poi, questa mattina, nell’ospedale di Acireale, le ha detto la verità. La donna ha gridato ed è svenuta. Poi è stata sedata ed è sotto il controllo dei medici.

Per il sindaco Nino Garozzo “è una morte terribile e assurda che getta nello sconforto tutta la città. Gli investigatori sapranno chiarire chi teneva quei cani, a quale scopo e come mai dei ragazzini ogni pomeriggio si recassero lì”. Il sottosegretario alla Salute Francesca Martini nota che bisogna “applicare pienamente le normative vigenti in materia di anagrafe canina, di principi di responsabilità civile e penale del proprietario e in materia di lotta al randagismo e di percorsi educativi”. “Mi auguro – conclude il sottosegretario lanciando un appello all’assessore alla Sanità siciliana Massimo Russo – che davvero in Sicilia possa partire una rinascita che ci permetta di non vedere più questa regione toccata da fatti così drammatici”.
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BAMBINO SBRANATO DAI CANI AD ACIREALE: INFORMAZIONE INESATTE…I CANI SONO DEL FRATELLO…SERVIVANO PER I COMBATTIMENTI………IERI AL TELEGIONALE….E’ STATA DATA LA NOTIZIA

BAMBINO SBRANATO DAI CANI AD ACIREALE

ACIREALE (CATANIA) – Un bimbo che non aveva ancora compiuto sette anni è stato sbranato ieri sera in contrada San Cosimo, alla periferia di Acireale, da almeno cinque cani inferociti. Tra di loro un pitbull, un doberman e una femmina di razza dogo argentino che aveva partorito da poco una cucciolata.

Sarebbe stata proprio quest’ultima ad azzannare per prima il piccolo che si era avvicinato per vedere i cuccioli. Gli altri cani avrebbero poi fatto scempio del corpo del bimbo, al quale è stata quasi staccata di netto la testa con un profondo morso alla gola. Uno spettacolo raccapricciante scoperto proprio dai genitori del piccolo – il padre, è un magazziniere dell’Acireale calcio, la madre è casalinga – allarmati per il mancato rientro del figlio. Dopo alcune ore di ricerche si sono ricordati di quel fondo alla periferia del paese dove il piccolo, insieme ad altri bambini, portava da mangiare ed accudiva un branco di cani. E sono stati proprio loro a ucciderlo senza pietà. Sul posto sono arrivate subito unità cinofile, che hanno portato via gli animali, oltre a personale della Asl e ai carabinieri. La Procura della Repubblica di Catania ha aperto un’inchiesta per risalire ai proprietari dei cani o identificare a chi fossero affidati.

La vicenda sembra ricalcare, per molti versi, quanto accaduto il 15 marzo scorso nelle campagne tra Marina di Modica e Sampieri, in provincia di Ragusa. Anche in quel caso una muta di cani sbranò un bambino, Giuseppe Brafa, di dieci anni. Lo stesso branco assalì due giorni dopo una turista tedesca di 25 anni che stava facendo jogging sulla spiaggia, riducendola in fin di vita. La giovane, riuscì a salvarsi, ma il suo viso e il suo corpo sono rimasti sfregiati per sempre. Le indagini portarono all’arresto, con l’accusa di concorso in omicidio colposo, di Virgilio Giglio, 64 anni, l’uomo che aveva avuto in affidamento i cani dalla Procura di Modica come custode giudiziario. Un’inchiesta non ancora conclusa, che ha visto un rimpallo di responsabilità tra magistrati, autorità sanitarie e amministratori comunali.

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